Belen - Santa Subito, Silanus ci crede!

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admdortos
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Belen - Santa Subito, Silanus ci crede!

Santa Belen: Silanus ci crede"Silanus ci crede" è il titolo del domenicale sulla Nuova Sardegna del 6 novembre 2011 dedicato allo spot che la ditta olandese produttrice della birra Ichnusa vorrebbe realizzare nella splendida location di Santa Sarbana.
Più che un titolo un vero e proprio atto di fede, un misto di speranza in un evento messianico "da parte degli amministratori comunali che non si hanno lasciato sfuggire questa opportunità di valorizzazione turistica del territorio", questo è il primo atto di fede richiesto ai lettori, ovvero credere che uno spot pubblicitario, tra le migliaia che si girano ogni giorno possa portare chissà che cosa al nostro paesino, l'importante è crederci, spensieratamente.
Poi arriva la notizia ghiotta circa la probabile presenza in su Cherchizu della "show girl argentina Belen Rodriguez, impegnata in questo periodo con la conduzione di «Colorado cafè» su Italia 1", e qui l'entusiasmo sale alle stelle, visto che l'inebriante soubrette è famosa per ben altre bevande e performances che non per vendere birra low-cost nel centro-Sardegna.
L'articolo continua con altre rivelazioni che proiettano Silanus oltre le stelle del firmamento televisivo addirittura con la "prima messa in onda dello spot sulla Rai a reti unificate in occasione della prima giornata del Festival di Sanremo", nemmeno il Papa, Napolitano e Berlusconi all'apice della popolarità avevano osato tanto, il nostro spottone verrà diffuso urbi et orbi per la gloria imperitura del signor Capra di cui è stata gia chiesta la beatificazione in un apposita seduta del Consiglio Comunale.
Ma nell'articolo di Tore Cossu, potenza della birra, affiora anche un incredibile villaggio nuragico, noi silanesi dovevamo aspettare il centerario de s'ampulla per impararlo, ora bisognerà aggiornare tutti i manuali di archeologia con la sensazionale scoperta del villaggio nuragico di Santa Sabina e scrivere finalmente che quelle strane costruzioni in finto stile smeraldino e portelloni valdostani non sono semplici muristenes ma risalgono in realtà all'età del bronzo: "Silanus ci crede".
Infine il doveroso richiamo al precedente spot dell'Ichnusa avente come soggetto "nuraghe Orolio, altro gioiello silanese dell'architettura nuragica sarda", peccato che la ditta Heinechen abbia fatto orecchie da mercante, è il caso di dirlo, quando le era stato richiesto un cenno di interessamento circa precarie condizioni del monumento, ... ma questa è un altra storia.

Ora brindiamo con Belen, la nuova Bionda di Sardegna: Silanus ci crede, almeno finché dura lo spot!

PS
I collezionisti del genere possono scaricare il ritaglio del giornale.

ISPADULE
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Belen

 Bella la fotografia e le due facce di Belen! Ma quante  belle cose scrivono i nostri giornalisti, quanti scoop (fasulli).

 Ispàdule

admdortos
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Juli Rovaris nota Sarbana

La foto pubblicata non è ovviamente quella di Belen, anche perché noi, che sappiamo tutto, alla scoop di averla a Silanus non ci abbiamo mai creduto tanto  , e comunque preferivamo la Canaglias.

La modella vera è Juli Rovaris,  viene dal Brasile ma ha già imparato lo slang silanese.

Un nostro infiltrato ha trafugato il vero copione dello spot e ve lo proponiamo in esclusiva.

abstract ha scritto:
Lo spot è una sfida ai luoghi comuni provinciali e al proibizionismo, la solita storia della ragazzina che si innamora del cavaliere tenebroso e che, per i suoi bollori adolescenziali, riceve una passata di colpi da parte dei genitori troppo arretrati e possessivi.
Un'amore senza speranza, se non fosse che la coppia di tzillerarzi ha il vizietto del bere: vino, anice e ... abbardente, naturalmente.
Nessuno beveva birra nella Silanus di 100 anni fà, le comande si limitavano a "unu cuartu" o "mesu litru" di vino forte, ovviamente, se non altro perché non sapevano che per apprezzare appieno la birra bisognava servirla fresca e le ofellerie dell'epoca non avevano ancora la ghiacciaia.
Al giovanottone innamorato è bastato immergere per un giorno una cassa di birra nelle fresche acque del vicino pozzo sacro e poi farla tranguggiare ai due coniugi che in quattr'e quattr'otto si piazzano una sbornia a quattro valvole.
Cotti a puntino mamma e babbo cedono la figlia in cambio di una dozzina di bottiglie e l'amore vince con un trionfo di rutti.

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