Richard Bach - Nessun luogo è lontano

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dari
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Richard Bach - Nessun luogo è lontano

trovo questo racconto bellissimo... tutto per voi.....buona lettura

Nessun luogo è lontano
Richard Bach

Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”


Rae, cara!
Grazie per avermi invitato per il tuo compleanno!
La tua casa è distante mille miglia dalla mia, e io sono uno che si mette in viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si tratta di prender parte alla tua festa.
Non vedo l'ora di essere da te!
Il mio viaggio è cominciato dentro il cuore di un piccolo uccello, un colibrì che conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa. Lo trovai cordiale come sempre, anche stavolta. E tuttavia - quando gli dissi che la piccola Rae stava crescendo e che io stavo andando alla festa per il suo compleanno con un regalo lui rimase perplesso.
Per un pezzo badammo a volare in silenzio, e alla fine lui mi disse: "Ci capisco ben poco, in quel che dici, ma men che mai capisco come mai tu ci vada, a questa festa".
"Ma sicuro che vado, alla festa" dissi io. "Cos'è che ti riesce tanto difficile da capire?"
Lui non rispose niente, lì per lì, ma quando arrivammo alla casa del gufo, mi disse: può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già?".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" dissi al gufo.
Mi parve strano di re vado, è vero, dopo quanto mi aveva detto il colibrì, ma lo stesso mi espressi in quel modo, perché Gufo mi capisse.
Lui pure restò zitto per un pezzo, seguitando a volare.
Un silenzio tutt'altro che ostile.
Ma quando mi ebbe condotto sano e salvo a casa dell'aquila, così mi parlò: "Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco perché chiami piccola, la tua amica".
Ma sicuro che è piccola" dissi "dal momento che non è ancora grande. Cos'è che ti riesce tanto duro da capire?"
Gufo allora mi guardò, coi suoi occhi profondi color ambra, mi sorrise e mi disse: "Pensaci su".
"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" dissi all'aquila. Mi faceva un po' specie, veramente, dire vado e dire piccola, dopo quanto mi avevano detto Colibrì e Gufo, ma lo stesso mi espressi a quel modo, affinché Aquila potesse capirmi.
Insieme volammo, al di sopra delle vette, a gara con i venti di montagna. Alla fine lei mi disse: "Ci capisco ben pooc in quel che dici, ma men che mai capisco la parola compleanno".
"Ma sicuro: compleanno" dissi io. "S'intende festeggiare il giorno in cui ebbe inizio la vita di Rae, e prima del quale lei non c'era. Cosa c'è di tanto difficile da capire, in questo?"
Aquila allora incurvò le ali e dopo una picchiata rapidissima, atterrò con dolcezza, su una roccia, nel deserto. "Ci sarebbe stato un tempo anteriore alla nascita di Rae? Non pensi piuttosto che la vita di Rae sia cominciata prima ancora che il tempo esistesse?"

"La piccola Rae sta crescendo, e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo" così dissi anche a Falco. Mi suonava un po' strano tuttavia dire vado, dire piccola e compleanno, dopo quanto avevo udito da Colibrì, da Gufo e Aquila, tuttavia così mi espressi perché Falco mi capisse.
Sorvolammo veloci il deserto, e alla fine lui mi disse: "Sai capisco ben poco di ciò che mi dici, ma meno di tutto mi spiego quel tuo sta crescendo".
"Ma sicuro che Rae sta crescendo" dissi io "Adesso è più vicina all'età adulta, e un anno più lontana dall'infanzia.
Cosa c'è di tanto arduo da capire, quanto a questo?
Falco alfine atterrò su una spiaggia solitaria.
"Un anno più lontana dall'infanzia? Non mi sembra che questo sia crescere!"
Si sollevò di nuovo in volo e, di lì a poco, scomparve.
Il gabbiano, lo so, era molto saggio.
Volando insieme a lui, riflettei bene prima di parlare e scelsi con cura le parole, dimodoché capisse che qualcosa pur avevo imparato.
"Gabbiano" gli dissi alla fine "perché mi porti in volo da Rae, quando sai che in realtà io già sono con lei?
Di là dal mare, di là dai monti, finalmente il gabbiano calò e si posò sopra il tetto di casa tua.
"Perché l'importante mi disse che tu sappia la verità. Finché non la sai - finché non la capisce veramente - puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o brandello, e non senza un aiuto dall'esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma ricordati" disse "che l'essere ignota non impedisce alla verità d'essere vera".
Ciò detto disparve.
E' venuto il momento di aprire il regalo.
I regali di latta e lustrini si sciupano subito, e via. Io invece ho un regalo migliore, per te.
E' un anello da mettere al dito. E brilla di una luce tutta sua.
Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l'unica al mondo che riesca a vedere l'anello che io ti dono, come io ero l'unico in grado di vederlo quand'era mio.
Questo anello ti dà un nuovo potere. Messo al dito, potrai levarti in volo con tutti gli uccelli dell'aria - vedere attraverso i loro occhi dorati - palpare il vento che sfiora le loro vellutate piume - e potrai quindi conoscere la gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue pene. Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte, e oltre l'alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate.
Al pari di ogni cosa che non può toccarsi con mano o vedersi con gli occhi, il tuo dono si fa più potente via via che lo usi.
Dapprincipio l'impiegherai solo quando sei fuori di casa, all'aperto, guardando l'uccello insieme al quale voli.
Ma poi, più in là, se l'adoperi ben bene, funzionerà anche con quegli uccelli che non vedi; finché t'accorgerai che non ti occorre né l'anello né l'uccello per volare al di sopra delle nubi, nel sereno.
E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che sai ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le uniche cose che contano sono quelle fatte di verità e di gioia, e non di latta e lustrini.
Rae questo è l'ultimo anniversario che festeggio con te in modo speciale.
Dai nostri amici uccelli ho imparato quanto segue.
Non posso venire da te, perché già ti sono accanto.

Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita - come tutti facciamo - per il gusto di vivere.
Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai.
Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna d'avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.
Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità: così pure questo anello.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire.

benennida
Ritratto di benennida
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Last seen: 2 mesi 1 settimana fa
Iscritto: Ven, 24/03/2006 - 21:13
Bel racconto!

Dari... il racconto merita un commento...
Sai, questi son di quei racconti che devi leggere attentamente perchè dicono molto di più di ciò che apparentemente si legge sul momento. Son da rileggere e starci su e rifletterci...
Forse però Richard Bach avrà pure ragione, ma sai, siamo umani, la fisicità a volte è importante, ci son quelle amicizie che vivono a distanza senza necessità della quotidianità, dello scambio senza interruzione di segni, piccoli o grandi che siano... Quelle amicizie che dici:"C'è.. è più che sufficiente, c'è e basta". Son insomma quelle amicizie che son sufficienti a se stesse, alla distanza, al tempo, a tutto insomma, ma ci son quelle invece che hanno bisogno della quotidianità, del divenire giorno per giorno, non dando o togliendo le une alle altre maggior importanza o senso affettivo. Quelle amicizie che definisco "fragili" perchè magari fragili son le persone che le vivono...
In tutti i casi credo che il sentimento dell'amicia sia uno dei più sublimi che esista, senza un'amico/a la vita secondo me fa la differenza.

A volte non si ha abbastanza cuore

dari
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Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
imparare a volare!!!!

cara Benny, mi fa piacere che tu abbia letto il racconto. leggerlo più volte, credo anch'io, sia la chiave di lettura giusta. sono d'accordo con te, la vita è fatta di una buona dose di fisicità, fa parte dell'essere umano che vive e interagisce con i suoi simili. Ma chi di noi nella vita non ha provato almeno una volta di conoscere qualcosa e non trovare le parole per descriverlo; chi almeno una volta, non ha sentito il desiderio di volare verso luoghi e persone amate. da sempre andiamo alla ricerca quasi spasmodica di certezze quali l'amore, l'amicizia, la vita in sè. questo racconto vuole essere la metafora del vivere al di fuori della solità fisicità, ricordarci che siamo esseri speciali, eterni, infiniti, colorati, sognatori e LIBERI e questo sarà possibile solo dopo aver spezzato le catene che imprigionano il pensiero. Qualsiasi relazione fra gli esseri umani, vista sotto quest'ottica, sarà eterna e vivrà nel "persempre. se parti da questo puoi arrivare dove tu desideri. Può un racconto leggibile in 5 minuti renderci consapevoli di tutto questo? forse.... se lo leggiamo con l'anima!

Non dar retta solo ai tuoi occhi e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda con il tuo intelletto e scopri quello che conosci già perche è dentro di te. Solo allora imparerai come si vola...
(da "Il gabbiano Jonathan Livingston")

un abbraccio
D

benennida
Ritratto di benennida
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Last seen: 2 mesi 1 settimana fa
Iscritto: Ven, 24/03/2006 - 21:13
Che bello volare

Dari, se così non fosse, bè, avremo poco o niente da dirci, non credi? Il vedere, il percepire oltre, oltre il tutto è la sola cosa che a volte ci aiuta ad andare avanti, a vivere questa vita in maniera... più consapevole e serena, per quanto difficile sia, perchè così è!
E il pensiro, il pensiero è l'unica cosa al mondo che non si può incatenare, che nessuno può fermare, manco la pazzia lo ferma, anzi ne esalta la parte più vera in fondo, e forse quello è il vero pensiero se ci pensiamo poco poco... è l'unica cosa che rende libero l'individuo, nella sua essenza, stare al di sopra di tutto, appunto come volare, vedere tutto dall'alto da ciò che noi nell'umana percezione non riusciamo a scorgere, troppo in basso per poter scovare i luoghi più simbolici e perfetti dell'esistenza. La purezza e l'essenza delle cose solo così la si può trovare... ed essere consapevoli di questo immenso "potere" è sublime...
La libertà è ciò che noi siamo.
(qualcuno definirebbe questo un delirio... quanto mi piace delirare!).
A presto. :)

A volte non si ha abbastanza cuore

dari
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Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

no, Benny, libertà è ciò che noi sentiamo....

(parimos baddinosas ma in veridade innoghe c'ada geniu...) :wink:

ri-abbraccio

frinas
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Last seen: 4 anni 9 mesi fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
A che ora si delira, normalmente, inoghe?

Richard Bach ha scritto:
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire.

benennida ha scritto:
Dari, se così non fosse, bè, avremo poco o niente da dirci, non credi?
La libertà è ciò che noi siamo.
(qualcuno definirebbe questo un delirio... quanto mi piace delirare!).
A presto. :)

dari ha scritto:
no, Benny, libertà è ciò che noi sentiamo....
(parimos baddinosas ma in veridade innoghe c'ada geniu...) Wink
ri-abbraccio

dari ha scritto:
questo racconto vuole essere la metafora del vivere al di fuori della solità fisicità, ricordarci che siamo esseri speciali, eterni, infiniti, colorati, sognatori e LIBERI e questo sarà possibile solo dopo aver spezzato le catene che imprigionano il pensiero. Qualsiasi relazione fra gli esseri umani, vista sotto quest'ottica, sarà eterna e vivrà nel "persempre. se parti da questo puoi arrivare dove tu desideri.

E chi vi sta dietro a voi? Comunque, sezis un'ispettaculu; E' bello solo ascoltarvi; figuriamoci a bos bìere!
Due donne che parlano fra loro, ritengo siano sempre da seguire con attenzione; anche se si scambiano pareri sul "follette"...!
f.

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

dari
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Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Bontà infinita..

troppo buono fri....
e un'attera birra pagada.... eieh...gai cheres tue...
:wink:

dari
Offline
Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
toc! toc!

CHIMMY?????????????????
Non hai mantenuto la promessa che mi hai fatto circa il racconto di Bach..... non ho ancora visto il tuo commento.....ma io so aspettare...., aspetto, aspetto, :wink: baciotti
dari

nuragheruju
Offline
Last seen: 9 anni 3 mesi fa
Iscritto: Mer, 14/03/2007 - 18:29
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

Ciao Dari

Ho letto il racconto di Richard Bach, non lo conoscevo e te ne son grato. Trovo sia semplicemente stupendo ha ritmo, passione, sentimento, denota una sensibilità per "il vivere quotidiano" fuori dal normale. Molto belle anche le riflessioni di Benny, nulla da aggiungere... osservo compiaciuto.

Brava Dari brava Benny: è un piacere leggervi!

dari
Offline
Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

troppo buono nurà... ma tu credi nell'affermazione "se desideri essere vicino a qualcuno lo sei gia" oppure credi maggiormente nella fisicità delle persone?
Dai rispondimi che mi è piaciuto il tuo intervento!!! abbracci

nuragheruju
Offline
Last seen: 9 anni 3 mesi fa
Iscritto: Mer, 14/03/2007 - 18:29
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

Cara Dari ses gherriera e provocadora, curiosa e arguta al tempo stesso...provo ad addentrarmi nel difficoltoso mare dei quesiti filosofici e esistenziali che mai cesseranno di stupire e far discutere le genti.

Dunque!

“Se desideri essere vicino a qualcuno lo sei già”

Risponde al criterio della spiritualità, dell'intelligere. Richiede una profonda sintonia e una straordinaria e reciproca complicità, quasi paranormale. Il sogno, -raggiungere un sogno ed interagire con esso- sublime come pensiero, solo a pensarci pare diventi poesia..

Anche io come tutti i comuni mortali amo sognare ma ritenendomi materialista convinto, oltre che agnosta, (per comodità di ragionamento e per rispetto dell' altrui pensiero, ) resto dell'idea che la lontananza non può resistere nel tempo. Abbiamo, ovviamente chi più chi meno, comunque, bisogno di fisicità e la fisicità, di per se, è materia.

Certo non può esistere fisicità senza spiritualità, specie se si parla d'amore. In un rapporto d'amicizia invece può bastare un gesto, una parola, una telefonata, una mail, per rinverdire un rapporto, quindi atti materiali, conferme o rassicurazioni li definirei. Ragion per cui ritengo, nella giusta misura, sia utile unire spiritualità e materialità. Quale è il confine? Non esiste: ognuno di noi ha il proprio confine talvolta dai contorni indefiniti e dall'orizzonte sfumato. E' per questo che ne parliamo! Ti racconterò in seguito il mio concetto di lontananza! Baci

ancu m'idan zega
Offline
Last seen: 9 anni 3 mesi fa
Iscritto: Lun, 20/02/2006 - 08:46
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

Nessun luogo no, è lontano.

C'è qualcosa che va oltre della fisicità.
Il pensiero è in grado di alzarsi per andare a raggiungere qualsiasi luogo e chiunque con una tale intensità che la fisicità poi sarà solo una conferma, un rivivere il vissuto, un trovarsi e riconoscersi.

dari
Offline
Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

Nurà....il tuo dire mi piace....aspetto con ansia che tu mi inermi con il concetto di lontananza... un abbraccio dari

ISPADULE
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Last seen: 7 anni 3 settimane fa
Iscritto: Mer, 03/05/2006 - 22:09
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

Ah sofferta lontananza.
Quella con cui il destino mi ha punito.
A mente mi sovviene un bel ricordo
del tempo più sfrenato,
della virtuosa compagnia di amici
che poi ho trascurato.
Tutto un passato galleggia
nella mente, briosamente.
A quel triste fastidio collegato,
m' accorgo di cosa son privato
e vivo con sconforto
quale passero estromesso dal nido:
provando un' incertezza sconosciuta
che in me ora marcisce.
Ma il mio pensiero si ricongiunge
a te, terra distinta, e s' addolcisce..................
:roll: :cry:

 Ispàdule

dari
Offline
Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

nuragheruju ha scritto:
Cara Dari ses gherriera e provocadora, curiosa e arguta al tempo stesso...provo ad addentrarmi nel difficoltoso mare dei quesiti filosofici e esistenziali che mai cesseranno di stupire e far discutere le genti.

Dunque!

“Se desideri essere vicino a qualcuno lo sei già”

Risponde al criterio della spiritualità, dell'intelligere. Richiede una profonda sintonia e una straordinaria e reciproca complicità, quasi paranormale. Il sogno, -raggiungere un sogno ed interagire con esso- sublime come pensiero, solo a pensarci pare diventi poesia..

Anche io come tutti i comuni mortali amo sognare ma ritenendomi materialista convinto, oltre che agnosta, (per comodità di ragionamento e per rispetto dell' altrui pensiero, ) resto dell'idea che la lontananza non può resistere nel tempo. Abbiamo, ovviamente chi più chi meno, comunque, bisogno di fisicità e la fisicità, di per se, è materia.

Certo non può esistere fisicità senza spiritualità, specie se si parla d'amore. In un rapporto d'amicizia invece può bastare un gesto, una parola, una telefonata, una mail, per rinverdire un rapporto, quindi atti materiali, conferme o rassicurazioni li definirei. Ragion per cui ritengo, nella giusta misura, sia utile unire spiritualità e materialità. Quale è il confine? Non esiste: ognuno di noi ha il proprio confine talvolta dai contorni indefiniti e dall'orizzonte sfumato. E' per questo che ne parliamo! Ti racconterò in seguito il mio concetto di lontananza! Baci

Quote:

ah! dimenticavo....

isponde al criterio della spiritualità, dell'intelligere.
spiega il concetto di intelligere comparato alla citazione di cui sopra

raccontami del tuo concetto di "confine".

dai nurà che sei una potenza!!!!!!

dari

nuragheruju
Offline
Last seen: 9 anni 3 mesi fa
Iscritto: Mer, 14/03/2007 - 18:29
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

Troppi complimenti: grazie credo di non meritarli!
Però...sei impegnativa!
Ebbene si! ci casco!

Nessun luogo è lontano o meglio la vicinanza e data dall'intensità del rapporto che intercorre fra due persone: direttamente proporzionale direbbe un matematico. Il sapersi leggere fra le righe rappresenta complicità, simbiosi, intellighenzia -che è concetto ancora diverso da intelligere e intelletto-. Conosco persone lontane che si scrivono, apparentemente in maniera naturale, ma, scorrendone con cura i testi ti rendi conto che anche le cose, a prima vista più banali, assumono un significato, diventano quasi codice... una sottolingua... e questo lo trovo molto bello -ecco perchè trovo intenso e ricco di significati il brano che hai proposto-
L'esplicitazione del mio concetto di confine è semplice. Il mio confine è molto sfumato, quasi blando, perchè non possiedo niente -o meglio ho tutto ciò che mi serve- anche se credo di non essere padrone neanche di me stesso poichè in percentuali diverse appartengo a chi mi vuol bene. Ma stiamo parlando di altre cose.....tornerò sul concetto di confine, orizzonte, pensiero non puoi pretendere di psicanalizzarmi e anagrammarmi subito... e poi rischio di annoiare... a presto!

DrpAdmSite
Offline
Last seen: 4 giorni 15 ore fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Re: Richard Bach - Nessun luogo è lontano

dari ha scritto:

Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”

Questa frase mi ricorda qualcosa:

«La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha» oppure «La felicità di un uomo ammogliato dipende dalle donne che non ha sposato»

dari
Offline
Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
.....

l'amore non dura....saper cucinare si!
:wink:

ancu m'idan zega
Offline
Last seen: 9 anni 3 mesi fa
Iscritto: Lun, 20/02/2006 - 08:46
Re: .....

dari ha scritto:
l'amore non dura....saper cucinare si!
:wink:

Felicità eh?

dari
Offline
Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Re: Richard Bach - Nessun luogo è lontano

admdortos ha scritto:
dari ha scritto:

Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”

Questa frase mi ricorda qualcosa:

«La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha» oppure «La felicità di un uomo ammogliato dipende dalle donne che non ha sposato»

aspetta.....aspetta....ecco...può starci bene anche "meglio un uovo oggi che una gallina domani"......

oppure l'altisonante "aquila non capit muscam"


ma come ci sta "l'erba del vicino è sempre.......più buona!!!!!!"

questa è la più adatta!!!!!!!!!!!!!!! E vai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

scherzi a parte...
nel racconto c'è un filo condutore forte, che vola alto, che va oltre limiti che gli uomini si pongono arbitrariamente. In "Nessun luogo è lontano" c'è la forza di stare "accanto" alle persone pur stando lontani, il valore dell'amicizia che non sempre possiamo coltivare perchè viviamo in un mondo frenetico e rumoroso, il mondo delle regole, il mondo dell'apparenza e della poca essenza. Capire il senso del racconto vuol dire volare alto, assaporare il gusto della complicità, dell' amore per l'amicizia e sentirsi liberi, come nel passo del Volo, al di sopra delle pene del mondo.

Compiti per casa: leggere il racconto 10 volte sottolineando tutte le parole che ti trasmettono il senso di libertà interiore.

ah!! dimenticavo l'ultimo collegamento...."Excusatio non petita, accusatio manifesta"

:wink:

dari
Offline
Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Re: .....

ancu m'idan zega ha scritto:
dari ha scritto:
l'amore non dura....saper cucinare si!
:wink:

Felicità eh?

SI.

nuragheruju
Offline
Last seen: 9 anni 3 mesi fa
Iscritto: Mer, 14/03/2007 - 18:29
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

Non lasciamoci andare facciamo "sii"- che emerga la parte migliore di noi-

Trascendere, abbandonarsi alla polemica nell'oblio della ragione credo che succeda ai più: a tutti indistintamente.
Ricerchiamo spazi diversi, condivisi... e poi potremo scoprire di desiderare una stessa cosa, di avere una passione comune, già lo scrivere qui....

dari
Offline
Last seen: 8 anni 7 mesi fa
Iscritto: Lun, 26/02/2007 - 17:00
Richard Bach - Nessun luogo è lontano

nurà..hai perfettamente ragione ....sei un mito....non dimenticare che devi finire un discorso....oh, quando vuoi, senza fretta.... :wink:

saludos
dari

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