Margherita Hack

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Margherita Hack

Conoscete questa adorabile bambinona?
Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922) è un’astrofisica italiana.
Dopo aver compiuto gli studi presso il liceo classico "Galileo" di Firenze, si è laureata in Fisica con una tesi sull'Astrofisica stellare, nel 1945. È ordinario di Astronomia all'Università di Trieste dal 1964 e ha diretto l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale. Membro delle più prestigiose Società fisiche e astronomiche, Margherita Hack a lungo è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste. Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA. In Italia, con un’intensa opera di promozione, ha ottenuto che la nostra comunità astronomica si distinguesse nell'utilizzo di vari satelliti.
Ha pubblicato oltre 250 lavori originali su riviste internazionali e molti libri sia divulgativi sia di livello universitario. Nel 1994 ha avuto conferita la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.
Dal 1989 è Garante Scientifico del CICAP e, dal 2002, fa parte del comitato di presidenza dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; dal 2005 è iscritta all'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca scientifica.
Margherita Hack è, insieme a Corrado Lamberti, direttore della rivista di divulgazione scientifica di cultura astronomica Le Stelle.

Margherita Hack su Il Manifesto ha scritto:
Quell'insostenibile pressione vaticana
Margherita Hack

Una ragione di tristi riflessioni sul nostro paese è offerta dall'insistente, martellante, continua ingerenza vaticana a proposito dei Pacs. Non ci si preoccupa della violenza degli stadi, se non in modo molto saltuario, non ci si preoccupa dell'ancora scarsa assistenza - in confronto ad altri paesi, quale ad esempio la Francia - offerta alle famiglie, naturali o ufficiali che siano, fornendo sufficienti asili, scuole materne e scuole a pieno tempo, che permettano ad ambedue i genitori di lavorare a tempo pieno, non ci si preoccupa dello sfruttamento a cui sono soggetti tanti immigrati costretti a vivere in catapecchie pagate a peso d'oro, né della mancanza di case a prezzi accessibili per le giovani famiglie, naturali o ufficiali che siano; no, ci si preoccupa solo dei Pacs, quelli sì che sarebbero un pericolo per la famiglia: non si capisce perché questa cristiana chiesa, che dovrebbe farsi guidare dall'amore per tutte le creature, seguiti a sostenere che dare dei diritti a chi non ce li ha possa essere la rovina di chi questi diritti li ha.
Ma cosa crede il papa, cosa credono tutti questi signori della chiesa, che la famiglia si basi su un pezzo di carta timbrato dal prete o dal sindaco, che sia la legge a tenere insieme due persone? Non sanno che quello che tiene insieme due persone per anni, che siano un uomo e una donna, oppure due donne oppure due uomini, è soprattutto l'affetto e la stima reciproci?
Fa un certo effetto vedere tanti nostri deputati e senatori, divorziati o separati, che sbraitano indignati contro i Pacs in difesa della sacralità della famiglia.
Se per i cattolici osservanti il matrimonio è un sacramento, come può la chiesa pretendere di imporlo anche ai non credenti?
Mi auguro ancora una volta che i membri di questo governo sappiano resistere alle ingerenze della chiesa e difendere la laicità dello stato e i diritti di tutti i cittadini, qualunque sia la loro fede personale.
E questo governo, con una proposta di legge che è un capolavoro di ipocrisia, ma comunque meglio che nulla, trasforma i Pacs (parola che alla chiesa fa lo stesso effetto che un drappo rosso al toro) in Dico e stabilisce che i due conviventi faranno in municipio una dichiarazione di convivenza non congiunta, perché somiglierebbe troppo a un matrimonio, ma contestuale.
Suppongo che per essere contestuali ma non congiunte, le dichiarazioni dovranno avvenire nello stesso istante in due stanze diverse. Nemmeno il più bravo dei comici avrebbe immaginato una simile scenetta.
Ma sarà mai possibile fare dell'Italia un paese moderno, veramente laico e democratico, che rispetta le opinioni, le fedi e le non-fedi degli altri?
Credo che un ruolo importantissimo lo abbia la scuola e quindi la cultura, che può liberare da tanti pregiudizi, che insegna a ragionare col proprio cervello, ad accettare o meno, in maniera critica, le idee e gli stimoli che ci vengono offerti dalla stessa scuola, dai giornali, dalle televisioni.
E' la cultura che può aiutarci a divenire persone libere e autonome in grado di fare le proprie scelte senza farsi influenzare dagli imbonitori di turno.
Una scuola che il ministro Fioroni sembra voglia far tornare ad una maggiore serietà, con esami che non siano più una burletta, e mi auguro sequestrando i telefonini all'inizio delle lezioni e rendendoli solo all'uscita da scuola. Si può immaginare che razza di lezioni possano essere quelle in una classe di 20 studenti, ciascuno intento a scrivere e leggere messaggini o a fotografare compagni e professori.
Come può un docente, anche dotato della maggior capacità comunicativa e amante del proprio lavoro trovare ancora la voglia e l'entusiasmo per comunicare a una platea così distratta?

Quello che avete letto è lo stralcio di un lungo articolo di Margherita Hack che comparirà nel numero 2 di aideM, la rivista di critica della comunicazione diretta da Giulietto Chiesa e Adalberto Minucci. aideM, Chimenti editore, sarà in libreria a partire dal prossimo 6 aprile con un ampio dossier sul «giornalismo, radiografia di un mestiere in crisi».

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Margherita Hack

Alteredo.org ha scritto:
L’intervista. Un’astronoma da battaglia: “Il disegno intelligente? E’ una bischerata!”

Margherita Hack è per la Resistenza Laica



Professoressa Hack, iniziamo da una citazione. Una celebre battuta di Woody Allen diceva “Non c’è niente di male nella scienza: tra il Papa e l’aria condizionata, scelgo l’aria condizionata

Anch’io… [ride]

Anch’io sono d'accordo, specialmente con questo Papa qui che mette bocca continuamente…



Cosa pensa se le dico: disegno intelligente, creazionismo?

Che è una bischerata!

Perché si ritira fuori prima il creazionismo, che è una questione di fede mentre il darwinismo è una scienza, e poi si cerca la scappatoia di combinare darwinismo e creazionismo ficcandoci dentro il “disegno intelligente”: un modo per spiegare, giustificare, il darwinismo con un grande regista che sarebbe Dio e che fa tutto lui. Sono scappatoie. Mi pare un ritorno al Medioevo.



E se le dico Vaticano e ricerca scientifica?

Il Vaticano è sempre stato di ostacolo alla ricerca scientifica, a partire dai tempi di Galileo. Pensiamo poi, più recentemente, alla legge 40 sulle cellule staminali embrionali in cui ha agito e interferito facendo il lavaggio del cervello a tanta gente per boicottare la partecipazione al referendum.

Quindi si può dire che il Vaticano faccia un’azione anti-scientifica.

Scienza e fede come possono stare insieme?

Sono cose diverse. La scienza si basa sull’osservazione, sull’esperimento e sull’interpretazione dei fatti tramite la ragione. La fede invece è fede, è irrazionale, appunto: uno può credere o non credere in Dio e in ogni caso è sempre una questione che con la ragione nulla ha a che fare e che risponde a delle necessità dell’individuo e che non è dimostrabile scientificamente. Non è dimostrabile né l’esistenza né la non-esistenza di Dio.



Il suo collega Piergiorgio Odifreddi è stato al centro di molte polemiche per aver fatto osservazioni come queste…

Sono d’accordo con lui e con quello che scrive. Specialmente con l’ultimo libro, “Perchè non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). Ma ormai siamo in un regno vaticano.


Anche Margherita Hack, dunque, si batte per la Resistenza Laica

È necessaria la Resistenza Laica perché siamo in un momento in cui anche la sinistra è così tenera e così morbida nei confronti delle ingerenze del Vaticano che veramente cascano le braccia.

Ricordiamoci che la Costituzione asserisce che l’Italia è uno Stato laico. Cosa che non impedisce a nessuno di avere le fedi e seguire le religioni che vuole, però la religione deve rimanere nel privato, le varie chiese possono fare tutte le scuole di religione che vogliono ma la scuola pubblica, la scuola dello Stato, deve essere laica. L’Italia è uno Stato laico!

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