Silanesos Conchidortos

Tux il pinguino è la mascotte di Linux. Linux è un sistema operativo gestito da una vasta comunità di appassionati di programmazione, che hanno deciso di mettere in comune il loro lavoro senza trarne profitto. Per Linux si intende originariamente il kernel, cioè il nucleo fondamentale di istruzioni che servono a far funzionare un computer. L'aspetto principale che differenzia Linux da Windows e da Apple, è la sostanziale gratuità del sistema operativo e la pubblicità del suo codice (free source). Ogni programma funziona infatti grazie ad un codice, una serie cioè di istruzioni che servono a far eseguire al computer un certo compito, orbene in Windows il codice è chiuso, cioè un utente non è in grado pur avendone le capacità, di analizzare tale codice, scoprirne eventuali difetti o carenze ed eventualmente apportare modifiche o miglioramenti; solo la ditta produttrice è in grado di apportare modifiche. Naturalmente avere un kernel non basta per far funzionare il computer di un normale utente, che ha bisogno di scrivere, disegnare calcolare ecc.; la solita comunità di sviluppatori ha creato un infinità di programmi adatti a far compiere tali operazioni al kernel di Linux. Quindi chi vuole avvicinarsi a Linux oggi ha a disposizione una miriade di distribuzioni, dove insieme al kernel si “allegano” una serie di programmi da usare per i compiti più disparati. Le distribuzioni si possono scaricare gratuitamente da internet, oppure si possono acquistare insieme ai manuali. Linux ha anche il vantaggio di non essere facilmente attaccato dai virus e altri programmi dannosi e inoltre non obbliga a piratare quei programmi che non si vogliono o non si possono acquistare. Visti i tempi molto duri che stanno arrivando per gli utilizzatori del computer vi consiglio di iniziare a prendere dimestichezza col pinguino.

» Computer » Conoscete Tux il pinguino?

DOTTO POETA PIRAS TARQUINIO TENNICO DI POESIA LETTERA DI ARTA SCIENZA VOI SIETE ANCORA SENZA

Iniziando da questo punto di vista, celeste arcanicosa, una pianta chi vieni collocata sul dil terrestre pianta d'ulivo originale, coronata e invertita di celeste manto.

Qua non c'è d'ingenno chi mantiene le foglie tutto lo anno.

Pianta d'ulivo originale chi vieni piantata su dil terrestre, le radice vanno in fondo le cime vanno in aria e trionfano su dil regno celeste.

Pianta d'ulivo originale, modella e matrona, regina e signora e campionaria rendendo luce in terra, in mare, in aria.

Punto per punto, linea per linea, questo l'insegna la storia latina.

Roba d'incanto e d'incanto, patri e figli e spiritun in santo.

Con questo verso che conduo, ordine sacro e spirito intuo, con questo verso che t'assommo come vero Dio e vero uomo.

Pianta d'ulivo originale cumpostibola.

Perché questa pianta è cumpostibile?

Perché viene su di una pianta di olivastro innestata coi suoi sticchi celesti, teneri e freschi.

Pianta di olivo originale dal primo all'ultimo impianto.

Olio santo consacrato è più forte, t'accumpagna per la vita e per la morte.

Pianta d'uliva un'altra volta originale venti sentinellate da due sentinelle, per non poterla rubare, mi hai capito?

In nome di questa sentinella una si chiama la Dea eletta, luce sacra e perfetta.

Una si chiama la Dea istella d'oro città di Silla provincia di Nuoro, umanità di alto morale alto decoro.

Si mi sono vestito di gigante, mi sono incoronato di leone per dare la pace santa, la benedizione, con parola sapiente profonda e perfetta.

Io ti scrivo come poeta ancora stiamo trionfando su dil terrestre abbiamo l'isperienza di volare su dil regno celeste.

Quando viene l'ora di la partenza e non serve la nostra resistenza:

arrivederci e buona residenza, vado per portare una novella e vedere se ciò roba brutta o roba bella, già ci ritardiamo a vedere e parlare il giorno del giudizio universale.

l'onore è bello, le campane sonando a sono bello le angeli sono celesti e sono di gloria e sono in paradiso rimbombando le campane a sono bello son sonando come primo fronte.

Li professori dilla gerarchia con musiche e con sono sono dei terrestri padrono con la forza moderna e forza antica ci insignano il cammino di la nostra vita.

Quando Silla la città eterna la pace santa la benedizione noi siamo di la propria sciendenza di la famiglia di Salone.

Pace amore e fratellanza da Grecia dipese la razza bianca.

Lettera di arta scienza, voi siete ancora senza. Tarquinio, questo è frutto di verbo divino.

Tarquinio, Pietrarca, Ariosto, Fegilio e Dante questo è un quadro illucinante.

Tarquinio un ispirito divino, un ispirito ispeciale: munimento nazionale.

Non più Ariosto, non più Pietrarca non più Fegilio, non più Dante.

Perché non più Dante?

Ci ha dipinto il cammino della nostra vita oscuro e aerrante sulla vita di peccato.

Questo è il cammino dilla vita errante che ha dipinto Dante.

Il cammino dilla nostra vita originale è quello che ha dipinto il padre eterno.

Il cammino dilla nostra vita originale è dipinto da il padre eterno dell'istella olimpia e da il primo testo di la famiglia dilla creazione di Salone e con l'olio santo ha dato la benedizione, non c'è più di parlare: questo è il cammino dilla nostra vita originale.

Me ne vado da sé.

Lettera di arta scienza voi siete ancora senza.

l'olio santo è il più forte ci accompagna per la vita e per la morte meglio croce che c'è singolare è fatta in tre.

Dal primo all'ultimo impianto, roba d'incanto e d'incanto, patre, figlio e ispiritu in santo.

Con questo verso conduo, ordine sacro ispiritu intuo.

E con questo verso che ti assommo, come vero Dio e vero uomo.

Tarquinio Piras

» [Storie] » Lettera di arta scienza
La mattina di sabato 8 aprile la quiete del nuraghe Orolio è stata turbata da un insolita folla di sfaccendati accorsi ad osservare un UFO.
Da lontano sembrava un dirigibile carico di turisti, si trattava invece di un fotografo che usava un pallone per fotografare dall'alto il nuraghe della birra.
Ai convenuti corpore præsenti è venuta l'idea di creare una società per acquistare un dirigibile vero col quale portare in giro i turisti per visitare i nuraghi del nostro territorio.
Con la privatizzazione selvaggia dei nuraghi, piombarci dall'alto è rimasta ormai l'unica via d'accesso ai nostri monumenti.
Giovanni Alvito della Teravista col suo pallone e la fotocamera volante
Gli aiutanti, tutti in clamoroso sovrappeso, non hanno potuto usufruire del volo gratis in dirigibile.
Orolio fotografato dal pallone
» [Immagini] » Su dirizzibbile de sa birra

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Conchidortos.org commemora oggi il tradizionale pesce d'aprile.
Dopo aver cavalcato le pariglie, aver animato le interminabili partite alla morra nelle feste di Santu Portolu e Santa Sarbana, aver assistito allo sparatorio; potevamo rimanere senza pesce d'aprile, certo che no, ite diaulu!

» Parnaso » Su pischigheddu

Nelle vigne silanesi sono iniziate le lavorazioni del terreno.
Abbandonati marrones e zappas'a corros, in queste domeniche è tutto un turbinare indemoniato di zappette luccicanti.
Scintille di roccia, nuvole di polvere, pietre volanti, odore muschioso di erba e miscel(l)a sono compagne, musica e profumo per i vignerons nostrani, che aspettavano proprio le prime giornate di primavera per svegliare dal letargo le loro eroiche motozappe.

Accudite e coccolate tutto l'inverno, ben lubrificate e ferrate a nuovo, sono le amiche fedeli del vignaiulo; ed è proprio grazie a queste piccole grandi macchine che ancora possiamo vantarci di gustare quella brodaglia immonda chiamata "binu silanesu".
Dopo la scomparsa di tiu Micheli Puddu e del suo asinello aratore, la mitica Benassi è diventata la rivoluzionaria regina della meccanizzazione agricola silanese, dalla fine degli anni settanta è stato un proliferare inesorabile di macchinette rosse.

Tutte uguali, ma una meglio dell'altra a giudizio dei proprietari e della loro "trassa", hanno rosicchiato, triturato e fecondato rene, codine e luzzane insieme ad erbe di tutti i tipi.
Un censimento è impossibile, ma tra attive e rottamate dovrebbero essere più di cento
Da Su Chirchinarzu e Bonusuile a su Cherchizzu, da Sa Roda e S'Erimu a Sa Matt'Iscritta, passando per Mattarighe, giù fino a Sas Serras, Abbadorzu e Contonale e sulle vette di S'Adde e S'Ispittu, l'operosa compagnia del mosto si prodiga in amorevoli cure alle piante del Turriga silanese.

Benassi mod. BL75

Tiu Canzelu (1916), Tiu Pittanu (1929),
Tiu Michelinu (1921).

Tutte le produzioni eccedenti o non conformi allo standard qualitativo verranno avviate a malaozza (obtorto collo) alla distillazione per ottenere la pregiata abbardente (nettare epatotossico d.o.c.g.), all'acetificazione, o al depuratore comunale.

Per fortuna ci sono ancora gli irriducibili appassionati del marrone, uomini della legnosa stirpe conchidorta.
Filosofi dell'antica sapienza che vuole il vino tanto più buono quanto più sudore si è disperso tra gli ordini.

» [Attualità] » Sas binzas de sabbenassi

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