Scritto da admdortos

Convegno sul Project Financing dell'ASL3 di Nuoro

Convegno project financing - Fra pubblico, privato e democrazia -
Lunedì 5 novembre 2012, ore 17, Auditorium Biblioteca Sebastiano Satta - Nuoro.

Introduce: Francesco Carboni.
Partecipanti:

  • Dott. Ing. Ivan Cicconi
    Direttore di Itaca, l'Istituto per la Trasparenza degli Appalti, organo tecnico della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome Italiane;
  • Dott. Giorgio Meletti
    Giornalista per "Il Fatto Quotidiano". Da 25 anni si occupa di temi economici;
  • On. Claudia Zuncheddu
    Consigliere Regionale.
    Le è stato attribuito il Premio Eleonora d'Arborea.
  • Verrà letto comunicato dell'On. Sonia Alfano, Presidente della Commissione Europea Antimafia.

La registrazione integrale del convegno su youtube.

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"Burdu Bu" il video di "Aici"

Claudia Aru cantante sarda esce con il suo primo album da solista , in questo clip promozionale duetta con un inedito Joe Perrino, il rocker cagliaritano per eccellenza, che per la prima volta canta in sardo nella sua variante campidanese.
Burdu bu mette in luce con ironia una tipica lite di coppia che ha come epilogo il sorriso, il sole dopo la tempesta. Il video clip quindi apre la strada dopo il singolo "Aici" a questo nuovo lavoro che sarà presentato il 7 dicembre a Villacidro in Sardegna.

Il dramma della Fusione Perfetta

Tra il 29 novembre ed il 20 dicembre 1847 si compì la cosidetta "fusione perfetta" tra i sudditti piemontesi di Carlo Alberto di Savoia ed i sardi. Una pagina tutt'altro che chiara, anzi, siccome priva di alcun fondamento giuridico, un autentico imbroglio.

La cessione di sovranità fu operata, non già dagli organismi legittimi sardi, ma, sostanzialmente, dal notabilato cagliaritano e sassarese che in questo modo sperava di ottenere la riconoscenza della casa reale e ovviamente lauti affari.

Lo scudetto in Sardegna

Per rinverdire i fasti e i ricordi di noi tifosi del Cagliari

 

Buscaiolos Padentados

Comente donz'annu sos oberaios de Sant'Antoni ant mutidu parentes e amigos pro faghere sa linna de sos fogulones. Atopu a sas sete de manzanu, a chie cun motosega, a chie cun farches, istrales e pinnacos, a chie a manos iscutas.
A pustis de una tatza di binu o de unu gafè cun bistocos, totus in truma a nd'etare sas arbules. Ocannu est tocadu a su buschigheddu de Padru Mannu, unu zassu bellu meda in nd'unu manzanile cheghente de atunzu. A sa una una bindighina de carros de tratore barriados ant trubadu a bidda a fil'appare.
Torramos gratzias a sos oberaios chi sunt organizande sa festa de su duamizaetreighi: Andrea, Antoni, Edoardo, Giovannangelo, Graziano e Tonino.
Inoghe, babai Pascualinu Morittu, acanta a sos norant'annos, cun Pierino e Checco, contande sos contos de sa pitzinnia sua.

Salvate Arborea dai Moratti

      La lettera   Salvate Arborea dai Moratti

di Davide Rullo

La Saras vuole perforare con un buco enorme e profondo di tre chilometri un'area protetta della Sardegna, alla ricerca di gas. Un'opera che non solo devasterà l'ambiente, ma metterà in ginocchio gli allevatori». La denuncia del comitato locale

Caro direttore,

mi chiamo Davide Rullo e scrivo da Arborea, in Provincia di Oristano, Sardegna. Le scrivo per una questione che riguarda - certo - il mio paese, ma che investe l'intera isola, per la quale riveste un'importanza enorme.  

La società Saras S.p.A. di Sarroch, il cui consiglio di amministrazione è composto dalla famiglia Moratti, è in procinto di presentare agli uffici dell'assessorato regionale Ambiente uno Studio di Impatto Ambientale (Sia) denominato Progetto "Eleonora". Di che cosa si tratta?

Eric Hobsbawm, Gramsci e la Sardegna

Eric Hobsbawm che parla di Nino Gramsci e della Sardegna, un documento straordinario.

Sardegna: tanto fumo e niente carbone

Portovesme è uno dei siti industriali più allucinanti della Sardegna, probabilmente non il peggiore, visto che secondo me a Sarroch la situazione è ancora più grave, con i serbatoi di carburante praticamente dentro al paese, e Porto Torres non se la passa certo meglio.

Ma cosa resta ai portoscusesi, ai turritani, ai sarrochesi ed ai sardi in generale di questo sacrificio sociale ed ambientale? Ai cittadini di quei posti resta poco, molto poco: qualche stipendio, un'aria irrespirabile e un territorio avvelenato per sempre, al resto dei sardi assolutamente nulla, anzi una rapina legalizzata dallo stato italiano in favore di sue aziende come l'ENEL, l'ENI e la SARAS o estere come la EON, l'ALCOA la RUSAL.

ICHNUSA, nono gratzias!

La fenomenologia della Ichnusa, la birra sarda per antonomasia, appartiene al classico filone della narrazione del marketing coloniale. Una narrazione che ha compenetrato e soverchiato la narrazione indigena, anch'essa in larga parte (etero)costruita, di un popolo fiero delle proprie radici e costantemente ostile alle influenze esterne, è evidente che l'imbarazzante costante resistenziale sarda del professor Lilliu non mi ha mai convinto.

La narrazione sulla birra è fasulla fin dall'impianto semplicemente perché consumare birra non è mai stata una tradizione della gente di questo territorio, posto che non si vogliano confondere le tradizioni con le mode, ergo non sono tipiche ne tradizionali le materie prime che costituiscono la bevanda, salvo l'acqua, non esiste tradizione manifatturiera degna di questo nome e gli esperti ci dicono pure che qualitativamente la "nostra" birra non è paragonabile per qualità alle birre del centro e nord Europa.

Lotteria San Lorenzo 2012

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