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dari
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Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

GRAZIE PER LA STELLINA!!!!!!! SONO FELICISSIMA!!! SO CUNTENTA CHE LEPEREDDU ISPOSU!!! BESOS

frinas
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Last seen: 5 anni 2 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
Anyway... familiare ormai

dari ha scritto:
carissimo fri, come ti senti? non ammalarti per nessun motivo perchè poi sto male anch'io senza il mio alter ego virtuale.... :wink: te lo chiedo con un pizzico di egoismo (che non guasta mai)....
brava; abbi sempre cura di te; riservati un pezzo di te stessa solo per te; che non è egoismo... è istinto di sopravvivenza; pellaccia dura ho io... e adesso anche maggiori e nuovi obblighi (obblighi? malefadadu, che fatica...) morali accresciuti nei tuoi confronti amica mia; eccomi quà alle 3 del mattino con una tazza di the fumante in mano, un cuore africano appena rimesso nel petto e un turbine di cose in testa.

Quote:
Dici bene, bisogna vedere il monumento in situ, mi mobilito e domenica mattina mi tuco... tempo permettendo... Attraversamento pedonale.... suona male...
ottima idea; il tempo sarà bello, appena arrivi in zona, essit su sole; :wink: piuttosto... non ti tuches a sa sola mì... ca mi pares unu pagu acconcaditta tue...; fatti accompagnare da chiunque, fratelli, cugini, fidanzo, marito, compagno, cane, faghe comente cheres ma no a sa sola; macchina fotografica con batterie cariche, mi raccomando..;

Quote:
Anyway... hai letto la poesia in antologia di remundu piras?la dedico a danilo.... :roll:
quella poesia è bellissima; è molto evocativa e ha un linguaggio "potente" passami il termine; oltrettutto è singolare la forma:i il poeta che dialoga col Nuraghe e gli chiede di rivelargli il suo mistero; geniale tiu Remundu! Sbaglio o ti piace la poesia in limba? Non sbaglio; una che inventa l'Antologia Poetica Sarda sul sito...; caschi bene sai? Sia su Remundu Piras che su tutti gli altri sardi e non (non riesco a far distinzione...); ci si può fare sa conca a brou a vicenda...

Quote:
ho sotto al naso "un anno sull'altipiano". Io amo profondamente la storia, tutta, antica moderna e contemporanea. la vera passione però è la Grande Guerra... ci sto lavorando da un pò di tempo e mi affascina sempre di più...sarà che a casa ho avuto uno dei protagonisti, niente di meno che uno dei "ragazzi del 99"... Lui mi raccontava ed io ho conservato tutto come un tesoro ... oggi, certo, capisco molte cose,le situazioni appena accennate e volutamente ommesse, le espressioni del suo viso alle mie domande (ora mi rendo conto) troppo invadenti e impertinenti..... Allora ero una bambina ed i bambini vogliono sapere tutto, non si preoccupano tanto dello stato d'animo di chi racconta
oh God! senti quà: molla a spirale, cane con guida, percussore con punta, tubetto con nasello, cilindro con manubrio etc etc; Giura che il Nonno ragazzo del '99 non ti ha mai ripetuto questa litania da piccola...? Poveretti; erano i pezzi del Moschetto '91 che gli facevano studiare a memoria... qualche giorno di "teoria" per poi mandarli a morire fra i pidocchi e nei camminamenti dei Razzi e delle Frasche prima della Caporetto e della riscossa sulla Piana di Asiago; che tristezza solo pensarci; lo sai che ogni volta che ho un pò di tempo (spesso me lo prendo apposta) mi faccio un giro nella parte alta della nostra Spoon River e mi trattengo a guardare i visi delle lapidi dei caduti silanesi mettendoli in contrasto con le scritte e gli epitaffi...; mi fanno una tenerezza ed una pena enormi entrambe...; da condividere anche queste.

Quote:
emilio lussu è un grande... questo libro piccolo per formato, ma immenso per emozioni è uno scrigno di ricordi terribili e chicche storiche che tutti, soprattutto i giovani, dovrebbero leggere. Si, proprio i giovani.... mi rendo conto insegnando, che le nuove generazioni, proiettate verso il futuro non hanno la minima idea di ciò che è il passato, il nostro passato. Non hanno lacune ma crateri e non hanno nessuna intenzione di colmarle. A proposito della Grande Guerra ho fatto un lavoro con i ragazzi della mia scuola (l'anno scorso) che mi piacerebbe tu leggessi. E non appena pubblicherò il mio di lavoro, ti voglio in prima fila!!!!!
Il Capitano Lussu (o Capitano , mio Capitano...! mi ricorda la bellissima poesia di Walt Withman), è uno degli esseri umani che mi fa sentire orgoglioso di appartenere alla specie.. a mia volta; per il suo coraggio ma anche per il mix di intelligenza, azione, riflessività, coerenza; e per la capacità di saper essere grande anche negli errori e nelle piccole e grandi debolezze; e consentimi di dirti anche una cosa: un grande uomo a volte è così perchè ha al fianco una grande donna; lui ce l'ha avuta; Joice Salvadori Lussu è stata una donna stupenda in tutti i sensi; a 80 anni era ancora di una bellezza antica e ferma nel tempo; la sua traduzione di uno dei poeti che più amo (Nazim Hikmet), vale da sola scaffali di altre cianfrusaglie.
Mi prendo volentieri (sono moderatamente narciso...perchè no?) la tua fiducia e ammirazione; e con quello spirito leggerei molto volentieri sia il lavoro coi ragazzi, sia, in anteprima il tuo lavoro ultimo in itinere; ma sei sicura? io metto becco eh! lo vedi...; per quanto riguarda la "pole" alla presentazione... potrei seguirti anche dal fondo della sala; ma mi sentiresti, credo, al tuo fianco.

Quote:
e per chiudere in dolcezza, prova i "Noir" della Witor's...sono una delizia (li trovi alla conad)..... besos
cavolo, io faccio la spesa "solo" alla Conad... como m'accampo davanti allo scaffale dei Witor's... (mi riconoscerai - non rias, aspetta... - col solito sistema solo che anzichè la Uno Bianca (intro de su market non faghede) avrò un Carrello con dentro una sindria de 25 chilos...); tutto il resto della operazione (busta 'e arga etc.. come da copione); se ridi, sappi che sarò contento.
ti devo dire un mare di altre cose sempre sugli argomenti di cui sopra... ma ho finito su "buale" del the caldo..
buon tutto Prof. (o Maestrina dalla penna rossa.. ) boh..; mi voglio tenere il mistero.
f.
P.S.: il racconto... letto tutto e riletto come suggerisce la nostra Benny; mamma mia quanti spunti...; ricorda un pò l'andmento - nei dialoghi - de Il Piccolo Principe; atmosfera simile; questi racconti che sembrano scritti per bambini (l'intercalare e il ripetersi dei periodi e delle situazioni; i dialoghi elementari etc), poi si rivelano molto, molto per adulti; ma in fondo in fondo, noi adulti, non siamo bambini cresciuti per errore? temo, ... e ardentemente, spero di si.

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

dari
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Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
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LETTERE dal CARCERE a MUNEVVER

1942

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

credo che sia semplicemente geniale.....
besitos

dari
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Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
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Ciao caro fri... sono felice di poter affrontare con te il tema Grande Guerra (ma d'altra parte quale argomento non si può affrontare con te? :?: A questo proposito ti voglio segnalare un libro di un mio carissimo amico, un quasi fratello per intenderci, libro, dicevo, scritto qualche anno fa dal titolo "Trattare ke frates, kertare ke inimicos" autore Giuliano Chirra. non lo devi assolutamente perdere e se vuoi te lo presto volentieri. il libro affronta la tematica in questione in modo brillante, partendo dallo spaccato sociale della Sardegna del primo Novecento, la chiamata alle armi, l'iter dei soldati all'atto della partenza, l'organizzazione dell'esercito,le brigate e le battaglie corredate di schemi e disegni, tutti dell'autore. E se ci sarà la possibilità, perchè non fartelo conoscere? pozzo di scienza e semplicità estrema!!

Noto con vero piacere che anche tu da ragazzo hai avuto chi ti ha introdottoall'argomento da protagonista... la litania era sempre la stessa per quanto riguardava le armi, il mitico '91 modello Carcano. Venne adottato dall'Italia nel marzo del 1892, mod.1891, meglio noto come "su norantunu". In realtà il modello era Mannlicher-Carcano poichè sfruttava un caricatore a pacchetto contenente 6 colpi, di derivazione austriaca. Veniva costruito a Torino per elaborazione del Sig. Salvatore Carcano, allora direttore del Regio Arsenale di Torino. il '91 non fu distribuito subito in larga scala .... durante la campagna d'Africa (1895) i reparti utilizzavano il Vetterli-Vitali cal.10,35. l'adozione ufficiale a fuliadura avvenne durante la Grande Guerra, po su bene insoro.... Argomenti poco femminili....? forse, ma a me piacciono tanto...

ho qui di fronte a me la foto dei soldati e combattenti di Silanus.... C'è anche il mio nonnetto..... sulla destra c'è anche uno strano signore vestito di nero con uno strano copricapo, sempre nero, che eliminerei volentieri...
le didascalie riportano numerosi errori in relazione alle date e spesso anche ai nomi.... spero di poterli correggere al più presto....

stamattina sono andata a Nuoro. prima di partire mi sono stampata la tua risposta e me la sono stra-riletta tutta la mattina, è stata la dose di buonumore che mi ha accompagnato tutta la giornata!!
tu sei una potenza!! ia bi cherene laureados....
besitos super

E se non hai morale
e se non hai passione
se nessun dubbio ti assale
perchè la sola ragione che ti interessa avere
è una ragione sociale
soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare
non farla nel mio nome
(Daniele Silvestri "Il mio nemico"
)

frinas
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Last seen: 5 anni 2 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
Admy... còmpora Terabyte di spazio

dari ha scritto:
Ciao caro fri... sono felice di poter affrontare con te il tema Grande Guerra (ma d'altra parte quale argomento non si può affrontare con te?
senti chi parla... ses a metàde tra una marèa e uno tsùnami (se ti presento Sergio Frau quello ti utilizza subito a riprova della tesi dello "schiaffo di Poseidone" - dirà: ecco una delle ultime onde di propagazione!) a parte gli scherzi, altri tre/quattro che "zarrano" come noi e costringiamo su Mere a comporare tutti i Terabyte di spazio ancora liberi in "quella bag...sa di Server a pagamento" chi narad issu (ciao Admy...)

Quote:
ti voglio segnalare un libro di un mio carissimo amico, (...) dal titolo "Trattare ke frates, kertare ke inimicos" autore Giuliano Chirra.
visto un assaggio (la galleria delle immagini - molto belle) su un sito dedicato alla Brigata; notevole davvero; poi, saranno residui infantili, ma i libri con le "figure" (!?) restano sempre i preferiti; Gai est, ite li fatto?

Quote:
Noto con vero piacere che anche tu da ragazzo hai avuto chi ti ha introdotto all'argomento (...) mod.1891, meglio noto come "su norantunu". (...) l'adozione ufficiale a fuliadura avvenne durante la Grande Guerra, po su bene insoro.... Argomenti poco femminili....? forse, ma a me piacciono tanto...
da ragazzo son stato fortunato; nel senso che non avendo TV e conducendo una vita abbastanza isolata, ho dovuto rifugiarmi nell'ascolto degli uomini e delle donne, oltrechè di tutto ciò che mi circondava; la litanìa dei pezzi de su '91 faceva parte di quella sorta di gioco che fanno i bambini; chiedere sempre la ripetizione delle stesse storie, per essere rassicurati; e io, chiedevo ad un ragazzo del '99, appunto, di raccontarmi sempre le stesse 5/6 storie (fra le quali c'erano le gesta mitiche de Tiu "Muroni" - soppranome noto - inserito fra gli Arditi, siscuros! Aggiungo io oggi; allora i suoi assalti alla baionetta li immaginavo come i cartoni animati...; Argomenti poco femminili chiedi? Dai che lo sai meglio di me...; le orecchie ascoltano, il cuore ed il cervello registrano; e se registrano che ci vogliamo fare? Neanche tu mi sembri molto preoccupata; no nde dromis!

Quote:
ho qui di fronte a me la foto dei soldati e combattenti di Silanus.... C'è anche il mio nonnetto..... (...) le didascalie riportano numerosi errori in relazione alle date e spesso anche ai nomi.... spero di poterli correggere al più presto....
se tanto mi dà tanto, per la determinazione e passione che traspare dalle tue righe, sentirò parlare di questo bel lavoro abbastanza presto; e aspettiamo và... (sono curioso mì, ma fai con calma!); Non resisto però, dall'incollarti queste righe del mio amatissimo Tiu Cicìtu Masala di Nughedu; ci ha salutato un mese e qualche giorno fa, insieme a Riszard Kapuscjinki, quando si dice il destino...;
Tiu Cicìtu Masala ha scritto:
E cantos soldados sardos sun mortos in sas gherras de sa patria italiana?! (Tres gherras de Risorgimentu, tres gherras coloniales e duas gherras mondiales). Sos mortos de totas custas gherras deo no los apo contados. Apo contadu solu sos mortos in sas trinceas de sa gherra manna, sos de sa Brigata Sassari, sos intrepidos, comente los giameit unu generale sardu mortu, intrepidamente, a noranta annos, in su propiu lettu. Sos mortos in trincea sun ‘istados treighimiza! Emiliu Lussu fit capitanu in sa Brigata Tataresa, babbu mannu, issu puru, eroe de sa patria italiota. Una notte, su capitanu Lussu besseit a ispezionare su trinceramentu de sos sardos. Fit una notte niedda pìdiga. Una sentinella intendet passos e abbòghinat: »Artolà!». E Lussu:« Ufficiale italiano!» E sa sentinella: «ispetzione, artolà! Si ses italianu faedda in sardu!». Custa est s’idea mia: s’unica costante resistentziale sarda, in sos séculos de sa tirannia, est istada sa limba. Calicunu at nadu: «A unu pòpulu tue li podes leare totu, ma si li lassas sa limba custu pòpulu sighit a esìstere. Si, a custu pòpulu, li lassas totu ma li leas sa limba, custu populu morit».

Ricambio le parole della bella canzone di Daniele Silvestri con questi versi estratti dalla poesia di Toni Manca "Zaju Gavinu" che, per intero avrai letto nella Sezione "Storie" (gai, ca non bastaiad sa gherra a pitzinnu, Zaju Gavinu at devidu pragher a ora 'ezzu fintzas pro s'emigrazione!)
Issu, tiu Gavinu,
ca bi teniat meda,
li cheriat contare
cando fit in su Carsu e Sabotinu,
chi poi 'e chimbant'annos,
l’aian dadu una medaglia ‘e oro
cun d'una rughe ‘e brunzu.
Gai si ch'est andadu
cun d'unu pesu in coro.

E sempre per chiudere restando sui filoni della Grande Guerra e poetico (alla "Inventora" dell'Antologia Poetica ... conchidorta lo devo...!), ti parlo di una storia molto intrigante, se realmente accaduta; ma questo è pane per i tuoi denti. Tempo fa sono entrato in possesso di una bellissima poesia di Pantaleo Serra, poeta Bortigalese; è la storia struggente dell'incontro fugace sul campo di battaglia (Monte Cimòne) di due fratelli di Bortigali Juanne e Dominigu, entrambi sotto le armi nel 15/18; Juanne, che rientra nelle retrovie dopo alcuni mesi di trincea in prima linea, incontra il fratello Dominigu che sale, con la sua Compagnia a dargli il cambio nell'inferno appena lasciato; si riconoscono per miracolo ed hanno appena il tempo - sotto l'artiglieria nemica - di scambiare poche parole su di loro, i vecchi genitori soli al paese che non vedono da mesi e, soprattutto, l'assurdità della guerra...; non si vedranno più.
Mi son sempre chiesto se la poesia è frutto della fantasia del poeta o se sia stata una crudele realtà; Te la faccio avere (anche via mail) e tu magari indaghi.
Facciamo che lasciamo aperto questo argomento sulla Grande Guerra (i risvolti silanesi, le vicende umane, le notizie, ect) per tutti i conchidortos che si vogliono aggregare? Ok, hai accettato.
Mica per altro..; mi pare che - a giudicare da come siamo messi (male, gravi, dirà qualcuno e forse avrà pure ragione), mi sa che argomenti da affrontare ce ne restino per un pezzo..; eh, còmporala un'àtera cussorza de Terabyte su Mè chi bisònzada!
Ovetti? vada per gli ovetti. A presto.

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

Pasteri
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Last seen: 10 anni 14 ore fa
Iscritto: Mar, 21/11/2006 - 10:29
Libro

Ciao, sinceramente a me leggere non piace per niente, leggo solo per informazione e, se è un libro che mi interessa tantissimo.
Mi ricordo che a casa mia mamma mi costringeva sulla poltrona, nonostante piangessi, :( una fontana, a leggere il libro di Cristoforo Colombo. Passavo intere giornate a casa finche non avevo letto la mia razione quotidiana :D

frinas
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Last seen: 5 anni 2 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
Telefono azzurro postumo

Michelino ha scritto:
Mi ricordo che a casa mia mamma mi costringeva sulla poltrona, nonostante piangessi, :( una fontana, a leggere il libro di Cristoforo Colombo. Passavo intere giornate a casa finche non avevo letto la mia razione quotidiana :D
Agghiacciante Michelì...; vada a te e ai tuoi sventurati eventuali colleghi tutta la solidarietà dei conchidortos lettori;
Micky... ma a mutire a su Telefono Azzurro non faghiat? Mannaggia... e benedette Mamme prese da ossessione compulsiva verso la lettura forzata!
Ora abbiamo un lettore in meno; ma forse non tutto è perduto. Adesso almeno il Racconto di Benny lo avrai letto!! Guarda che fra poco ti interroghiamo e quindi non barare!
Ah... dimenticavo Michael.... forse nella sfortuna t'est andada 'ene:
immagina se in una delle giornate di pianti a fontana cussa santa femmina (istracca e cun milli pessamentos in conca) s'agattad in manos una terudda!!
(per coloro che ci leggono dalla Procura di Torino e dintorni una terudda è un Mestolo di Rame... per intenderci); credi a me... meglio leggere Colombo dalla mattina alla sera. e non aggiungo altro.

Piuttosto: Mamma di Michelino.... Signora; se ci sente...; ma proprio Cristoforo Colombo... due palle! Pensi lei che emozioni...; partono da Palos le tre caravelle e poi cosa accade? Nulla; praticamente nulla per circa 3/4 mesi; mare, mare, mare; solo acqua a perdita d'occhio e niente altro; quattro mesi, capisce? poi, un giorno in un minuto, un grido: "Terra!, terra!!"
fine della storia per Micky.... e inizio dei Casini (ma grossi mì) per il resto del mondo!!
A si podiat abbarrare in cancaros suos cussu castigadu 'e Colombo...
(vedetevi "Non ci resta che piangere" con Benigni e Troisi)
con affetto Michelinè.
Zio Frinas

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

DrpAdmSite
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Last seen: 2 mesi 1 settimana fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Re: Telefono azzurro postumo

frinas ha scritto:

Pma proprio Cristoforo Colombo... due palle! Pensi lei che emozioni...; partono da Palos le tre caravelle e poi cosa accade? Nulla; praticamente nulla per circa 3/4 mesi; mare, mare, mare; solo acqua a perdita d'occhio e niente altro; quattro mesi, capisce? poi, un giorno in un minuto, un grido: "Terra!, terra!!"

fine della storia per Micky.... e inizio dei Casini (ma grossi mì) per il resto del mondo!!
A si podiat abbarrare in cancaros suos cussu castigadu 'e Colombo...
(vedetevi "Non ci resta che piangere" con Benigni e Troisi)
con affetto Michelinè.

Ohi Frinas-Frinas, mi son letto il post di solidarietà a Michelino, cominciato bene e terminato peggio nella migliore tradizione conchidorta chi: si non cagas a s'intrada cagas a s'essida, ma ti renti conto della cosa terribile che hai scritto!
Se Colombo non avesse scoperto l'America, il sottoscritto non sarebbe mai nato, quindi niente forum! Dove avresti scritto le tue liriche? Che ne sarebbe stato di chimmi e benny, per non parlare di tutti gli sfaccendati che vengono a scriverci.
Michelì ti consiglio una piccola vendetta nei confronti di mamma, quando vai a fare la pipì, facendo finta di niente falla leggermente fuori così impara :wink:
Se vuoi riprendere a leggere ti consiglio Moby Dick, o hai ancora il mal di mare?

frinas
Offline
Last seen: 5 anni 2 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
Re: Telefono azzurro postumo

admdortos ha scritto:
Se Colombo non avesse scoperto l'America, il sottoscritto non sarebbe mai nato, quindi niente forum! Dove avresti scritto le tue liriche? Che ne sarebbe stato di chimmi e benny, per non parlare di tutti gli sfaccendati che vengono a scriverci.

Admy... intendevo dire che poteva limitarsi a scoprire l'America da San Salvador in giù; Sa parte arta la lasciava li per cazzi suoi e non ne avremo fatto malattia;
i problemi erano comunque risolti.
Tu nascevi lo stesso, magari anche un pò meno bolscevico e viet-cong (vista la mancanza degli Yankees), e forse potevi anche trovare un posto in Banca.
Il sito si sarebbe chiamato anzichè Conchidortos... che sò, "Tottusantos" e Chimmy e Benny avrebbero tenuto i loro lumenarzi una con la recita serale del Rosario on-line e l'altra (Chimmy) avrebbe fatto di sicuro la Catechista zitella acida che_Canta_in_chiesa_tutte_le_domeniche_a_squarciagola...;
frinas avrebbe fatto il sagrestano, e forse si sarebbe "ciulato" anche le offerte...
gli sfaccendati s'arranzen... mica devo inventare tutto io.
adiosu.
F.

P.S.: non creiamo incidenti diplomatici: sos chi si non la cagan a s'intrada la cagan a s'essida sun sos Bosincos!!!; cartellino giallo su Mè!!

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

ancu m'idan zega
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Last seen: 9 anni 9 mesi fa
Iscritto: Lun, 20/02/2006 - 08:46
Che libro leggi?

Meno male che è intervenuto Michelino,
qui tra dari e don frinasaliastreccani, tra cioccolatini flirt moncherypocketcofee miciomiciopicciupicciu mi stava venendo un attacco di diabete.

Michelino santo subito

frinas
Offline
Last seen: 5 anni 2 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
almeno l'uovo di Pasqua....si può?

ancu m'idan zega ha scritto:
Meno male che è intervenuto Michelino,
qui tra dari e don frinasaliastreccani, tra cioccolatini flirt moncherypocketcofee miciomiciopicciupicciu mi stava venendo un attacco di diabete

NUOVA RUBRICA:
"Consigli alimentari" (Doctor Soft-winds - Conchidorty Street - Baltimora)

Il cioccolato si consiglia di consumarlo prevalentemente dopo cena, come ultimo e spesso unico piacere di una giornata faticosa, o per calmare l'irritabilità, dare nuova energia e migliorare il tono dell'umore, e viene maggiormente ricercato dalle donne nel periodo che precede il ciclo mestruale.

NESSUNA CONTROINDICAZIONE PER IL DIABETE:
Uno degli studi più dettagliati sulle virtù terapeutiche del cioccolato è stato pubblicato, nel 1990, dal medico francese Hervé Robert . Secondo Robert il cioccolato non avrebbe nessun effetto collaterale, niente acne, obesità, mal di testa e carie e Diabete; au contraire il cioccolato sarebbe un tonico di primo ordine che potrebbe rivelarsi un efficace antidepressivo e un potente afrodisiaco.

PIUTTOSTO: (dalla Rubrica F.A.Q. del sito "Amico Fido" tutto per il vostro più fedele amico)
e' vero che il cioccolato fa male ai cani?

Vero. Dirò di più: il cioccolato è proprio tossico. Il principio attivo è la teobromina, la sostanza alla quale sono dovute le proprietà stimolanti del cioccolato e del cacao. Bastano 70grammi di cioccolato fondente per intossicare un cane di dieci Kg. I sintomi vanno dal vomito, diarrea e segni gastroenterici a aumento dell’urinazione, tremori, convulsioni, fino ad arrivare a mordere anche via Web...

Quote:
Michelino santo subito
dolcissimo anche Michelino; incolpevole, soprattutto; come tutti gli "innocenti" si è immolato nella campagna "salviamo Chimmy dalla melassa..";

Dolce Chimmy (oopps.. iscusa per l'aggettivo diabetico); ma almeno agli ospiti della mia Sezione... potrò offrire un cioccolatino quando vengono a farmi visita? Su, sii buona che per te lo sai che ho da parte un container di ossa d'elefante da rosicchiare! cagnonaccia mia 'e su coro!!

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

ancu m'idan zega
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Last seen: 9 anni 9 mesi fa
Iscritto: Lun, 20/02/2006 - 08:46
Che libro leggi?

mi era sfuggito che il cioccolato da dipendenza, sta storia potrebbe durare all'infinito e peggiorare..

occhio ragazzi!

frinas
Offline
Last seen: 5 anni 2 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
vero: meglio prevenire.

ancu m'idan zega ha scritto:
mi era sfuggito che il cioccolato da dipendenza, sta storia potrebbe durare all'infinito e peggiorare..
occhio ragazzi!

vero; ora che sto andando dal medico per farmi fare - per precauzione - l'"anti-rabbica" (mi ha morso un cane...; boh, sembrava tranquillo ma, quando i cani mordono l'errore è sempre dell'uomo... - neghe mia, passentzia), gli parlerò anche delle dipendenze; cussu solu mi mancat a s'edade mia... (como chi mi fit lassande in pasu sa prostata...)

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

dari
Offline
Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Che libro leggi?

ancu m'idan zega ha scritto:
Meno male che è intervenuto Michelino,
qui tra dari e don frinasaliastreccani, tra cioccolatini flirt moncherypocketcofee miciomiciopicciupicciu mi stava venendo un attacco di diabete.

Michelino santo subito

...per qaunto riguarda la parte eliminata......ci pois contai!!! baciotti a chimmy
dari

dari
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Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
libro

Qualcuno di voi ha letto il libro di Francesco Masala "Il parroco si Arasolè"?
se si, cosa ne pensate?
saludos
dari

DrpAdmSite
Offline
Last seen: 2 mesi 1 settimana fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Hugo

dari ha scritto:
Qualcuno di voi ha letto il libro di Francesco Masala "Il parroco si Arasolè"?
se si, cosa ne pensate?

........e tu l'hai letto? Cosa ne pensi, lo consigli?

Dopo 40 gg finito di (ri)leggere I Miserabili.
Dopo una lettura grandiosa come questa si imparano un sacco di cose ma al contempo ci si sente ancora di più profondamente ignoranti.
Impossibile dimenticare Valjean, Fantine, Javert, Cosette, Thenardier, Gavroche, la battaglia di Waterloo, le fogne di Parigi le barricate etc-etc.
Prossima lettura: Perché non possiamo essere cristiani di Odifreddi.

dari
Offline
Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
tiu masala...

Il libro di Masala può essere visto da una duplice angolazione: la narrazione e l'interpretazione.
la narrazione.
Dal camapanile della fredda chiesa di Sarroch, Don Adamo osserva assorto e perplesso un feneomeno naturale quale un'eclisse solare. Immerso in una situazione irreale egli appare non già come un essere sacrale ma come uomo che vive le proprie contraddizioni dell'anima, solo e assolutamente fuori luogo, sensazioni ben rese dal monologo di "caroselli mentali" nel "deserto della solitudine sacerdotale".
Il nostro caro Don Adamo è stato costretto dai suoi superiori ad abbandonare la vecchia parrocchia contadina di Arasolè, per una nuova destinazione quale la parrocchia di Sarroch, fredda e sconosciuta, nuovo polo petrolchimico sardo. La vita di don Adamo ad Arasolè era vita vera; la sua vita era in simbiosi con quella degli altri abitanti, scandita dal ritmo delle stagioni, dalla liturgia legata ai cicli umani di vita e di morte. Ad Arasolè Don Adamo era "importante", era mezzo di comunicazione in una una realtà consolidata, povera ma genuina, soprattutto vera. Arasolè per il mondo non è che un punto infinito...ma all'interno della piccola e povera comunità la vita di ciascuno è importante e Don adamo si amalgamava perfettamente in quell'agglomerato di anime semplici.
La parrocchia di Sarroch è arida e fredda. Non c'è "chiesa viva", non ci sono cristiani. Don Adamo si sente un estraneo in mezzo agli operai che non riconoscono Dio e che rispondono ad un solo credo rappresentato dalla lotta fredda per il lavoro quotidiano... loro sono i vincitori....
Questo passaggio dal noto (caro) all'ignoto (insopportabile) è la causa del delirio psichico di Don Adamo. I ricordi lo avvolgono e lo trascinano indietro nel tempo, al suo grande amore, all'ingresso in seminario. Il suo grande amore mancato....che mai ha abbandonato la mente di don Adamo , il desiderio sessuale che si fa forte fino a diventare "vero" nei sogni che devastano il suo già precario equilibrio, nonostante le continue richieste a Dio di preservazione dal peccato. Per un prete pensare equivale a fare. il sesso rimane però l'unica via di fuga dalla solitudine.
E' dura la lotta interiore del povero Don Adamo che continua ad amare i vinti e non capisce i vincitori, che spera di tornare nella terra del grano, dell'erba e della pecora e di lasciare per sempre la terra del petrolio (il dio dei vincitori) e del catrame.
dal campanile della fredda chiesa di Sarroch don Adamova osserva la fine dell'eclisse, desidera e allo sgtesso tempo ha paura di cadere. non appena il fenomeno naturale sarà finito egli sarà nuovamente solo....

L'interpretazione.
il messaggio contenuto nel diario interiore del curato dell'antico villaggio di Arasolè, vuole essere un invito al risveglio delle menti perse in una cultura che non è la loro. il diario è l'emblema del cambiamento violento, dello sradicamento da una cultura antica che ci ha cullato (Arasolè) per ritrovarsi fiondati nella nuova era tecnologica fatta di bulloni e petrolio(Sarroch) che di vero e genuino ha ben poco. La raffineria di Sarroch rappresenta una scelta sbagliata che, come tante altre scelte fatte in nome del progresso e della tecnolgia, hanno fatto scempio nella nostra bellissima terra, privandola delle sue risorse più grandi. soltanto un grande amore verso la propria terra può suscitare un sentimento di immensa protezione per tutto ciò che rappresenta semplicità, ritmo di vita antico scandito dai cicli umani naturali e dalle stagioni.E' un invito a riprendersi la propria identità isolana ma soprattutto a riconoscersi in essa, nella lingua, nella cultura, attraverso gli intellettuali, gli artisti che ormai sono stati fagocitati dalla grande macchina dell'italianità (passatemi il termine senza passarmi alle armi).

mi chiedi se lo consiglio....si, lo consiglio, anche a te perchè Don Adamo è un personaggio speciale e sono certa ti piacerà nonostante le tue rispettabilissime convinzioni . Buona lettura.

Ps. Grande Hugo.....

DrpAdmSite
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Last seen: 2 mesi 1 settimana fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Re: tiu masala...

dari ha scritto:
mi chiedi se lo consiglio....si, lo consiglio, anche a te perchè Don Adamo è un personaggio speciale e sono certa ti piacerà nonostante le tue rispettabilissime convinzioni ......

Grazie Dari, evito di leggere il tuo post perchè non voglio rovinarmi la sorpresa :wink: Non conosco Masala anche se mi ha incuriosito il coccodrillo di frinas, ma siccome non mi fido molto di costui (Ih Ih Ih Ih Ih Ih Ih si m'intendet tantu ja est limba ona) volevo una conferma in più prima di spendere i soldi.
Quel "rispettabilissime" è ironico vero? Lo so che son piuttosto "solo" in certe convinzioni, ma come dico sempre:

menzus murone peri sas roccas
chi no anzone in sa ganziera

Se il miei libri preferiti sono Moby Dick e ora anche I Miserabili evidentemente non son quelle le cose che mi disturbano.

benennida
Ritratto di benennida
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Last seen: 8 mesi 6 giorni fa
Iscritto: Ven, 24/03/2006 - 21:13
Il parroco di Arasolè

Quote:
E' dura la lotta interiore del povero Don Adamo che continua ad amare i vinti e non capisce i vincitori, che spera di tornare nella terra del grano, dell'erba e della pecora e di lasciare per sempre la terra del petrolio (il dio dei vincitori) e del catrame.
dal campanile della fredda chiesa di Sarroch don Adamova osserva la fine dell'eclisse, desidera e allo sgtesso tempo ha paura di cadere. non appena il fenomeno naturale sarà finito egli sarà nuovamente solo....

Mamma mia dari che bella recensione hai fatto... e come non leggere ora il libro? Il parroco di Arasolè mi piace assai, voglio conoscerlo, sapere cosa pensa, quali sono le sue tormentate vicende e come ne esce fuori, se mai ne uscirà, ma soprattutto chi ama i vinti, questo aspetto è speciale e affascinante allo stesso tempo, impossibile non voler condividere con lui questo "cammino" travagliato...
Ho letto tutto il tuo post, "faccio finta di non averlo letto" perchè del llibro c'è molto e la curiosità è forte...
Grazie per averne parlato...
Saluti.

A volte non si ha abbastanza cuore

dari
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Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
tiu masala

Quote:
Quel "rispettabilissime" è ironico vero?

ciao adm...
Assolutamente no!!! rispetto profondamente le tue idee a prescindere che io le condivida o meno.... se vuoi il libro non hai che da chiedere...abbracci

Quote:
Il parroco di Arasolè mi piace assai, voglio conoscerlo, sapere cosa pensa, quali sono le sue tormentate vicende e come ne esce fuori,

ciao benny, la magia del personaggio "umano" quale è don Adamo, la vivrete pagina dopo pagina ed in queste pagine imparerete ad amarlo... buona lettura a tutti
Dari

benennida
Ritratto di benennida
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Last seen: 8 mesi 6 giorni fa
Iscritto: Ven, 24/03/2006 - 21:13
Leggo!

Dari, ce l'ho giust'appunto sotto gli occhi e stanotte lo inizierò... me lo sto già pregustando... ho letto le prime righe, ora... niente male...

Approfitto per ringraziare la persona che mi ha regalato il libro, è stato un bel gesto, inaspettato e tanto tanto gradito... :oops:

A volte non si ha abbastanza cuore

corrilentu
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Last seen: 9 anni 8 mesi fa
Iscritto: Ven, 06/04/2007 - 17:33
Che libro leggi?

A dimostrazione che non sono solo un povero frustrato che tenta di sfogare la sua rabbia inveendo contro i conchidorti, vi lascio anche qualche noterella sulle mie letture, anche se non ve ne può fottere di meno...

- Ultimo libro letto: Le opinioni di un clown, di H. Boll. Consigliato ad un mangiapreti come l'Adm (e siamo in due), mi ha colpito molto perchè in Italia pensiamo sempre (quelli che lo pensano, naturalmente) di essere le principali vittime del soffocante strapotere cattolico. Ma il povero protagonista di questo libro ci insegna che in Germania non se la passano meglio.

- Letture preferite: i grandi autori russi. Mi inginocchio come se fossero icone davanti al Dottor Zivago, al Maestro e Margherita, ad Anna Karenina, a Solgenizyn (più Divisione Cancro che Arcipelago Gulag), alla Figlia del Capitano. Ma come fanno a creare quelle descrizioni, a delineare con una completezza così.... completa i personaggi. Il Maestro e Margherita è semplicemente un sogno ad occhi aperti. Quando l'ho finito ero incazzato perchè avrei voluto che durasse altre quattrocento pagine.

- in Italia: grandiosi i neorealisti (Cassola, Pavese, Vittorini, Brancati etc), indispensabile Benni.

-in Sardegna: Atzeni, certo, Mannuzzu, certo, Satta, certo. Ma Sonetaula, non ce lo vogliamo mettere? Plauso indiscutibile ai silanesi quando fanno qualcosa di grande. P.S. Carino Ordari, per rimanere in tema di malavita locale.

- miscellanea: l'amore ai tempi del colera, paula, memorie di adriano, triste, solitario y final (ho letto che qualcuno qui è grande estimatore di soriano), il tempo di blanca (suppongo che traspaia la mia simpatia per la LatinoAmerica).

-Questione: ma non inizia a seccarvi che, dopo i successi di Fois e Niffoi, ormai sembra che in Sardegna non si riesca a scrivere altro che "noir"? Quasi quasi rimpiango la Deledda.

Saludu, e scusate l'off-topic, giacchè la definizione del forum è "cosa leggono i conchidorti" e io non appartengo alla categoria.

dari
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Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Che libro leggi?

Quote:
Saludu, e scusate l'off-topic, giacchè la definizione del forum è "cosa leggono i conchidorti" e io non appartengo alla categoria

.......sei sicuro di non appartenere alla categoria? sicuro, sicuro, sicuro?
ma dimmi..."Ordari" lo hai letto? se si, l'hai capito? sempre a disposizione per parlarne.....abbracci

quando hai un pò di tempo, mi piacerebbe discutere con te dei libri che hai citato, uno alla volta s'intende. Così se non li hai letti prima.... li leggi adesso....
Dari o Dar(d)i se preferisci...... :wink:

frinas
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Last seen: 5 anni 2 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
a bi torras a cupas!

corrilentu ha scritto:
A dimostrazione che non sono solo un povero frustrato che tenta di sfogare la sua rabbia inveendo contro i conchidorti, vi lascio anche qualche noterella sulle mie letture, anche se non ve ne può fottere di meno...

e tando ja tenìa resone cando apo iscrittu:
Quote:
Il metodo di Amleto
di Giulio Giorello
Master in Comunicazione della Scienza, SISSA, Trieste, Italia
Amleto (alias corrilentu) si finge pazzo. Ma, come si dice a corte, “c’è del metodo in sua follia”.

Quote:
Saludu, e scusate l'off-topic, giacchè la definizione del forum è "cosa leggono i conchidorti" e io non appartengo alla categoria.
appartieni appartieni... eh se appartieni!! Non ti muovere più da qui, se vuoi un consiglio; ses comente su casu in sos maccarrones... (nois no est chi siemas tantu "maccarrones"... però... su dizzu cussu este...)
Non so voi, ma nella migliore delle tradizioni, come accade da decenni tra Conchidortos e Corrilentos, dopo aversele suonate di santa ragione (normalmente in campo neutro tipu Santu Marcu in Lei) sento che è nato un grande amore.

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

dari
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Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Che libro leggi?

si, a me corry piace tanto...sono certa che ci si scriverà parecchio..... :wink:
concordo pienamente....O no, Corry?

corrilentu
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Last seen: 9 anni 8 mesi fa
Iscritto: Ven, 06/04/2007 - 17:33
Che libro leggi?

Continuo a provare disagio per il fatto che mi crediate un silanese sotto mentite spoglie. Nessuna congiura, sono un bolotanese d'alto profilo, nel senso che condivido in toto vizi e virtù corrilente. E soprattutto, non sono un conchidorto extra-moenia, se è quello che intendete. Del vostro trait ho più quello dell'isconcasantos, giacchè come l'amministratore impiccherei l'ultimo papa con le budella dell'ultimo prete.
Ordari certo che l'ho letto, anzi mi pregio di possedere una copia regalata e autografata dal medesimo autore, quel volpone. Tra i tanti delitti autoctoni è andato a cercare forse l'unico commesso per mano di confinante. Ma comunque, leggendola con il filtro dei tanti anni passati, l'ho presa come un bel giallo.
Certo che, se ci sarà occasione, tornerò a scrivere, sempre che ispadule, che continua a imperversare sul forum della discordia, non mi buchi le gomme della macchina. Vieppìù mi sono spaventato, ho messo un piccolo intervento quasi buttato lì in un forum morto da tempo, convinto che non se ne sarebbe accorto così ed è nato un leviatano che quasi mi divora. la mia immagine personale ne è uscita in frantumi. credo che se mi conosceste di persona vi sorprendereste. Sono più abituato a parlare di libri che di beghe....

dari
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Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Che libro leggi?

l

Quote:
a mia immagine personale ne è uscita in frantumi. credo che se mi conosceste di persona vi sorprendereste

chissà perchè ora ti immagino come un quadro di picasso......vabbè, io ti voglio quindi non ti ritirare ora ....non vorrai che pensi di te che sei un "friggitore d'aria" ? (non voglio dire "venditore di fumo" per non tirare in (s)ballo vecchie storie...)......coraggio corry, ce la puoi fare....ispa non è poi così malvaggio.....abbracci

corrilentu
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Last seen: 9 anni 8 mesi fa
Iscritto: Ven, 06/04/2007 - 17:33
Che libro leggi?

One moment, dari, rileggendo a fondo il tuo penultimo intervento mi sembra che avanzi dei dubbi sulla mia reale affezione ai libri che ho citato... insinui che non li ho letti. Ma che, ogni cosa che dico qui viene presa con le pinze? fra un po' mi cambio il nick in ibrahim e mi metto una stella gialla (anzi ce l'ho già, quella del govardu, anche se a 5 punte) sul bavero.
Per puntualizzare ho circa 20 anni di carriera di lettore senza interruzioni (ne ho 26 in tutto, fate voi) e ho esordito con Nanà di Zola come primo libro. Certo, non ho neanche capito che la povera era una prostituta (il delicatissimo autore non lo dice mai esplicitamente) ma il mio destino era segnato. Per cui, ribadisco, non sono il parlatore a vanvera citato da benennida nella sua firma. ariciao!

prenda
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Last seen: 9 anni 8 mesi fa
Iscritto: Mer, 04/04/2007 - 21:48
Un affettuoso saluto ai conchidortos

Entro in punta di piedi, vi saluto e ringrazio dari che mi ha dato l'indirizzo di questo simpatico sito. In questi giorni, nel mio pochissimo tempo libero, ho letto qua e là i vostri interventi, tutti molto interessanti. Per iniziare, ho scelto questo forum per farvi conoscere un ottimo libro di poesie che mi è stato regalato da poco.
Il titolo è "Il canto del pane" di Daniel Varujan, poeta armeno nato nel 1884 a Perknik (Anatolia) e brutalmente trucidato, insieme ad altri intellettuali armeni, nell'estate del 1915.
Il libro è uscito postumo nel 1921, dopo che il manoscritto venne recuperato fortuosamente negli archivi della censura della polizia turca.
Il libro, in apparenza, potrebbe sembrare un insieme di poesie che parlano della quieta vita di campagna, in realtà è carico
di significati allusivi e simbolici. E' un atto di accusa terribile, proprio perchè non parla esplicitamente di stragi e di massacri, come le altre opere di Varujan, ma si basa sulla riscoperta da parte del poeta del legame fortissimo, ombelicale, fra la sua poesia e la terra dei padri, fra le radici profonde della sua ispirazione e il "pane sacro", elemento vitale che la terra produce e di cui viviamo.
La poesia, con la quale vi presento il mio biglietto d'ingresso in questo forum, è:
"Il richiamo della terra"

Dai villaggi fino agli orizzonti
si estende la nostra maternità di terra.
E' arrivata la primavera. La neve leggera non basta più
per nascondere la nostra gravida nudità.

Ritornate al nostro seno, contadini.
Le mattine hanno già odore di aprile;
esplosi dal ghiaccio i ruscelli mormorano;
dal nostro caldo fianco è già germogliato il narciso.

Venite; noi aspettiamo le vostre palme piene di seme
con il silenzioso desiderio delle donne;
il raggio del sole si è già piantato nei nostri cuori.

Si riempiranno del conto dei sudori
le spighe fulve e noi quanto godremo
quando il vomere per la prima volta pigerà le nostre mammelle.

dari
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Last seen: 9 anni 1 mese fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
benennida!!

cara prenda, benvenuta nel nostro sito!!! hai letto le informations su "Il Parroco di Arasolè"? che ne pensi? baci, baci e strabaci
Dariedda

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