e bravo Mastella...! zitto zitto..

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frinas
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Last seen: 4 anni 10 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
e bravo Mastella...! zitto zitto..

Travaglio ha ripreso ieri sull'Unità l'argomento;
effettivamente era proprio ciò che ci voleva per iniziare ad affrontare seriamente il problema "Giustizia";
ecco un esempio di cosa vuol dire per Romano Prodi governare (governare??!) per i prossimi 4 anni questo pollaio dovendo essere succube di autentici campioni come il Clemente da Ceppaloni....;

...passatemi un TIR di pillole anti-vomito...

Giorgio Melis su l'AltraVoce.net ha scritto:
Mastella chiama alla Giustizia
quel Nuvoli che voleva
impiccare Borrelli a un lampione

Gianpaolo Nuvoli è il nuovo direttore generale del dipartimento degli Affari di giustizia del ministero di via Arenula. È stato nominato, su proposta del Guardasigilli Clemente Mastella, con decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Il provvedimento di nomina è già esecutivo. Nuvoli, 52 anni, laurea in giurisprudenza e - precisa un comunicato - “master post universitario in materie amministrative”, già parlamentare per due legislature e consigliere regionale, è originario di Ardara, dove è stato rieletto sindaco nel 2006, dopo esserlo stato in precedenza per vent'anni.

«La direzione generale del contenzioso e dei diritti umani», precisa una nota ripresa dalle agenzie, «ha specifiche competenze, fra l'altro, sul contenzioso relativo ai diritti umani in materia sia civile che penale, il contenzioso in materia di responsabilità civile dei magistrati, procedure relative all'osservanza di obblighi internazionali aventi ad oggetto la protezione dei diritti dell'uomo». Commentando la nomina di Nuvoli, il ministro Mastella ha spiegato che intende «avvalersi della sua esperienza anche per tutti i problemi della giustizia in Sardegna».

Fin qui le notizie diffuse dalle agenzie di stampa. In Sardegna (e non solo) dovrebbero suscitare qualche scalpore: ma forse ci saranno soprattutto bocche cucite. Dovrebbero esserci reazioni politicamente bipartisan: perché oggi Nuvoli milita nel centrosinistra con l'Udeur di Mastella. Ma fino al 2005 era stato deputato di Forza Italia per due legislature. Non c'è comunque dubbio che questo pittoresco personaggio dalle rutilanti cravatte che hanno spopolato nel suo ambiente, abbia una vasta esperienza sulla giustizia e soprattutto sui diritti umani riferiti a specifici magistrati. Fu proprio lui Nuvoli a invocarne la tutela proponendo negli anni trionfali di Mani Pulite che Francesco Saverio Borrelli fosse «impiccato a un lampione stradale».

L'allora Procuratore di Milano, a capo della più grande inchiesta sulla corruzione in Italia, aveva autorizzato l'avviso di garanzia a Silvio Berlusconi firmato da Antonio Di Pietro. Nuvoli - da sempre democristiano, passato prontamente a Forza Italia e poi in urto frontale con Beppe Pisanu - aveva giudicato inaudito che la giustizia sfiorasse il suo nuovo leader. E si era lanciato nella proposta più sfrenata, tra altre mille provenienti da Forza Italia, contro il capo del “complotto” ai danni del Cavaliere. In una dichiarazione rilasciata alle agenzie, pubblicata e variamente commentata in modo molto duro dai giornali, aveva espresso la convinzione che Borrelli per il suo agire meritasse, con altri omologhi, una punizione esemplare in piazza: come un pendaglio da forca.

Certamente, con questi precedenti, il ruolo apicale di Nuvoli al ministero di Giustizia trova una giustificazione e una motivazione che soddisferà i garantisti e i magistrati che eventualmente dovessero sottostare alle sue decisioni. Infatti Nuvoli non ha mai negato, rettificato e neanche si è dichiarato pentito - dopo il passaggio dal Polo al centrosinistra - sulla richiesta di capestro stradale per Borrelli. Coerente fino alla fine: al contrario di quanto gli è accaduto in politica. Candidato di Forza Italia nel 1994, dopo aver voltato le spalle alla Dc, fu eletto ma “trombato” nel successivo voto del 1996. Successivamente eletto consigliere regionale sempre per FI, si ricandidò con successo alla Camera nel 2001.

L'irrequieto deputato, entrato in rotta di collisione con Beppe Pisanu e altri forzisti sardi, il 3 gennaio 2005 si dimise da Forza Italia entrando trionfalmente nell'Udeur di Mastella, in piena campagna acquisti. Lo stesso Mastella l'aveva candidate nelle elezioni di un anno fa ma Nuvoli fu ancora trombato. Le urne ciniche e bare sono intollerabili per i vari Mastella in circolazione e in auge. Perciò Nuvoli andava ricompensato con un incarico di prestigio che valorizzase la sua esperienza.

Sicuramente ne saranno felici gli ex ministri della giustizia Oliviero Diliberto e Piero Fassino. Soprattutto poi Di Pietro, che potrebbe trovarsi a dover collaborare con l'ex deputato che anche per lui avrebbe voluto una forca in piazza.

bolotana
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Last seen: 9 anni 4 mesi fa
Iscritto: Gio, 12/04/2007 - 16:08
e bravo Mastella...! zitto zitto..

Ricordo un' altra chicca di codesto PERSONAGGIO : propose la creazione di un muro virtuale(PAULILATINO) atto a dividere in due la Sardegna.
Chissa' quale recondito meandro del cervello ha portato i simpatici cittadini di ARDARA(ridente localita' dell' altrettanto ridente LOGUDORO e luogo di nascita del SUDDETTO) ad attribuire all' INSIGNE CITTADINO NUVOLI il ruolo di primo cittadino.

DrpAdmSite
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Last seen: 1 mese 1 settimana fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
e bravo Mastella...! zitto zitto..

Bravo frinas, mi era sfuggita questa promozione.
Ora il nostro Tore Ladu ha un degno compare in materia di giustizia, chissa cosa farà la nostra allegra brigata sardignola nei rimanenti quattro ( 4-3-2-1) anni di governo Prodi.
Ne vedremo delle belle!

ISPADULE
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Last seen: 7 anni 1 mese fa
Iscritto: Mer, 03/05/2006 - 22:09
e bravo Mastella...! zitto zitto..

admdortos ha scritto:
Bravo frinas, mi era sfuggita questa promozione.
Ora il nostro Tore Ladu ha un degno compare in materia di giustizia, chissa cosa farà la nostra allegra brigata sardignola nei rimanenti quattro ( 4-3-2-1) anni di governo Prodi.
Ne vedremo delle belle!

Non preoccupatevi, Per Mastella raccogliere tutti i transfughi degli altri partiti è diventato ormai una specie di hobby. Che schifo. Viene solo il voltastomaco al pensiero che la delicata materia sia in mani di certa gente. Poveri noi.

 Ispàdule

frinas
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Last seen: 4 anni 10 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
e sulla stampa sarda di dx e di sx? Silenzio assordante!

admdortos ha scritto:
Bravo frinas, mi era sfuggita questa promozione.

tu sei giustificato Admy...chi deves peleàre a nois!! ma pare la notizia sia sfuggita anche a tutti i "cani da guardia" del giornalismo sardo....!
Oh, ne scrivono Travaglio su l'Unità, Michele Serra su La Repubblica
Serra richiama la notizia e chiosa:

Quote:
«…è meritevole di essere trasmessa di casa in casa, anche con il tam-tam. Il ministro Mastella ha nominato direttore generale presso il ministero di Grazia e Giustizia l'onorevole dell'Udeur, ex Forza Italia, Giampaolo Nuvoli. È lo stesso onorevole Nuvoli che nel 1994, su carta intestata, diramò la seguente dichiarazione: “Qualora il procuratore Borrelli fosse condotto alla forca, io sarei in prima fila per assistere soddisfatto all'esecuzione”. Non si sa se questa dichiarazione costituisca, nel curriculum dell'onorevole Nuvoli, il titolo di merito più cospicuo riguardo alla cultura giurisprudenziale e all'autorevolezza istituzionale. Si sa solamente che il procuratore Borrelli, e il pool di Milano al completo, grazie al ministro Mastella e all'insediamento di Nuvoli, possono ufficialmente considerare chiusa la loro stagione. L'uomo che avrebbe visto volentieri Borrelli appeso ad un lampione da oggi siede in via Arenula, in rappresentanza del governo di centro-sinistra. Dunque anche in rappresentanza mia e di parecchi di voi, elettori di questa maggioranza. Metaforicamente penzoliamo anche noi assieme a Francesco Saverio Borrelli».

e, in Sardegna... manco un trafiletto di auguri per la promozione su Nuova e Unione....;
siamo proprio omertosi.... beru beru...
Complimenti ai nostri campioni del canile...

Il Nuvoli in carriera scandalizza l'Italia
Di Pietro: Mastella deve cacciarlo
Tutti zitti e smemorati solo in Sardegna

di Giorgio Melis

(...)
Possibile che solo nel nostro giornale qualcuno ricordasse Nuvoli come quello che «sarei in prima fila se portassero Borrelli alla forca». Quello che staccava dal Municipio di Ardara i ritratti di Oscar Luigi Scalfaro. Quello che intitolava piazze a Luigi Lombardini, accusando l'allora procuratore Caselli e altri quattro magistrati di Palermo di averlo spinto al suicidio (per questo è stato condannato in primo grado). Insomma, di Nuvoli, in Sardegna, dove pure ha impazzato non solo politicamente, nessuno ma proprio nessuno ha voluto ricordarsi nel momento in cui diventa il numero due dell'amministrazione giudiziaria, al fianco di Augusta Jannini, moglie di Bruno Vespa.

Gli smemorati di Sardinia hanno colpito e ancora tacciono. Bisognerà rivolgersi a «Chi l'ha visto» perché qualche sardo rammenti l'imperdibile personaggio dalle cravatte hawaiane, pittoresco e anche simpatico: tranne quando parlava e agiva sul serio da forcaiolo intollerabile, sanzionato da commenti urticanti? Insomma, acqua in bocca e solo schifati commenti («una vergogna») espressi ovunque tranne che pubblicamente. Non è omertà ma grave omissione: da tutte le parti (specie da sinistra), inclusa Forza Italia che dovrebbe denunciare la clamorosa promozione del suo voltagabbana.

La nostra segnalazione-commento, ignorata in Sardegna, è stata per fortuna ripresa e rilanciata alla grande da Marco Travaglio, che sull'Unità ha dedicato alla vicenda un documentato articolo con titolo a sei colonne, richiamato in prima pagina. Con ciò finalmente attirando l'attenzione di qualcuno. Non di politici o giornalisti e commentatori sardi: non sia mai detto, i panni sporchi li laviamo nell'Isola dei mori, anzi ce li teniamo sozzi e facciamo finta di niente.

Ha fatto mente locale Tonino Di Pietro, che negli auspici di Nuvoli, presumibilmente, avrebbe dovuto penzolare dalla forca con Borrelli. E il ministro ex protagonista di Mani Pulite ha chiesto a Mastella di rimuovere Nuvoli dall'incarico appena assegnato. »Mi è tornato alla mente il passato del neo-direttore generale del ministero di giustizia. All'epoca - ricorda Di Pietro - ero troppo impegnato in inchieste giudiziarie per correre dietro alle dichiarazione di ogni onorevole. È per questo che, quando la nomina è stata presentata al Consiglio dei Ministri, non potevo certo ricordare chi fosse costui, né associare il suo nome a episodi di allora. Non mi resta che chiedere al collega Mastella di trarne le dovute conseguenze - conclude il ministro -. Mi auguro, presupponendo, che anche lui fosse all'oscuro di chi era, e di che cosa ha fatto, il suo nuovo direttore generale».

Già, ma Mastella poteva essere all'oscuro dei fasti passati di Nuvoli? Nessuno nel suo grosso partito sardo gli ha mormorato qualcosa nell'orecchio? E poi, nel 1994, quando il nostro eroe sollecitava il capestro per Borrelli, anche Mastella era in Parlamento, anzi, era ministro di Berlusconi. Non quadra la sua disinformazione: ha nominato Nuvoli non potendo non sapere perfettamente che cosa avesse detto e fatto. Onore a lui, al Governo, al centrosinistra che tollera questa vergogna. Soprattutto ai tanti sardi che certissimamente sapevano e sanno ma persistono nel mutismo.

Chi tace non solo acconsente ma diventa connivente di una situazione che è vergognosa per Mastella ma anche per la reticenza nuragica, ai limiti dell'omertà. Perché ormai questa storia ha fatto il giro d'Italia, è finita nelle agenzie, in diversi giornali, la trovate su Google col nostro articolo e in tanti blog scandalizzati. Non bastasse Travaglio, l'ha commentata magistralmente Michele Serra nella sua rubrica su Repubblica.

Ci sono echi di scandalo variamente diffusi, che forse (ma ne dubitiamo) potrebbero (dovrebbero) portare alla rimozione di Nuvoli. Nessuno ce l'ha con lui personalmente. Ma se almeno dal 1994 a oggi, essendo passato oltretutto col centrosinistra, avesse fatto un straccetto di autocritica, ammettendo almeno di essersi prodotto in una bravata sesquipedale e ritrattandola, forse l'avrebbe passata liscia. Il che accadrà comunque, almeno in Sardegna. Dove non abitano più uomini capaci di scandalizzarsi, di denunciare e rinnegare la volgarità di un conterraneo. Sarà giudicato dall'esterno, come tutti noi, e un po' ce lo meritiamo: acqua in bocca, siamo sardi.

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

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