Scritto da admdortos

10 annos de conchidortos.org

Mentre la sera domenicale trascorre mi accorgo che - accidenti - oggi è il 18 ottobre, il compleanno di questo sito, messo on-line giusto 10 anni fa, il 18 ottobre del 2005, che per i tempi del computing sono quasi un'era geologica.

Su Cuadorzu - Nanni Falconi


Su Cuadorzu est su primu romanzu de Nanni Falconi. Fiat dae meda chi cheria iscriere duas rigas supra s'opera chi est faghinde Nanni pro salvare sa limba sarda.
Est su contu de unu zassu misteriosu de su cale totus nd'aiant perdidu sa memoria.
Una letura chi non bos podet mancare pro duo bonos motivos, primu ca est unu bellu contu de lezere, si bi diat poder faghere fintzas unu film, segundu ca est unu posidu pretziosu de sa limba nostra, unu liberu bene iscritu in sardu, chi imparat a lezere e a iscriere in sa limba nostra.
Bi podides agatare unu muntone de peraulas, de verbos, e de maneras de narrere chi ormai che semus perdinde e fortzis nois non amos mai connotu.
A lezere custu liberu est po sa limba comente a intrare in Orioli, sa bidda perdida, ismentigada e amuntada de frasca, pro custu est importante, comente est importante Sos Pipiolos, su liberu chi nos at lassadu sa cortza de Elena Pes.
Torramos gratzias a Nanni, unu pastore, literadu e blogger, chi at fatu de sa difesa de sa limba nostra sa missione de sa vida.

Tiu Marieddu nos at lassadu

Mario Masala - Premio Modas e Modellos - 19 aprile 2015

Tiu Marieddu nos at lassadu e nos at lassadu cosa meda.

Giogos in Carrela - dominiga 13 de cabidanni 2015


JOGOS IN CARRELA: LA DESCRIZIONE DEI GIOCHI ANTICHI DEL PAESE DI SILANUS

 SU MUCADORE

Il rock nuragico dei GiGi Sanna

Quando un Gigi Sanna studioso incontra un altro Gigi Sanna cantautore è come che si scontrino due forze della natura e può succedere di tutto.
Quando si sentono per la prima volta dopo 5mila anni versi come questi non si può rimanere insensibili ed anche i cuori più duri si sciolgono come pane carasau nel brodo di pecora.

Shalóm Nephilím bené shamásh
nur’akúsh ’abaím sa’án
shalóm ’olám’oz hýh
láb Yhw malakím shardán

Una domenica da Dio

Chi ha la ghiandola pineale in ferie ieri ha perso una grande occasione per risvegliarla. Ne da conto Piera Serusi nel suo articolo apparso sull'Unione Sarda.

Praticamente questa ghiandoletta quando funziona bene ci fa sentire bene, anzi meglio, perché secerne la melatonina, ma il problema è come risvegliarla quando ci si sente un po' depressi e la melatonina è latitante?

Niente paura basta pagare 55 euri e seguire i preziosi consigli della ditta Soldani-Azzolina e la vostra pineale prenderà a funzionare come un orologio, anzi meglio se il corso si tiene in qualche sito nuragico che, come ben sappiamo, sono esposti in modo perfetto per catturare gli influssi celesti. Ma solo in giornate calme e serene poiché quando piove e tira vento ci si può beccare un raffreddore e in caso di sfiga cosmica anche qualche fulmine tra capo e collo.

Non so quanti dei convenuti a Santa Cristina hanno fatto l'esame del sangue, prima e dopo l'evento per verificare se i livelli di melatonina in circolo ne hanno tratto beneficio.

Viva il folk così com'è!


Puntuali come le littorine di un tempo arrivano ad ogni sfilata di gruppi folk le critiche sugli stravolgimenti della tradizione. Succede in modo eclatante almeno tre volte all'anno, per Sant'Efisio, per la Cavalcata Sarda e per la Sagra del Redentore. È sicuro che in tutte queste manifestazioni vengano diramate precise disposizioni atte ad evitare l'esibizione di look non aderenti alla tradizione e altrettanto puntualmente queste raccomandazioni vengono bellamente ignorante da numerosi figuranti.

Quant'è vero che qui siamo conchidortos non sarebbe per noi coerente schierarci con i difensori dell'ortodossia, quei criticoni professionisti che, come le vecchiette di Faber, sanno dare buoni consigli, non potendo più dare il cattivo esempio.

Chi ha paura dell'energia nucleare?


«La paura del nucleare è spesso irrazionale, ma se la Sardegna punta al turismo non può permettersi di stoccare le scorie e neppure di avere troppe pale eoliche che rovinano il paesaggio e non portano benefici economici ai sardi». Parla Robert Stone, il regista britannico-americano candidato nel 1988 all'Oscar per il documentario “Radio Bikini” che illustrava gli effetti degli esperimenti nucleari nelle isole dell'omonimo atollo.


Così esordisce l'articolo apparso sull'Unione Sarda il giorno di Ferragosto a firma di Giampiero Marras.

La sede è stata il Festival “Life After Oil”, il festival sui documentari a tema ambientale organizzato a Martis da Massimiliano Mazzotta, l'autore di “Oil” il film-denuncia sulle attività della raffineria della Saras a Sarroch.

Fin qui niente di particolarmente interessante se non fosse che Robert Stone è stato per anni un icona della ambientalismo anti-nuclearista, oggi non solo ha cambiato idea ma viene anche premiato poiché a quanto pare sta sfatando il mito del nucleare “cattivo”, più o meno le stesse idee della compianta Margherita Hack, solo che lei venne pesantemente e volgarmente attaccata per le sue idee.

Pubblica utilità o mera speculazione finanziaria?

Da qualche tempo è entrata nel dibattito pubblico sardo, a proposito o a sproposito, la parola Land Grabbing ossia la sistematica sottrazione di grandi porzioni di territorio in favore del grande capitale per metterla a frutto o sfruttamento.

Elena Cocco la nostra fortissima nuotatrice

Elena Cocco di Silanus, prima nuotatrice alla traversata San Giovanni-Torregrande.
Praticamente ... unu pische, complimentoni!!

Pagine