Scritto da admdortos

Pariglias 2015 (2a parte)

Santu Larettu 2015
Pariglie Silanus, Palmas Arborea, Oristano, Torralba, Ollastra, Orune, Assemini,.

Con la partecipazione dei Tamburini e Trombettieri "Sa Sartiglia" di Oristano.



Pariglias 2015 (1a parte)

Santu Larettu 2015
Pariglie Silanus, Palmas Arborea, Oristano, Torralba, Ollastra, Orune, Assemini,.

Con la partecipazione dei Tamburini e Trombettieri "Sa Sartiglia" di Oristano.


La terra dei cavatappi

Da qualche tempo svettano sui dieci comuni del Marghine, più il territorio annesso di Ottana, alcuni inquietanti manufatti di pietra alti tre metri e mezzo, dalla vaga forma di uno stappabottiglie o secondo altri di pische-a-un-ogru.

Perché? Un vecchio politicante ormai trapassato diceva: “quando non sai come spendere i soldi pubblici, costruisci un monumento”, ed è più o meno quello che è successo nella nostra zona, dove per migliorare l'attrattività dei nostri paesotti ci si è inventati un concorso per la realizzazione di undici "opere d'arte" da collocare all'ingresso dei centri abitati.

Magari un giorno qualche tour operator proporrà un pellegrinaggio per ammirare i nostri cavatappi basaltici, salvo scoprire che sono praticamente tutti uguali se non per un piccolo fregio collocato in cima e per una tabella riportante lo stemma comunale. Alcuni ben informati giurano che dentro la pietra sia celato anche un misterioso congegno elettronico dotato di funzioni segretissime.

Bolotana Hard-Core

Direttamente dai viottoli acciotolati di Bolotana arriva l'inno all'amore libero e sfrenato nonché privo delle benché minime precauzioni, se è vero com'è vero che ci si dovrebbe coricare in due e ritrovarsi in tre.

Ci attendiamo le reazioni delle associazioni dei genitori cattolici per questa che sembra un'autentica istigazione ad approfittare delle assenze dei grandi per combinarne di tutti i colori sul lettone incustodito.

Sabato 30 maggio - Seminario GULMh

Macomer,  sabato 30 maggio 2015, ore 17:30.

La regina delle campagne del Marghine

La Gallina Prataiola

Scagli la prima pietra colui che almeno una volta non ha ironizzato sulla Gallina Prataiola e sulle leggi che da una parte la proteggono e che però, dall'altra, portano una importante contropartita economica ai nostri operatori agricoli.

Quello che noi forse non sappiamo o sottovalutiamo è che questo uccello, così raro e misterioso, è straordinariamente importante per il nostro territorio e pertanto dovremmo considerarci fortunatissimi della sua presenza, conoscendolo e proteggendolo.

Per conoscere meglio questo magnifico uccello ho approfittato della disponibilità di due esperti che hanno presentato il Piano di Gestione della nostra Z.P.S., il biologo Sergio Nissardi e la naturalista Carla Zucca.

Ho posto loro alcune domande semplici, forse banali, ma probabilmente le stesse che farebbe qualunque profano come noi.


Com'è noto il territorio di Silanus e di buona parte del Marghine è compreso in una Z.P.S., Zona di Protezione Speciale, in quanto ospita la celeberrima Gallina prataiola.

Ma perché è tanto importante questo uccello?

Silanus, un borgo allo specchio

Per la nostra rubrica "Storie" un anima buona ci segnala una magistrale descrizione di Silanus tratta dal sito www.silanuscomunitaospitale.it, meglio mettere le mani avanti e chiedere pietà agli eventuali turisti in cerca di emozioni autentiche, che magari potrebbero farci causa per pubblicità ingannevole. Gia stiamo pagando salato l'architetto Motzo, l'acqua di Abbanoa e la monnezza che portiamo a Tossilo, evitiamo di pagare i risarcimenti anche ai turisti.

Ma cosa racconta di noi questo sito? Già dal titolo si capisce che questo articolo è roba potente.


Silanus, un paese da vivere

Una collina. Intorno, pare che la terra non abbia un limite, si distende all’infinito sino al punto in cui si ricongiunge con l’orizzonte.

{Però, più o meno nel posto dove uno si aspetterebbe di trovarci il Mulino Bianco, ci trova sa Contonera 'e Padru, ... ma non è la stessa cosa}

È mattina a Silanus, e la giornata inizia come sempre col sorriso. Il paese si sveglia, il fornaio apre il negozio, il contadino esce nei campi, gli artigiani aprono le botteghe, pronti a creare nuovi oggetti, nuove opere d’arte.

{Ohiboh, vada per le pagnotte calde-calde, ma la mattina molti si svegliano col muso come scrofa e adesso bisogna anche mettersi alla ricerca di questo contadino misterioso di cui ormai si son perse le tracce, come Majorana. Sulle opere d'arte poi, parliamone, che siamo curiosi.}

10 maggio 2015 - seconda conferenza sui rifiuti

L'acqua di Silanus ancora non potabile

Di questo passo converrà fare le ordinanze solo per quei pochi giorni in cui l'acqua è potabile.

Nel frattempo bevetevi un Ramazzotti.

 

Intervista a Luca Baltolu

«La cricca agiva così, il sistema è tutto marcio»

Luca Baltolu, il testimone chiave dell'inchiesta da noi intervistato sul giornale di oggi (L'Unione Sarda del 1° maggio 2015), ha scelto - per ragioni di prudenza - di non farsi fotografare. Luca Baltolu è un ingegnere cagliaritano, ha solo 28 anni. Nel 2013 ha deciso di denunciare: ha indicato fatti, metodi, nomi di un sistema di corruzione. Lo ha fatto per primo, in solitaria. Le sue parole «hanno trovato significative conferme nei documenti», dicono gli inquirenti che hanno bucato la rete di professionisti e amministratori pubblici che controllava gli appalti di molti comuni. Con la sua società, la Nea Srl, ad Aritzo aveva vinto un bando, ma era stato tagliato fuori, in favore di quelle che è stata definita “la cupola”. E si era beccato anche la segnalazione all'Anticorruzione. Lui, che era in regola.
Dalle sue denunce che hanno fatto esplodere l'inchiesta sono passati due anni, ora gli arresti. Ha avuto paura?

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