Non c'è più religione

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su guardianu
Ritratto di su guardianu
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Last seen: 9 anni 3 mesi fa
Iscritto: Sab, 12/06/2010 - 18:19
Ahahahahaahaah Ma si, penso

Ahahahahaahaah

Ma si, penso si arriverà anche a questo. Penso sia utile una protesta femminile, addirittura dovuta se consideriamo il percorso che le ha rese succubi. Per quello ho scritto precedentemente che si stanno riorganizzando e che questa riorganizzazione non è un momento politico come lo fu negli anni 70 anche se pure quello ha avuto le sue conseguenze. Questo è ben altro, è proprio la fine della patrilinearità che a partire dal 2400 a.C. circa interruppe il matriarcato e pose fine - definitivamente - all'età dell'oro un periodo di tranquillità in cui uomini e donne collaboravano soprattutto in funzioni come quelle sacerdotali o detenenti una forma di comunicazione con l'aspetto sacro dell'universo. Siccome la cosa è ciclica - patrilinearità e matrilinearità si susseguono così come si susseguono le stagioni - anche se in tempi diversi - vedrete se quello che vi sto dicendo sarà uno scherzo. Comunque sia, non bisogna aver paura delle riforme e delle trasformazioni, perchè ci sarà anche una sorpresa finale. Ed io mi auguro di poter vivere a lungo per poter di nuovo festeggiare avvenimenti che oggi hanno preso sapore di soldo e basta.

Giovanni Cannella

DrpAdmSite
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Last seen: 4 mesi 1 giorno fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Il papa ha ragione!

Per una volta son d'accordo col papa e coi preti!

La chiesa cattolica non è esattamente un organizzazione democratica dove a maggioranza si decide cos'è bene e cosa non è conveniente fare, se hanno deciso, loro che sono a diretto contatto con chi regge l'universo, che le donne non possono accedere a certi ministeri è giusto così, e se non vi piacciono queste regole potete scegliere sempre una diversa religione.

A casa loro i preti possono decidere chi ammettere e chi no, l'importante e che non impongano le loro regole fuori dai loro ambiti.

spiderman
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Iscritto: Dom, 28/03/2010 - 20:40
Non sempre il Papa ha ragione

Ciao “adm”, oggi ci divertiamo  ho letto il tuo post e ti rispondo, con la speranza di non venire “scomunicato” o additato dagli alti prelati come “eretico”, hai visto mai che, con tutte le “influenze” che hanno, mi cancellano anche dall’ ”albo dei supereroi” e così…..addio Spiderman!!
Però, nel mentre, li faccio sudare freddo e comunque sempre pronto ad accettare il contraddittorio ed a misurarmi anche in campi squisitamente teologici, da “perfetto ignorante” e senza nessun problema…adesso tesso la mia tela:
hai scritto:
“”A casa loro i preti possono decidere chi ammettere e chi no, l'importante e che non impongano le loro regole fuori dai loro ambiti””.
Eh! Eh! E’ proprio qui che casca l’asino, con tutto il suo carico!!
Ma “la Casa del Signore” non é forse quel rifugio sicuro, aperto incondizionatamente a tutti e soprattutto  non discriminatorio?? Reputo che l’aver stigmatizzato il comportamento di quel sacerdote di Sassari sia stata una cosa sacrosanta e non sono tanto convinto che abbia tutto questo potere di sbattere fuori da una Chiesa (e non dalla sua Chiesa) “fedeli indesiderati”, nei termini e nei modi che ha usato, ovvero trattando pubblicamente quelle due signore quasi come due “…………”  (lascio ad ogni lettore l’aggettivo che ritengono più appropriato da inserire tra virgolette).
Ma non é di questo che voglio parlare, anche perché l’argomento l’ho già trattato nel precedente intervento con assoluta soddisfazione, la Chiesa Cattolica non vuole nessun tipo di ingerenze nei suoi “affari privati” però, di contro, pone di fatto limiti alla laicità dello Stato Italiano, che “ospita e finanzia lautamente” il suo centro di potere, il Vaticano (e un pò il gioco del prendi e dai o meglio….. IMPONI).
In barba, baffi e basette alla “laicità” dello Stato Italiano, il Vaticano si intromette quasi quotidianamente su questioni e situazioni di grande importanza per molti cittadini LAICI, facendo pesanti e ripetute pressioni sui politici più legati alla Chiesa per la loro fede religiosa e sostanzialmente limitando ed ostacolando, “seppur non apertamente” la libertà di azione del Governo.
Questi sono alcuni degli argomenti dove il Vaticano (rappresentato da tutte le alte gerarchie ecclesiastiche, con in prima fila l’attuale teologo successore di San Pietro e, haimè, così lontano dal grandissimo Giovanni XXIII), con le sue ingerenze e pesantissimi veti condiziona l’attività politica, ribadisco, del nostro Stato Laico, “adm” sarai sicuramente al corrente, comunque prendi nota lo stesso:
 
·          Eutanasia
·          Testamento biologico
·          Ostacoli alla ricerca scientifica (vedi cellule staminali)
·          Unioni di fatto
·          Pillola abortiva
 
Il Papa ha ragione? A parere di Spider su alcuni importanti temi…. per niente!!
Anche una persona intelligente non può essere intelligente 24 ore al giorno!
 
Benedetto XVI ha dato un pessimo esempio di mancanza di carità cristiana rifiutando un funerale religioso a Piergiorgio Welby, colpevole di rifiutare come dono di Dio una vita che non é più vita e come lui ce ne tanti, tenuti in vita artificialmente contro la loro volontà e penso a quelli ridotti a puri vegetali da anni o addirittura decenni, il cui solo movimento che possono fare e quello di spostare le pupille degli occhi, è questa quella che il Papa Sassone considera vita???
La religione, segnatamente quella cattolica e non seconda quella islamica, ritengo che sia un potente strumento di controllo e addomesticamento delle masse, però ultimamente l’ingranaggio non funziona più come un tempo, probabilmente anche la Chiesa Cattolica ha bisogno di radicali riforme strutturali che la rendano, diciamo così, più “consona” ai difficili tempi che stiamo vivendo e soprattutto più vicino alla gente, a questo Papa non riuscirò mai ad affezionarmi….con buona pace di tutti!!
Ah…dimenticavo, mentre i Generali di Cristo si sono affaticati da decenni a coprire ed insabbiare le malefatte di tanti maniaci sessuali in tonaca, non sono stati altrettanto “garantisti” con quei circa 100 mila sacedoti che hanno gettato l’abito talare di propria spontanea volontà negli ultimi 30 anni; e che restano al bando, quasi scomunicati per aver scelto di sposarsi. Alcuni anni fa un vescovo ha mosso pesanti critiche, un certo Reinhold Stecher, austriaco, vescovo emerito di Innsbruck, queste sono state allora sue dichiarazioni:.
«Come prete e vescovo ho ascoltato qualcosa come 40 mila confessioni. Ho assolto adulteri, apostati, persecutori della Chiesa, ladri e persino omicidi. Ma da anni non posso dare la pace dell'anima a un prete che si è sposato. La sua condizione è peggiore di quella di un assassino».

Eppure, ricorda Stecher: «Gesù ha detto che "chi non perdona non sarà perdonato". E allora come non restare atterriti da queste parole del Giudice del mondo, se il Papa muore senza aver prima risposto a migliaia di domande e suppliche di riconciliazione? O si crede forse che le decisioni della Chiesa non siano sottomesse agli insegnamenti di Gesù?».

Queste “critiche” erano state mosse a Giovanni Paolo II, il suo atto d'accusa, il vescovo Stecher l'ha reso pubblico nel 1998. Da allora molti ex preti gli hanno scritto, tra i quali un italiano: «Aspetto la dispensa da 13 anni e intanto, preso dal bisogno, ho cercato di ottenere un posto da sacrestano. Me l'hanno negato perché non sono sposato in chiesa». Dal Vaticano, silenzio. Anche nell'anno del Giubileo del perdono. Commenta Stecher: «Con questi suoi no inclementi, Roma ha perso il volto della misericordia e assunto quello del dominio ostentato e duro. Nessuno sfarzo nella celebrazione millenaria, nessun discorso magniloquente toglierà questo peccato».
E si!! Benché stiano tentando di santificarlo, anche il Grande Karol era un uomo e come tutti gli uomini penso abbia avuto anche lui il suo naturale fardello di contraddizioni e, perdonatemi, in alcuni casi (tipo questi) anche di poca pietà e perdono.
Ma non era un certo Gesù di Nazareth, noto come il Cristo, che mentre lo inchiodavano alla croce perdonava i suoi aguzzini colonizzatori, istigati dai farisei locali??
 
Gli “spretati” (e chiarisco che per spretati voglio riferirmi a quei sacerdoti che hanno scelto di abbandonare la carriera ecclesiastica per formare un famiglia), il suo predecessore Paolo VI li aveva presi a cuore: concedeva rapido la dispensa dal celibato, li autorizzava a sposarsi in chiesa, li avvicinava in segreto, li aiutava nelle difficoltà (donò una somma persino al nemico Carlo Falconi, il vaticanista dell'"Espresso" anni Sessanta).
Karol Wojtyla invece ha fatto tutto l'opposto. Appena divenuto papa, la dispensa l'ha fatta diventare un miraggio: minimo dieci, dodici anni di attesa, seguiti spesso da un no. Con il precedente pontefice (e figuriamoci con quello attuale) all'ex prete è rimasto un solo modo per ottenere un veloce via libera al matrimonio: dire una bugia. Basta scriva che quando ha preso gli ordini era sotto costrizione o soffriva di malattie psichiche, ed è fatta: il Vaticano riconosce invalida la sua ordinazione e lui è libero di continuare la sua nuova vita in pace con la Chiesa.

Se non è una contraddizione questa?????
Loro si intromettono nelle “nostre questioni laiche????”....E noi, con sommo piacere, ci intromettiamo nelle loro!!!!
Sai che ti dico “adm”, se mi “scomunicano” non sarà poi un così grande problema…...

DrpAdmSite
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Last seen: 4 mesi 1 giorno fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Non è chiesa è una baracca!

L'archivescovo Money caccia il parroco di sant'Eulalia reo di averlo accusato di loschi traffici e i fedeli invece difendono il parroco e costringono l'arcivescovo ad andarsene, ... non c'è più religione!

 

DrpAdmSite
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Last seen: 4 mesi 1 giorno fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
La nuova moschea di Cagliari

L'imam di Cagliari Triki Mehrez  quello che "gli atei sono animali" pretende un terreno dove edificare una grande moschea.

Gli risponde il sindaco di Cagliari: "Prenderemo in esame la richiesta ma ci aspettiamo reciprocita' sul rispetto della nostra religione".

Qualcuno dovrà spiegare a Emilio Floris che lui non ha alcuna NOSTRA religione da far rispettare.

Rincara la dose l'arcivescovo Mani, favorevole alla nuova moschea a patto che non venga finanziata con soldi pubblici, poiché, dice lui con enorme sprezzo del ridicolo, le nostre chiese non vengono costruite con soldi pubblici.

su guardianu
Ritratto di su guardianu
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Last seen: 9 anni 3 mesi fa
Iscritto: Sab, 12/06/2010 - 18:19
La nuova moschea di Cagliari

Che dire? Questo è il trip del momento. Che anche Cagliari entri a far parte di questi "processi" è per me la cosa più triste, visto e considerato che mi illudo sempre che noi sardi possiamo risolvere le cose diversamente, ma non è così. Ho una visione troppo espansa e troppo futirista per spendere qualche soldo in queste faccende che hanno solo un movente e non è certo quello di sedare gli animi. Il pezzo si commenta da se! Comunque qualcuno che discuta le cose dettagliatamente e con criterio ci vuole perchè sono molti quelli che si aspettano che si faccia qualcosa e che pretendono giustizia e non ipocrisie.

Giovanni Cannella

DrpAdmSite
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Last seen: 4 mesi 1 giorno fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Non contagiate il Papa

Straordinaria sortita del Papa che ammette la liceità dell'uso del profilattico solo per gli utilizzatori professionali: prostitute e prostituti, ammettendola come scelta di responsabilità non si capisce bene se per evitare il contagio di malattie a trasmissione sessuale o le gravidanze indesiderate.

Inutile dire che questa dichiarazione ha raccolto un plauso quasi unanime mentre secondo me è di una gravità inaudita, primo perché in qualche modo giustifica il mestiere più antico del mondo che ha da sempre molti utilizzatori finali tra i preti, secondo perché equipara le coppie, ma sopratutto le donne che fanno uso dei contraccetivi alle prostitute, terzo perché vieta il preservativo in quelle zone dove l'AIDS è endemico ma si preoccupa che non vengano contaggiati i clienti delle prostitute.

frinas
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Last seen: 4 anni 8 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
l'Istituzione Chiesa? ... Se c'erano dubbi

La CEI per molto tempo guarderà a destra

di Nicolò Migheli 

 

Raccontano che in un paese della Sardegna una signora andò dal parroco per lamentarsi che il suo marito disertava il letto coniugale e passava le sue notti con le escort (non ha detto proprio così, ma il termine è di moda). Pretendeva che venisse rimproverato pubblicamente, dal pulpito, durante la messa cantata. Il prete le rispose che avrebbe parlato con il marito in privato, ma che il pulpito non era un tribunale. Poi soggiunse:" Si contant fintzàs sos pecatos de braghèta, in bidda nostra no si nde salvat unu." Neanche lui evidentemente. Il teologo Vito Mancuso sostiene che il meretricio ha da sempre accompagnato il cristianesimo, così come ogni altra istituzione umana. E' per questo che la CEI, pur intuendo, forse sapendo dei comportamenti licenziosi del premier, non è mai intervenuta in modo chiaro.

Lo scandalo della pedofilia, il 2010 orribilis, forse hanno indotto una qualche cautela. Ciò è stato possibile finché non è esploso l'ultimo scandalo e la pressione dei parroci, delle comunità dei credenti, di alcuni vescovi, è diventata talmente forte da non poter essere più ignorata. Cardinal Bagnasco con la sua prolusione all'incontro della CEI di Ancona, pur non nominandolo, è stato duro con il premier, anche se poi è caduto nella diplomazia dando un colpo alla botte Berlusconi e uno al cerchio della Magistratura. Da quel che si può capire il rapporto speciale che aveva legato il premier alle gerarchie cattoliche sembrerebbe ormai fortemente in crisi se non rotto definitivamente, e quest'ultime sarebbero alla ricerca di nuovi interlocutori.

Gli anni del berlusconismo hanno segnato anche le gerarchie cattoliche che oggi hanno l'egemonia nell'istituzione. Sono state abituate ad un rapporto con il potere politico che negli anni della DC era impossibile. Con la fine del partito cattolico l'allora Cardinal Camillo Ruini, teorizzò e praticò l'impegno diretto della CEI in politica. Non a caso venne definito un politico prestato alla religione. Camillo Ruini partiva dalla considerazione che la Chiesa Cattolica viveva un periodo storico molto difficile, la secolarizzazione stava e sta allontanando le persone dalla pratica religiosa tradizionale. La scelta della CEI con la presidenza Ruini fu quella di intraprendere un rapporto diretto con la politica affinché venissero varate leggi, venissero dati finanziamenti che potessero cambiare il corso degli eventi, imputati quest'ultimi, evidentemente, alle libere scelte dei cittadini, anche di quelli credenti.

Cardinali come Martini, Tettamanzi ed altri, il cattolicesimo adulto, vicino al Concilio Vaticano II, propugnava un ritorno alla Chiesa Profetica, capace di misurarsi alla pari con le altre confessioni e idee ma venne messa in minoranza. Prevalse la concezione di un cattolicesimo assediato, di minoranza, e per questo motivo venne fatta una scelta identitaria. Movimenti come l'Opus Dei, Comunione e Liberazione, ma anche formazioni neo-reazionarie ebbero spazi che non avevano mai avuto. Per certi versi vi fu una imitazione dei movimenti fondamentalisti americani che subordinavano il loro appoggio ai politici a condizione che vi fossero determinate scelte. Si ebbero così le proposte di leggi punitive sulla procreazione assistita, sul fine vita, sulle convivenze di fatto.

L'aumento dei finanziamenti alle scuole private cattoliche, l'esenzione dall'ICI non solo degli edifici di culto ma anche degli altri di proprietà ecclesiastica. L'interlocutore privilegiato, con la mediazione del Gentiluomo del Papa Gianni Letta, divenne Silvio Berlusconi, il quale per garantirsi l'appoggio del voto cattolico diede alla CEI qualsiasi facilitazione essa chiedesse. Nonostante questi non avesse uno stile di vita cristiano, il suo lavoro di editore propugnasse la peggior secolarizzazione possibile: un consumismo esasperato, un individualismo spinto; lavorasse nelle coscienze per distruggere ogni solidarismo. Non fu un ostacolo neanche l'alleanza stretta con una Lega sostanzialmente anticristiana, con le sue politiche sull'accoglienza e con le spinte verso egoismi territoriali e di classe.

Certo, quando le posizioni di Bossi hanno rasentato il razzismo, alcuni vescovi hanno fatto sentire la loro voce, ma sono stati soprattutto i parroci e le comunità di base ad essere un tentativo di argine a manifestazioni culturali e politiche che spingono verso concezioni del mondo para naziste. La nuova versione dell'alleanza tra trono ed altare ha trovato i suoi corifei in intellettuali come Giuliano Ferrara e Marcello Pera, che come atei devoti, hanno propugnato la difesa di un cristianesimo politico ed identitario come baluardo non solo contro la secolarizzazione, ma anche verso la supposta islamizzazione dell'Italia. In questa alleanza la CEI ha applicato il moto maoista sulla non importanza del colore del gatto purché prenda i topi. Lo scrittore Vittorio Messori, in una sua recente intervista ha dichiarato che non era importante lo stile di vita del premier, quanto l'azione governativa verso "Il popolo di Dio". L'avesse saputo San Giovanni Battista avrebbe, come minimo, risparmiato la testa.

Tanta attività non sembra però fermare la fuga dei praticanti dalle chiese. Benché il 90% degli italiani si dichiari cattolico solo il 30% è praticante, nella fascia di età tra i 14 e i 29 anni lo è solo il 7% (Giovanni Bianchi http:/www.dossetti.com/editoriali/2008/07.2008.htm/). I dati sono del 2008, ed oggi la tendenza non si è invertita. Le anticipazioni del rapporto Eurispes 2011 afferma che la fiducia degli italiani nella Chiesa Cattolica è scesa dal 47,3% del 2009 al 40,2% dell'anno scorso. Dati allarmanti che segnalano che per riconquistare i fedeli, nel caso sia possibile, le iniziative di Ruini prima e dei ruiniani poi, non sono solo inutili ma anche controproducenti.

La strumentalizzazione che l'arcivescovo di Cagliari Mani fece della visita pastorale di Benedetto XVI, trasformandola in primo atto della campagna elettorale contro Renato Soru che impatto ha avuto tra i fedeli? Quanti di loro hanno rinnovato la fiducia a quel vescovo e alla Chiesa da lui rappresentata? La crisi della società italiana, è duro dirlo, vede anche la CEI tra i corresponsabili. Il voto cattolico, peraltro, è molto più libero di quanto non pensino le gerarchie ecclesiastiche. Ora che Berlusconi non sembra più l'interlocutore credibile, molti sperano che i vescovi assumano una posizione politica più neutrale. Non sarà così, quelli che loro definiscono "valori non negoziabili" resteranno nel futuro prevedibile l'asse di riferimento.

Il centrosinistra, dove si raccolgono concezioni democratiche e laiche, avrà sempre difficoltà a farne programma di governo. Le stesse posizioni aconfessionali di Fini non sono bene accette. Alla CEI non basta, evidentemente, che su certi temi si dia libertà di coscienza ai parlamentari, vuole scelte chiare e definite, che siano in perfetto accordo con le proprie. L'unica speranza è che dentro la Conferenza Episcopale, la Chiesa Profetica, dei cristiani maturi alla Romano Prodi abbia la maggioranza. In quel caso sarebbe diverso, ma il meccanismo delle nomine avvenuto sotto gli ultimi due pontificati ha fatto sì che quell'assemblea sia dominata dalle posizioni ruiniste. Una difficoltà in più per il centrosinistra. Comunque non occorre disperare, come afferma la Bibbia: "Lo Spirito soffia dove vuole". Non sempre nella direzione sperata dalla CEI.

27 gennaio 2011

http://www.sardegnademocratica.it/index/culture/articolo/28252/la-cei-per-molto-tempo-guardera-a-destra.html

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
L'imbecillità della scuola italiana

Dopo che la scuola italiana è stata smantellata a favore delle scuole private cattoliche dalle riforme di Berlinguer, Moratti e Gelmini, adesso arriva il governo tecnico risorgimentale con questa bella trovata ripresa dal sito dell'ANSA.







Inno di Mameli a scuola,si' della Camera

Pd-pdl, risolta questione altoatesina, ora esame veloce senato

 (ANSA) - ROMA, 14 GIU - La Commissione Cultura della Camera ha approvato in sede legislativa il ddl che promuove l'insegnamento dell'Inno di Mameli nelle scuole e istituisce la ''Giornata dell'Unita' nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera'' il 17 marzo. La legge che unifica le proposte Pdl e Maria Coscia Pd, e' passata con il voto contrario della Lega; il gruppo misto, cui aderisce la Svp, che in Alto Adige aveva sollevato obiezioni, ha votato invece a favore. Ora l'esame passa al Senato.





A Silanus succede invece che, per un interpretazione bigotta della legge, gli alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica non possono fare la ricreazione insieme ai loro compagni e per un giorno alla settimana fanno merenda da soli. Non è un dramma, ma è la solità imbecillità della scuola italiana.

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Fazio si dimette e Ratzinger presenta Sanremo.

Indiscrezioni dal Vaticano riferiscono che Ratzinger abbia deciso di gettare la mitra dopo aver letto questo lungo topic su conchidortos.org, da quando ha scoperto Twitter passa le giornate a cazzeggiare in rete e si dimentica degli impegni pastorali.
Per i vecchio papa è stata dura apprendere  la dura realtà: Dio non esiste e se esiste è ebreo e per giunta iscritto alla Fiom.
Noi sommessamente chiediamo al papa di ritirare le dimissioni poiché alla sua età non può finirla a dare le molliche alle nutrie di Villa Pamphili.

Com'è vero che si chiama Benedetto PerVI, dovrebbe essere più PerVicace.

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Breve storia della Resurrezione.

Da quasi duemila anni una banale estumulazione abusiva, per non pagare i diritti di sepoltura, è diventata "Resurrezione". Sicuramente i parenti del defunto non pensavano di creare un tal casino.

Ai quei tempi ed in quei luoghi, trascorsi tre giorni di ritardato pagamento, entrava in azione il terribile fisco romano, che sarebbe il precursore della nostra Equitalia ed erano "chiodi arrugginiti" come dicevano gli ebrei.

Ma, dico, se non ci si poteva permettere un sepolcro imbiancato extralusso con iscrizioni tipo "Re di qua" e "Re di la" e altre amenità come quelle che ancora si vedono in molte tombe contemporanee per glorificare il defunto, deficente in vita ed eroe da morto, lo si poteva seppellire in un loculo popolare.

E invece i furbacchioni, contravvenendo alle norme, prima lo hanno estumulato e seppellito in un campo di erba medica e poi hanno inventato la bufala della resurrezione, figurarsi se il fisco romano poteva crederci. La tassa ha cominciato a maturare interessi su interessi, fino a quando non hanno iniziato a mettere in galera parenti ed amici morosi.

Anche Giuseppe, titolare di un mobilificio artigianale, in tanti anni di carriera non ha mai pagato un sesterzio di tasse, tutto in nero, ieri come oggi gli artigiani sono sempre allergici alle tasse.

La persecuzione dei parenti e amici di Cristo è cominciata non per ragioni ideologiche ma per una tassa non pagata. Le analogie con quanto accade oggi sono impressionanti. È altamente probabile che anche il movimento delle partite iva o per la zona franca prima o poi si trasformi in religione.

Mi si potrà obiettare che invece di perseguitare i contribuenti, l'amministrazione coloniale romana poteva tranquillamente rivendere il sepolcro. Beh, provate voi a rimettere in vendita una tomba personalizzata ai limiti della tamarraggine, solo di scalpellino, il comune di Gerusalemme avrebbe dovuto spendere una cifra considerevole per cancellare tutte le quelle inscrizioni, il patto di stabilità imposto da Roma non l'avrebbe mai consentito.

In realtà i romani, inizialmente, furono abbastanza comprensivi, c'era la crisi ed un po' tutti all'epoca ci marciavano coi ritardi di pagamento, quindi fecero finta di credere alla resurrezione e concessero un altro mese di tempo per pagare. Ai quaranta giorni tornò l'ufficiale giudiziario per incassare la tassa e la mora ma questi inventarono una balla ancora più grossa della precedente, "ci spiace ma il defunto, non è morto", dissero,"prima è resuscitato e proprio stamattina se n'è asceso in cielo su una biga dorata".

Fu solo allora che i romani si accorsero di essere stati presi per il naso e non guardarono più in faccia nessuno, ci fu un fuggi-fuggi generale e la cricca di furfanti evasori si dileguò in tutto il mondo insegnando ai loro seguaci ogni genere di trucco per non pagare le tasse.

Fondarono anche un paradiso (fiscale) in Vaticano e ancora oggi non ne vogliono sentire di pagare IVA, IRPEF, IRAP, ICI e IMU. Deus bo·lu paghet è il loro motto.

benennida
Ritratto di benennida
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Iscritto: Ven, 24/03/2006 - 21:13
Su terà, questa è troppo

Su terà, questa è troppo carina, simpaticissima, bellisssima, tristissima, attualissima e ironicamente condivisibile! ;-)

A volte non si ha abbastanza cuore

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