Pietrisco sul PD

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DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Pietrisco sul PD

Pietrino Soddu, il grande vecchio della DC emula Cossiga e si toglie un pò di pietrisco dalle scarpe. In questa perdibilissima* intervista racconta e ci racconta che certa industrializzazione da lui voluta (ai tempi di Andreotti e Fanfani) è stata un  bene e ricorda con rimpianto l'epopea dei giovani turchi della DC sassarese. Se la prende contro le feste di compleanno degli artisti sardi pagate dalla Regione (Paolo Fresu?) e i contributi pubblici elargiti a Ryanair. Su una cosa siamo d'accordo «Pd è a corto di idee» ma voilà lui è sempre disponibile a confondere le gia scarse idee del suo partito, ergo,  forse è meglio che si goda la meritata pensione.

Citando De Andrè, visto che ormai non può più dare il cattivo esempio, si prodiga di darci tanti buoni consigli.

 
Sardegna24 ha scritto:
 

Soddu: «ma il Pd è a corto di idee»soddu

 
«Un’intervista sulla Sardegna? Ma noi siamo nel mondo, e il mondo ci salta addosso se facciamo finta di non vedere le questioni che ci pone». Pietrino Soddu non lo si disciplina.... Alla scrittrice Michela Murgia che a Milis qualche giorno fa voleva fargli riconoscere una qualche colpa, un errore, nelle scelte di industrializzare la Sardegna negli anni ‘60, l’ottantanne ex Dc, fra i fondatori del Pd, più volte presidente della Regione, protagonista della Rinascita, rispondeva: «Quella è stata la prima vera modernizzazione della Sardegna, lo rifarei. Eanzi ora c’è bisogno di una seconda modernizzazione. Averla, come ci fu allora, una classe dirigente che ha il coraggio di tentarla...».

 Volevamo chiederle proprio di questo. L’Italia tenta una risposta in queste ore, una svolta modernizzatrice. E la Sardegna?

«Intanto a Roma la crisi ha reso obbligata la soluzione del governo Monti, che copre il vuoto fra la fine dell’equilibrio garantito da Berlusconi e un nuovo equilibrio che non c’è. Non c’è nei contenuti, nei programmi, e non c’è nelle alleanze. Andare a votare avrebbe significato per la sinistra arrivare disarmati, senza bagaglio ideale e dunque politico magari anche al governo».

 In Sardegna?

 «In Sardegna a chi pensa che la cosa più importante per la sinistra è vincere, io dico vincere sì ma per fare che cosa?».

 

Non basta il declino che è in atto? Una qualche alternativa di serietà e buona amministrazione, comele dicevano a Milis? Non basterebbe un’alleanza fra la sinistra e il centro, al quale lavorano i gruppi dirigenti del Pd a Roma e Cagliari?

«Ho visto un gruppo di pastori della Coldiretti l’altro giorno a Sassari in piazza d’Italia, e ho posto loro un tema: non è il caso di fare proteste, manifestazioni di massa, contro questo incredibile flusso di soldi della Regione per abbattere il prezzo del biglietto aereo di chi va a Dublino, a Oslo, a Londra, in vacanza per il week-end a unoo dieci euro? La Regione comprerebbe con quei soldi la metà delle pecore della Sardegna, la metà dei caseifici, per provare a rifare una politica a favore della campagna sarda.... »

 Sembra una boutade.

 «E non lo è. Sembra una boutade perché abbiamo perso il senso delle priorità, la gerarchia dei valori. Subiamo inconsapevolmente quel che altri decidono che sia senso comune. Che priorità abbiamo in Sardegna, realmente, che non sia dettata dall’agenda dei giornali, delle tv, e dai poteri che li controllano? Abbiamo gettato a mare, dividendoci, la tassa sul lusso, e i princìpi che introduceva, di riequilibrio fra aree costiere e interne, a favore dell’ambiente, per stare dietro allecampagne di stampa e ai luoghi comuni, e ora scopriamo che la rimette Monti e che sembra persino troppo poco».

 Sono questioni gigantesche.

 Ma le apparentemente piccole questioni regionali si affrontano se si ha respiro, orizzonti. Diciamo se si danno nuovi orizzonti di senso. Gliene dico un’altra, di questione apparentemente minore che tutti subiscono, destra e sinistra, senza smontarne il fodamento?

 Qual è?

 «E’ inevitabile e senza alternative che noi spendiamo soldi della Regione per fare questa politica turistica, pubblicità, feste, anche feste di compleanno degli artisti sardi. Cosa ce ne viene in cambio, qualcuno ha fatto i conti alla Sardegna? Bisogna riprogrammare, e nessuno lo fa più».

 E tuttavia ogni tanto quello che gli studiosi chiamano il pendolo sociale sembra rimettere i princìpi della sinistra al centro dell’attenzione.

 «Io vedo in grandissima difficiltà la politica che difende le ragioni della tradizione progressista e popolare. Vedo in difficoltà la democrazia, di fronte al potere economico e della finanza che sovrasta anche gli stati nazionali. Le cose non vanno in direzione dell’affermazione della sovranità dei popoli, dei princìpi di eguaglianza, dei diritti delle persone. Questo è il punto: con che bagaglio la sinistra affronta la società moderna, i poteri che la segnano, le tecnologie, internet, la comunicazione, senza subirne il dominio, riorganizzando le gerarchie dei valori. E’ in crisi tutto quel che è stato costruito di stato sociale, e bisogna cambiarlo, costruirne uno nuovo».

 Chi lo fa questo? Vede qualcuno in giro in Sardegna che li propone? E non è nel vivo della lotta politica che si fanno queste cose?

 «Non vedo niente di questo sforzo. Anche i nostri sembrano confusi, preoccupati delle piccole posizioni di potere. Ma una ragione di speranza io l’ho vista quest’anno in Sardegna, nelle scuole, a Nuoro di recente e al liceo a Sassari, fra i diciotto- ventenni. Vedo che hanno rispetto ai fratelli più grandi un nuovo sistema di valori, hanno sobrietà, diffidano della società dei consumi, sono preoccupati delle sorti della terra, dei diritti delle persone».

 La Sardegna salvata dai ragazzini? «Avevamo 25 e 26 anni anche noi quando a metà degli anni ‘50 conquistammo la Dc a Sassari. Non ce lo regalò nessuno, quello che accadde. Prendemmosu di noi il nostro destino. Non sarà Cappellacci a dare ai giovani sardi questa opportunità, e nemmeno i dirigenti del Pd. Se la devono prendere. Rischiare, buttarsi. Del resto cos’abbiamo da perdere? Il declino della Sardegna sembra inarrestabile, non c’è un’idea, una prospettiva di crescita».

 Lei in cosa la vedrebbe?

 «Ritorno spesso in questo periodo a rievocare gli anni ‘50 anche con i giovani. Ci vuole lo stesso spirito, per una seconda modernizzazione». (Umberto Cocco)

--

(*) noi raccogliamo di tutto

gamma
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Last seen: 7 anni 11 mesi fa
Iscritto: Lun, 13/08/2007 - 16:50
pietrisco sul PD

non riesco a comprendere il perchè del tuo accanimento contro il PD, probabilmente sei lontano anni luce da questa formazione politica, ho notato che se ti si presenta l'occasione cerchi di azzannare il polpaccio di questo "famigerato" partito, le tue prese di posizione ricordano le furiose contumelie di ormai berlusconiana memoria, che il neo partito nato dalla vecchia DC e dal vecchio PCI in te scateninino oscuri ricordi, comunque non mi sembra "carino" utilizzare conchidortos per propaganda data la tua collocazione attuale.......

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Propaganda

gamma ha scritto:

non riesco a comprendere il perchè del tuo accanimento contro il PD, probabilmente sei lontano anni luce da questa formazione politica, ho notato che se ti si presenta l'occasione cerchi di azzannare il polpaccio di questo "famigerato" partito, le tue prese di posizione ricordano le furiose contumelie di ormai berlusconiana memoria, che il neo partito nato dalla vecchia DC e dal vecchio PCI in te scateninino oscuri ricordi, comunque non mi sembra "carino" utilizzare conchidortos per propaganda data la tua collocazione attuale.......

Ah ok tu sei quello dei buoni consigli, ... ma hai letto l'intervista a Soddu? A me è sembrata interessante anche perché ha fatto il giro del web, mi spiace ma almeno questa volta io non ho scritto nulla contro il PD, ci ha pensato abbondantemente Pietrino, se non ti piace prenditela con lui

Su conchidortos.org ognuno scrive quello che gli pare.

gamma
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Last seen: 7 anni 11 mesi fa
Iscritto: Lun, 13/08/2007 - 16:50
ok ognuno scrive quello che

ok ognuno scrive quello che gli pare mi sa che resterai da solo "gai ti la cantas e ti la ballas" adieu.....

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
A s'atera borta

Carissima mi sorprendi, io scrivo sempre tutto da solo e la cosa non mi spaventa di certo, nel frattempo non sei riuscita ad andare oltre la critica personale, at a essere pro s'atera borta.

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