Petizione ADSL

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DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Petizione ADSL

Vi dò due buone notizie:
Il cavo in fibra ottica arriva dentro la nostra centrale e funziona regolarmente.
La nostra richiesta, grazie all'interessamento della Regione, è arrivata ai piani alti di Telecom a Roma.
Cancelliamo pertanto tutte le false notizie, anche quelle che hanno riportato sul nostro forum sedicenti fonti ben informate.
Quindi per avere l'ADSL non servono scavi e cavi ma "solo" le adatte apparecchiature in centrale, presumibilmente un piccolo contenitore prefabbricato simile a quello che abbiamo.

Non vuol dire che sarà facile, ma ora dobbiamo assolutamente pretendere alla Regione e alla Telecom che ci inseriscano nei loro programmi.

Continuate a firmare, e far firmare la petizione!

betile
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Iscritto: Lun, 13/02/2006 - 17:44
Petizione ADSL

admdortos ha scritto:
Vi dò due buone notizie:
Il cavo in fibra ottica arriva dentro la nostra centrale e funziona regolarmente.
La nostra richiesta, grazie all'interessamento della Regione, è arrivata ai piani alti di Telecom a Roma.
Cancelliamo pertanto tutte le false notizie, anche quelle che hanno riportato sul nostro forum sedicenti fonti ben informate.
Quindi per avere l'ADSL non servono scavi e cavi ma "solo" le adatte apparecchiature in centrale, presumibilmente un piccolo contenitore prefabbricato simile a quello che abbiamo.

Non vuol dire che sarà facile, ma ora dobbiamo assolutamente pretendere alla Regione e alla Telecom che ci inseriscano nei loro programmi.

Si è proprio come dici, quando hanno fatto la nuova centrale, prima era a fianco alle poste, l'allora SIP aveva fatto tutta la dorsale sulla 131, la diramazione per Nuoro ed il nuovo collegamento per Silanus lungo via stazione, lo ricordo perche i lavori sono stati eseguiti con una grossa motosega semovente; man mano che facevano il taglio veniva posato il cavo fatto di tre cavi appaiati e saldati in un unico pezzo e dicevano appunto che erano cavi in fibra ottica.

Continuate a firmare, e far firmare la petizione!

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Petizione ADSL

L'articolo sulla Nuova di oggi dimostra che se gli amministratori si impegnano le cose si muovono.
Tito Tola giustamente rimarca che: "Non tutti i sindaci della zona, però, si sono battuti con lo stesso impegno di Gesuino Cau."
Che Borore e Bortigali sarebbero state coperte lo sapevamo già dal mese di maggio, lo scrivemmo sul sito e subito ci siamo attivati con la petizione.
È ASSURDO CHE I CONTATTI CON LA REGIONE E TELECOM LI TENIAMO NOI PRIVATI CITTADINI.
Non avete idea di quanto sia difficile raggiungere i piani alti della Regione e della Telecom presentandoci come privati cittadini con una petizione.
Molto probabilmente i nostri amministratori chiamano in Regione solo per le cose (per loro) importanti.

La Nuova Sardegna - 6 settembre 2007 ha scritto:
La linea Adsl diventa realtà
Entro il mese di ottobre saranno attivati i primi contratti
BORORE. L’Adsl, la connessione veloce a Internet, a Borore non sarà più un sogno. Entro la fine di settembre, o in caso di ritardo entro la prima metà del prossimo mese di ottobre, saranno attivate le prime linee. L’azienda dei telefoni ha già avviato la stipula dei primi contratti, anche se c’è da dire che dopo tante delusioni molti utenti guardano con diffidenza alla proposta. Questa volta, invece, le cose dovrebbero andare in porto. Lo assicura il sindaco, Gesuino Cau, che da mesi tempestava di telefonate e lettere la direzione dell’azienda dei telefoni perché provvedesse a dotare il paese di un servizio ormai indispensabile.
Ma c’è di più. Tra febbraio e marzo, la gran parte dei comuni della zona dovrebbero avere l’Adsl. Si inzierà con Borore, dove parte dei lavori per attivare il nuovo servizio sono stati fatti, e si proseguirà con gli altri paesi del Marghine, compresa la zona industriale di Tossilo dove molte aziende sono state costrette a dotarsi di costosi sistemi satellitari per potersi connettere velocemente e trasferire file di grandi dimensioni con grandi quantitativi di dati.
Borore è il comune apripista. «Cittadini e attività produttive - spiega il sindaco - fin dall’inizio del mandato facevano pressioni sull’amministrazione perché si facesse carico del problema e trovasse una soluzione. Avevamo pensato a una soluzione in proprio del comune, con sistemi satellitari costosi o con altri sistemi che comunque garantissero una connessione a internet più veloce di quella dei sistemi analogici. Sarebbe stata però una soluzione tampone che avrebbe lasciato tutti insoddisfatti. È per questo che ho insistito con la Telecom.
Negli ultimi mesi telefonavo ogni settimana. A furia di bussare porte si sono aperte. Mi è stato assicurato che a fine settembre inizieranno le attivazioni. Al massimo entro metà di ottobre saranno soddisfatte tutte le richieste. Poi passeranno agli altri comuni dove l’Adsl si potrà avere entro marzo del 2008».
La battaglia del Marghine per avere il collegamento internet veloce è iniziata da tempo. Non tutti i sindaci della zona, però, si sono battuti con lo stesso impegno di Gesuino Cau. A battersi sono stati anche gli imprenditori che da tempo sollecitavano la Telecom perchè adeguasse le centrali.(t.g.t.)

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Petizione ADSL

È ufficiale e confermato da entrambe le parti, nei prossimi giorni ci sarà un incontro Regione-Telecom per parlare della nostra ADSL. Il problema è serio e consisterebbe nel fatto che noi non abbiamo una vera centrale ma un volgarissimo multiplatore collegato alla centrale di Macomer, valido per le normali telefonate ma non capace di portarci il segnale ADSL; ecco perché i nostri numeri risultano coperti e i call centers ci importunano.

Ho chiesto espressamente a Telecom e Regione di darci massima trasparenza dei loro piani e degli eventuali costi per dotarci di una centrale ADSL, hanno parlato genericamente di molti soldi, addirittura milioni di euro. All'osservazione su perché piccoli centri abbiano una centrale e non un multiplatore, la risposta ovvia è stata perché erano state costruite dalla SIP che era pubblica; stigazzi la Telecom ora é privata!

Comunque bando alle polemiche, la settimana prossima finalmente conosceremo fattibilità e costi, in caso di costi insormontabili l'assessorato è disponibilissimo a parlare con noi e gli amministratori comunali, provinciali e della comunità montana per trovare le risorse necessarie.

I soldi devono saltare fuori, è una questione di democrazia!

Santu Bacchis
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Iscritto: Mer, 11/04/2007 - 17:09
Sembra che ci siano buone notizie...

Ecco cosa c'è in prima pagina sul sito della Regione...chi siat sa 'orta 'ona?

CAGLIARI, 26 SETTEMBRE 2007 – La Giunta regionale ha fatto il punto sul programma di riduzione del divario digitale in Sardegna. Dai risultati dell'attività del comitato tecnico - a cui è stato assegnato il compito di sviluppare l'analisi degli interventi - è emerso che gli investimenti infrastrutturali devono essere prioritariamente indirizzati in modo da incentivare gli operatori di telecomunicazioni a realizzare, a loro volta, propri investimenti nel brevissimo termine.

Per accelerare il piano di abbattimento del digital divide la Giunta regionale ha perciò affidato alla Direzione generale degli Affari generali la realizzazione dell'intervento mediante appalto per l'affidamento della progettazione, realizzazione e manutenzione (per un periodo di almeno 15 anni) di un'infrastruttura in fibra ottica da localizzare prioritariamente nelle aree residenziali attualmente non servite dalla banda larga, negli insediamenti produttivi e al servizio delle strutture ospedaliere.

L'aggiudicatario dovrà impegnarsi a realizzare un proprio piano di investimento di breve termine che assicuri: il collegamento in fibra ottica delle centrali per tutti i Comuni con popolazione superiore ai 1500 abitanti (e comunque l'erogazione dei servizi a banda larga, anche con l'impiego di tecnologie wireless, su tutti i Comuni della Sardegna); il collegamento in fibra ottica di tutte le aree produttive (Consorzi industriali, Asi e Zir); il collegamento in fibra ottica per tutti i presidi ospedalieri.

La delìbera:

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_106_20070926172217.pdf

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Petizione ADSL

In quel documento nessuna speranza per Silanus, mentre per Bolotana si aprirebbe uno spiraglio.
Sull'Unione di oggi un trafiletto che annuncia l'incontro Telecom-Regione.

L'Unione Sarda - 27.09.2007 ha scritto:
Adsl, incontro in Regione


Silanus
Si incontreranno nei prossimi giorni i responsabili della Regione e della Telecom che stanno seguendo la vicenda legata alla richiesta di dotazione della linea Adsl in paese. Risolta a Bortigali e Borore, la vicenda sembra complicarsi per il comune di Silanus servito non da una vera e propria centrale, ma da un multiplatore collegato alla centrale di Macomer e valido per le normali telefonate, ma incapace di veicolare la connessione Adsl.
La settimana prossima dovrebbero conoscersi i costi dell'operazione e i responsabili della Regione si dicono pronti a individuare specifici finanziamenti. Sulla vicenda stanno ancora lavorando gli utenti del sito internet www.conchidortos.org che ha denunciato il problema organizzando una raccolta firme, inviata ai competenti assessorati regionali, per la soluzione del problema. (l. c.)
[/p]

Santu Bacchis
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Iscritto: Mer, 11/04/2007 - 17:09
Petizione ADSL

Apo cumpresu...bellu casinu...io ho letto sopra i 1500 abitanti, perciò ho pensato che in mezzo ci fosse Silanus.
Quindi in ogni caso prima di poter avere l' ADSL la Telecom dovrebbe impiantare una struttura come quella presente a Bolotana? Non ripongo grandi speranze sul fatto che possa davvero accadere... :roll:

DrpAdmSite
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Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Nulla di fatto

L'incontro si è concluso con un nulla di fatto per Silanus, anzi la nostra attenzione e un trafiletto sull'Unione Sarda hanno creato molto nervosismo tra i convenuti, poco male sapessero quanto nervosismo abbiamo noi che paghiamo tanto per avere un servizio medioevale.
Comunque la Telecom non cede e non ne vuol sapere di installare una nuova centrale, poiché non sarebbe redditizia; eppure la Telecom ogni anno drena dai nostri magri bilanci almeno 100.000 euro di solo canone oltre i ricavi dal traffico; da quando il signor Tronchetti Provera ha avuto in regalo le centrali della ex-SIP almeno un milione di euro li ha incassati dalla sub-centrale di Silanus.
Oggi ci vengono a dire che non investono un euro per noi!
I funzionari regionali in diversi colloqui telefonici ci hanno ripetuto che avrebbero investito per l'ADSL a Silanus, ma non hanno gradito vederlo scritto sul giornale, evidentemente stavano scherzando ovvero pare che non siano ammessi contributi al monopolista telefonico, ma cosa sono allora i 22 milioni di euro che la Regione Sardegna verserà nelle casse della Telecom per la copertura dei comuni più fortunati del nostro?
Ci è stato chiesto un atto di fede nell'impegno dei funzionari regionali, ma finché non vediamo nero su bianco sono solo le solite filastrocche che sentiamo da anni.Quando il solerte funzionario ha sentito che la nostra era una battaglia per la democrazia è rimasto interdetto, gli sembrava forse una boutade troppo grossa; ovvio per chi può stare sempre online a 20-30 euro al mese, magari sfugge la frustrazione di chi naviga a 56k tenendo occupato il telefono di casa per ore per una ricerca su internet o per scaricare la posta.

Abbiamo bisogno di collaborazione e nuove idee per reagire a questo affronto neo-coloniale.

Santu Bacchis
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Last seen: 8 anni 1 mese fa
Iscritto: Mer, 11/04/2007 - 17:09
Petizione ADSL

admdortos ha scritto:
L'incontro si è concluso con un nulla di fatto per Silanus, anzi la nostra attenzione e un trafiletto sull'Unione Sarda hanno creato molto nervosismo tra i convenuti, poco male sapessero quanto nervosismo abbiamo noi che paghiamo tanto per avere un servizio medioevale.
Comunque la Telecom non cede e non ne vuol sapere di installare una nuova centrale, poiché non sarebbe redditizia; eppure la Telecom ogni anno drena dai nostri magri bilanci almeno 100.000 euro di solo canone oltre i ricavi dal traffico; da quando il signor Tronchetti Provera ha avuto in regalo le centrali della ex-SIP almeno un milione di euro li ha incassati dalla sub-centrale di Silanus.
Oggi ci vengono a dire che non investono un euro per noi!
I funzionari regionali in diversi colloqui telefonici ci hanno ripetuto che avrebbero investito per l'ADSL a Silanus, ma non hanno gradito vederlo scritto sul giornale, evidentemente stavano scherzando ovvero pare che non siano ammessi contributi al monopolista telefonico, ma cosa sono allora i 22 milioni di euro che la Regione Sardegna verserà nelle casse della Telecom per la copertura dei comuni più fortunati del nostro?
Ci è stato chiesto un atto di fede nell'impegno dei funzionari regionali, ma finché non vediamo nero su bianco sono solo le solite filastrocche che sentiamo da anni.Quando il solerte funzionario ha sentito che la nostra era una battaglia per la democrazia è rimasto interdetto, gli sembrava forse una boutade troppo grossa; ovvio per chi può stare sempre online a 20-30 euro al mese, magari sfugge la frustrazione di chi naviga a 56k tenendo occupato il telefono di casa per ore per una ricerca su internet o per scaricare la posta.

Abbiamo bisogno di collaborazione e nuove idee per reagire a questo affronto neo-coloniale.

Come supponevo... :roll:... fogu los curzat...:twisted:
Arrivati a questo punto credo che sia rimasta solo una possibilità, l' unica arma disponibile extrema ratio per i consumatori: disdire in massa i contratti Telecom...o quantomeno minacciare di farlo...

DrpAdmSite
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Last seen: 4 giorni 2 ore fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Petizione ADSL

Santu Bacchis ha scritto:

Arrivati a questo punto credo che sia rimasta solo una possibilità, l' unica arma disponibile extrema ratio per i consumatori: disdire in massa i contratti Telecom...o quantomeno minacciare di farlo...

Qualche disdetta sicuramente arriverà, ma è un servizio pubblico cui non sempre si può rinunciare, appunto perché offerto da un monopolista.
Ma potremmo valutare di non pagare più il canone, preghiamo gli avvocati di conchidortos.org di valutare la fattibilità della cosa.
Perché pagare un canone a chi ha avuto l'infrastruttura a gratis dallo stato e non investe nulla per migliorarla?
La privatizzazione della rete è servita solo ad ingrassare Tronchetti-Provera, alla faccia della concorrenza e del miglioramento del servizio.

frinas
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Last seen: 4 anni 1 mese fa
Iscritto: Gio, 20/10/2005 - 16:18
legittima difesa per la Banda Larga

admdortos ha scritto:
L'incontro si è concluso con un nulla di fatto per Silanus, (...)
Comunque la Telecom non cede e non ne vuol sapere di installare una nuova centrale, poiché non sarebbe redditizia; (...)
Ci è stato chiesto un atto di fede nell'impegno dei funzionari regionali, ma finché non vediamo nero su bianco sono solo le solite filastrocche che sentiamo da anni.(....)
Abbiamo bisogno di collaborazione e nuove idee per reagire a questo affronto neo-coloniale.

prevedevamo che non sarebbe stato semplice anche se - francamente - non immaginavo tanto paradosso sui conchidortos;
insomma dall'essere quelli che sembravano in pole-position avendo già la fibra ottica a bocca di centrale... ci si ritrova adesso ad avere un fascio di fibre ottiche che, se va bene, per i secoli dei secoli potremo usare per fare tanti coloratissimi intrecci di "scoubidù"!
La Telecom non installerà MAI una nuova centrale adatta al traffico in Banda Larga, questo è ormai sicuro, a meno di un miracolo; anche la Regione molto difficilmente potrebbe farsi carico di tale costo, assolutamente non programmato e non nei compiti e nelle attribuzioni dell'Ente; infatti, un tale intervento per Silanus, scatenerebbe analoghe ed identiche richieste da parte di almeno altri 50 paesi che lamenterebbero l'incomprensibile disparità di trattamento.
Che fare allora? Nuove idee...; possiamo solo provare a riorganizzare le vecchie, magari. Con un piccolo vantaggio; che ora ne sappiamo un bel pò di più; anzi parecchio di più e questo potrà essere utile.
Allora, respiro profondo e si riparte:
1) occorre trasferire l'onere della rivendicazione da noi (semplici cittadini che, alla Regone ed a Telecom rappresentiamo poco o nulla sia formalmente che sostanzialmente) alle Istituzioni Locali; nell'ordine, soprattutto Comune, poi ciò che resta di Comunità Montana e, dulcis in fundo Provincia;
propongo di prendere la petizione, le 700 firme, fare una lettera aperta di invito ad un incontro dibattito da tenersi a Silanus per "consegnare" formalmente, in quella sede, il prosieguo della battaglia nelle mani dei nostri Amministratori;
per sentire dalla loro bocca se ritengono ancora che l'ADSL sia una infrastruttura prioritaria come da programmi elettorali e che cosa sono disposti a fare per rivendicarla.
2) nel frattempo studiare la fattibilità, la convenienza e lo stato di affidabilità del Servizio Vodafone che, attualmente offre, unico gestore, per Silanus il servizio UMTS Speed (HDSPA); siamo già certi che col box Vodafone si può avere una specie di Banda Larga che nelle migliori condizioni garantisce un flusso medio intorno a 1,8-2,4 Mbps; non è poco anche se è ancora caro;
tuttavia, una opportunità nuova può venire da qui:
Quote:
il servizio Vodafone Casa Libera sarà disponibile a partire dalla fine del mese di ottobre e non prevede nessun canone e costo fisso, ma una tariffa di 5 centesimi al minuto e 15 centesimi per lo scatto alla risposta verso i numeri fissi. Per le chiamate verso i numeri mobili e quando l'utente si troverà fuori casa, la tariffa sarà pari al piano tariffario mobile prescelto. Il servizio funziona con tutti i telefonini e sarà possibile attivare un servizio di segreteria telefonica e associare tre prodotti Vodafone al numero casalingo.

Se aderire a questa offerta consente di liberarsi finalmente di Telecom, del suo canone mensile e delle spese accessorie; mantenere lo stesso numero del telefono fisso ex Telecom e poter essere raggiunti e chiamare dal cellulare e, soprattutto accedere al segnale UMTS Speed di cui sopra;
Beh, allora si può fare anche una campagna seria di boicotaggio civile di Telecom in favore di Vodafone, avendone solo vantaggi sia in termini economici sia di prestazioni (servizi VOIP e ADSL, oltrechè un discreto accesso a YouTube e, perchè no? Al file sharing...)
Poi, boh... aggiungete idee, deo como che las happo finidas.
'notte.

liberos, rispettados, uguales

(P. Mereu)

benennida
Ritratto di benennida
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Last seen: 6 mesi 3 settimane fa
Iscritto: Ven, 24/03/2006 - 21:13
Re: Nulla di fatto

admdortos ha scritto:
L'incontro si è concluso con un nulla di fatto per Silanus, anzi la nostra attenzione e un trafiletto sull'Unione Sarda hanno creato molto nervosismo tra i convenuti, poco male sapessero quanto nervosismo abbiamo noi che paghiamo tanto per avere un servizio medioevale.

Nervosismo? E si permettono pure di innervosorsi? Se fosse per la fatica che devono fare per darci ciò che è nostro diritto allora lo posso anche capire, ma se il nervosismo è appunto perchè ha dato fastidio che la popolazione chiede un sacrosanto servizio bè..., Ispà, io la uso: CHE SCHIFO!!

admdortos ha scritto:
Comunque la Telecom non cede e non ne vuol sapere di installare una nuova centrale, poiché non sarebbe redditizia; eppure la Telecom ogni anno drena dai nostri magri bilanci almeno 100.000 euro di solo canone oltre i ricavi dal traffico; da quando il signor Tronchetti Provera ha avuto in regalo le centrali della ex-SIP almeno un milione di euro li ha incassati dalla sub-centrale di Silanus.
Oggi ci vengono a dire che non investono un euro per noi!

Già, perchè a me la domanda, ma forzis no apo cumpresu nudda deo, è questa: come mai per centri centri più piccoli del nostro fornirgli l'adsl è redditizio, visto che compaiono nel famoso elenco, e noi no? Cos'è che non ho capito, o cos'è che non torna?
admdortos ha scritto:
I funzionari regionali in diversi colloqui telefonici ci hanno ripetuto che avrebbero investito per l'ADSL a Silanus, ma non hanno gradito vederlo scritto sul giornale, evidentemente stavano scherzando ovvero pare che non siano ammessi contributi al monopolista telefonico, ma cosa sono allora i 22 milioni di euro che la Regione Sardegna verserà nelle casse della Telecom per la copertura dei comuni più fortunati del nostro?
Ci è stato chiesto un atto di fede nell'impegno dei funzionari regionali, ma finché non vediamo nero su bianco sono solo le solite filastrocche che sentiamo da anni.Quando il solerte funzionario ha sentito che la nostra era una battaglia per la democrazia è rimasto interdetto, gli sembrava forse una boutade troppo grossa; ovvio per chi può stare sempre online a 20-30 euro al mese, magari sfugge la frustrazione di chi naviga a 56k tenendo occupato il telefono di casa per ore per una ricerca su internet o per scaricare la posta.

Admy caru, la democrazia non sanno cos'è di casa, per forza facevano quella faccia, non potevano ribattere a qualcosa di cui non conoscono il significato!!

admdortos ha scritto:
Abbiamo bisogno di collaborazione e nuove idee per reagire a questo affronto neo-coloniale.

Idee? Quella della Vodafone è una buona offerta, anche se io punterei ancora sull'adsl tradizionale che la Telecom deve assolutamente fornirci, io non mollerei la presa, puntare appunto sulle istituzioni come è stato detto, coinvolgere attivamente i Comune che fin'ora è rimasto a guardare (guardare?) visto che il cittadino non ha voce in capitolo, ma fa solo innervosire!
Saludos.
:evil:

A volte non si ha abbastanza cuore

DrpAdmSite
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Last seen: 4 giorni 2 ore fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Petizione ADSL

Calma ragazzi non è successo niente di irreparabile, evidentemente questa gente, che in verità non ha fatto un granchè da quando ci siamo mossi, non ama avere il fiato sul collo.
Alla domanda di Benny sui centri più piccoli avevo già spiegato che quei centri avevano una centrale Sip, quindi pubblica, la privatizzazione della Telecom ha bloccato poi qualsiasi investimento importante sui piccoli centri.
Abbiamo sempre saputo che non sarebbe stata una passeggiata, ma ora bisogna cambiare marcia.
Intanto dobbiamo presentare un istanza di accesso agli atti presso l'ufficio relazioni col pubblico della Regione Sarda; giusto per conoscere ufficialemente cosa ha fatto la regione per il nostro comune, naturalmente gli rimandiamo in allegato anche l'elenco aggiornato dei sottoscrittori.
L'istanza la facciamo fare da un avvocato.
Poi dobbiamo informarci sul container della Telecom, perché non è protetto, di chi è l'area, se è del comune quanto pagano d'affitto etc etc.
È ovvio che, finchè può tergiversare, la Telecom non adeguerà la centrale, ma Silanus non può restare senza ADSL, non possiamo davvero permettercelo.

Sarebbe auspicabile che si muovesse anche il sindaco, se vincesse il torpore che lo attanaglia; speriamo si sveglino anche i consiglieri di minoranza.

Intanto non sarebbe male boicottare la Telecom e il suo imprenditore, visto che loro boicottano noi; quindi cambiare gestore del telefonino e ove possibile staccare il telefono fisso, non montare gomme Pirelli etc etc.

Avanti con le proposte e le idee!

astaroste
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Last seen: 2 anni 5 mesi fa
Iscritto: Gio, 08/02/2007 - 21:42
la storia da fastidio

se, sia i funzionari regionali che i funzionari Telecom, si sentono offesi se viene ricordato loro, che il loro dovere è quello di cercare di dare risposte a chi gli fa una domanda o richiesta, se ai signori da fastidio che ciò gli venga ricordato anche tramite la stampa, io propongo una azione ecclatante, occupiamo il municipio, sveglieremmo l'amministratore dormiente e richiameremo la stampa non solo regionale ma anche nazionale, sicuramente essere richiamati pubblicamente darà loro fastidio ma allo stesso tempo la pubblicità negativa ingegna la mente umana ed una soluzione sicuramente la cercheranno.

DrpAdmSite
Offline
Last seen: 4 giorni 2 ore fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
NOI NON MOLLIAMO

Ieri è partito il seguente fax diretto all'assessore Dadea e per conoscenza alla Telecom della Sardegna.

Abbiamo già avuto una vivace reazione da parte della Telecom che non ha gradito essere tacciata di indisponibilità nei nostri confronti, ma sopratutto per la parola "incompetenza"; evidentemente non sapevano che in lingua italica quando si interpella l'interlocutore sbagliato si dice che questo non è competente, nel senso che non ha la competenza e non certo che non ha le competenze per farlo.
Tuttavia è certo che è stato difficilissimo riuscire a parlare con qualcuno della Telecom di Cagliari e l'unica cosa che ci hanno detto è che il nostro interlocutore è la Regione Sarda e non la Telecom. Inoltre il nostro interlocutore afferma di non essere tenuto a relazionarsi col pubblico, tuttavia l'ufficio legale della Telecom valuterà se risponderci per iscritto.

Insomma finora tutti evitano di rispondere nel merito, ma sono molto attenti alla forma e alle quisquiglie linguistiche.

In Regione sostengono invece che non spetta a loro costruire le centrali alla Telecom, in ogni caso attendiamo qualche giorno che rispondano per iscritto alla nostra nota.

Non piace nemmeno la troppa pubblicità che stiamo dando al nostro problema, ma se non diffondiamo quel che sta succedendo come facciamo ad informare gli oltre 700 sottoscrittori della petizione?

ISPADULE
Offline
Last seen: 6 anni 5 mesi fa
Iscritto: Mer, 03/05/2006 - 22:09
ADSL

Io leggo quasi tutti i giorni nei quotidiani che molti comuni si stanno dando da fare per servire della banda larga i comuni da loro amministrati anche con risorse proprie. Ma il nostro Comune si può sapere cosa sta facendo? Sta tentando almeno di interessarsi, se non per risolvere il problema telecom, studiare qualche altra soluzione in proposito. Boh, buio assoluto!

 Ispàdule

DrpAdmSite
Offline
Last seen: 4 giorni 2 ore fa
Iscritto: Mar, 18/10/2005 - 16:16
Re: ADSL

ISPADULE ha scritto:
Ma il nostro Comune si può sapere cosa sta facendo? Sta tentando almeno di interessarsi, se non per risolvere il problema telecom, studiare qualche altra soluzione in proposito.

Ispà che combinazione!
È la stessa considerazione che hanno fatto quelli dell'Assessorato agli Affari Generali della Regione Autonoma della Sardegna, conoscono di più noi che i nostri administratori; probabilmente sono un pò timidi :?
.....o forse non conoscono i recapiti e allora glieli forniamo noi:

Quote:
Quote:
Assessorato agli Affari generali, personale e riforma della Regione
V.le Trieste,190 - 09123 Cagliari

Assessore: dott. Massimo Dadea
linea diretta 070/6067012
fax 070/6066175
Indirizzo email: aagg.assessore(a)regione.sardegna.it

s'isprone
Offline
Last seen: 6 anni 6 mesi fa
Iscritto: Sab, 02/12/2006 - 01:20
Re: NOI NON MOLLIAMO

admdortos ha scritto:
Ieri è partito il seguente fax diretto all'assessore Dadea e per conoscenza alla Telecom della Sardegna.

Abbiamo già avuto una vivace reazione da parte della Telecom che non ha gradito essere tacciata di indisponibilità nei nostri confronti, ma sopratutto per la parola "incompetenza"; evidentemente non sapevano che in lingua italica quando si interpella l'interlocutore sbagliato si dice che questo non è competente, nel senso che non ha la competenza e non certo che non ha le competenze per farlo.
Tuttavia è certo che è stato difficilissimo riuscire a parlare con qualcuno della Telecom di Cagliari e l'unica cosa che ci hanno detto è che il nostro interlocutore è la Regione Sarda e non la Telecom. Inoltre il nostro interlocutore afferma di non essere tenuto a relazionarsi col pubblico, tuttavia l'ufficio legale della Telecom valuterà se risponderci per iscritto.

Insomma finora tutti evitano di rispondere nel merito, ma sono molto attenti alla forma e alle quisquiglie linguistiche.

In Regione sostengono invece che non spetta a loro costruire le centrali alla Telecom, in ogni caso attendiamo qualche giorno che rispondano per iscritto alla nostra nota.

Non piace nemmeno la troppa pubblicità che stiamo dando al nostro problema, ma se non diffondiamo quel che sta succedendo come facciamo ad informare gli oltre 700 sottoscrittori della petizione?

Ritengo che vada a questo punto alzato il tiro , con un rilancio della mobilitazione.
Tutte le assicurazioni mi sembrano poco credibili e va condotta una battaglia che coinvolga istituzioni e cittadini.
Penso che dobbiamo chiedere all'amministrazione comunale, mandando la copia della petizione, di convocare a Silanus un incontro urgente sul problema, chiamando l'assessore regionale competente e la Telecom.
Le soluzioni possibili vanno illustrate lì.
Tra le forme di mobilitazione io propongo anche che il Comune valuti la revoca della concessione, o l'annullamento del contratto di compravendita al prezzo simbolico di mille lire (non ricordo bene quale fosse la forma del contratto ) del terreno, per il mancato rispetto delle condizioni in esso contenute. Ricordo chetra queste vi era la realizzazione di uno stabile, non di un maridotto container, e delle strutture necessarie a garantire un servizio telefonico adeguato.
Tutto ciò era stato fatto a favore della SIP, allora ente pubblico.
Credo che sia stato uno dei pochi Comuni ad averlo fatto e questa deve essere una ragione in più per pretendere rispetto e considerazione.
La petizione popolare deve essere utilizzata al meglio, anche per svegliare le istituzioni dormienti!

benennida
Ritratto di benennida
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Last seen: 6 mesi 3 settimane fa
Iscritto: Ven, 24/03/2006 - 21:13
Adsl entro il 2008: parola di Soru!

Conchidortos caros, ieri sera a Macomer all'incontro pro Soru per la presidenza del Partito Democratico mi è stato detto dal Presidente stesso che l'adsl verrà attivata in tutti i centri della Sardegna entro il 2008. Gli ho chiesto nello specifico del nostro paese e lui mi ha risposto affermativamente. Non c'è stato modo di approfondire l'argomento, ma se c'è qualcuno di voi che è informato nei dettagli su questa news è pregato di renderci partecipi, grazie.

A volte non si ha abbastanza cuore

ISPADULE
Offline
Last seen: 6 anni 5 mesi fa
Iscritto: Mer, 03/05/2006 - 22:09
ADSL

Promesse, promesse, promesse: niente altro che promesse. CHE SCHIFO.

 Ispàdule

benennida
Ritratto di benennida
Offline
Last seen: 6 mesi 3 settimane fa
Iscritto: Ven, 24/03/2006 - 21:13
Fatti, non promesse...

Ispà, non era una promessa, era una cosa certa, decisa, io ho chiesto se c'è qualcuno di voi/noi che sa cosa sia successo in proposito, perchè so appunto che c'è stato qualcosa in merito, ma non voglio dire fesserie, per cui ribadisco: se c'è qualcuno che sa per cortesia ci informi. Grazie.

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Re: Fatti, non promesse...

benennida ha scritto:
Ispà, non era una promessa, era una cosa certa, decisa, io ho chiesto se c'è qualcuno di voi/noi che sa cosa sia successo in proposito, perchè so appunto che c'è stato qualcosa in merito, ma non voglio dire fesserie, per cui ribadisco: se c'è qualcuno che sa per cortesia ci informi. Grazie.

Benny cara se avessi letto meglio il topic avresti saputo che non c'è nessuna new, l'affermazione di Soru, o chi per lui in campagna elettorale, si scontra con la realtà dei fatti che puntualmente riporto sul forum.
Gli unici che possono darci informazioni certe son quelli della Regione con cui ho parlato anche ieri mattina.
Anche oggi tramite l'articolo sulla Nuova la Regione è stata formalmente invitata a darci informazioni scritte e non intenzioni volanti.

Di seguito l'articolo di oggi.

Tito Tola - La Nuova Sardegna ha scritto:
Una petizione con 700 firme per il collegamento a Internet

SILANUS. Più di 700 firme per chiedere il collegamento internet veloce a Silanus. La petizione è stata inviata al presidente della Regione, che però tace. Silenzio anche dalla Telecom.
Di fronte alle istanze e alle proteste degli utenti, che pagano il canone, si comporta come un muro di gomma limitandosi a incassare. Il promotori della petizione, sottoscritta da più di 700 persone, pari a un terzo della popolazione di Silanus, hanno scritto all’assessore agli Affari generali, Personale e Riforma, Massimo Dadea, chiedendo quanto meno una risposta, se non altro per una questione di cortesia. «Noi firmatari della petizione — si legge nella lettera, firmata per tutti dal promotore, Angelo Morittu, — chiediamo formalmente di avere un cortese quanto doveroso riscontro scritto alla nostra istanza per risolvere il digital divide a Silanus.
Il Presidente della Regione Sardegna e il competente assessorato agli Affari generali sono stati regolarmente informati, fin dal mese di maggio 2007, sulla nostra petizione che oggi ha superato le 700 firme. Non avendo ottenuto, alla data odierna, alcuna risposta scritta sugli atti che la Regione Sardegna ha fatto o intende fare per dotare di banda larga il nostro comune, noi settecento sottoscrittori ribadiamo il nostro diritto alla trasparenza amministrativa. In particolare chiediamo quali siano i reali problemi tecnici che ostacolano l’attivazione del servizio Adsl a Silanus, quali risposte ha dato la Telecom Italia in ordine ai tempi e ai costi necessari per adeguare la sua centrale di Silanus e quali alternative temporanee all’Adsl si stiano valutando per dotare urgentemente della connessione internet a banda larga nostro territorio».
La lettera conclude lamentando l’assoluta indisponibilità al dialogo della Telecom, che scarica sulla Regione competenza a risolvere il problema. «Fatto ancora più grave — si legge — se consideriamo che la Telecom è destinataria di cospicui aiuti pubblici e opera in regime di sostanziale monopolio».
(t.g.t.)

betile
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Petizione ADSL

io suggerirei di inviare con una e-mail la petizione direttamente al presidente della regione e della provincia a tutti i consiglieri regionali e provinciali della zona, che a quanto pare su questo tema, e non solo su questo, sono latitanti; tenete presente che domenica Soru si gioca il posto di segretario regionale del Partito Democratico, e sicome sono convinto che è l'unica persona in questo momento che può dare una svolta alla situazione sarda, credo che solleccitarlo direttamente alla sua e-mail possa contribuire a sbloccare la situazione.
L'E-mail di Soru è:
proviamo....

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Petizione ADSL

betile ha scritto:
io suggerirei di inviare con una e-mail la petizione direttamente al presidente della regione e della provincia a tutti i consiglieri regionali e provinciali della zona, che a quanto pare su questo tema, e non solo su questo, sono latitanti; tenete presente che domenica Soru si gioca il posto di segretario regionale del Partito Democratico, e sicome sono convinto che è l'unica persona in questo momento che può dare una svolta alla situazione sarda, credo che solleccitarlo direttamente alla sua e-mail possa contribuire a sbloccare la situazione.
L'E-mail di Soru è:
proviamo....

Personalmente l'ho regolarmente fatto, ma sopratutto il Pelato di Marmilla®, si è ben guardato dal rispondere. Naturalmente in canpagna elettorale sia lui che Dadea si sono impegnati a risolvere il problema, naturalmente a parole. Ora che è uscito il bando per il Wi-Max, probabilmente ci verrà propinato come la panacea per tutti i digital divisi, ma almeno per quel che si legge sui siti specializzati, ci sono parecchi e seri dubbi.
Sono stati contattati anche tutti i comuni della zona e molti politici ma nessuno ha risposto, anzi molte mail sono tornate indietro perchè la casella era piena, evidentemente non scaricano mai la posta.
Comunque bisogna insistere quindi mandate tutte le mail che volete.

benennida
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L'Italia ultima in Europa per la banda larga!

Vi fa sentire meno soli? A me no, anzi, mi fa incazzare ancora di più!!!!!!!!

Quote:
Connessioni veloci, siamo tra gli ultimi in Europa. Tante promesse mancate
E l'utente resta costretto nell'angolo del Digital Divide dalle scelte delle telecom
Banda larga, l'Italia al rallentatore, un abitante su dieci non può averla
Quasi due anni fa una nostra inchiesta rivelò realtà paradossali
Ora c'è la speranza Wimax. Ma qualcosa cambierà davvero?
di ALESSANDRO LONGO

Banda larga, l'Italia al rallentatore
un abitante su dieci non può averla
L'OBIETTIVO: rendere la banda larga un diritto di tutti, "universale". Servirà a questo il WiMax, come ha dichiarato il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni alla presentazione del bando, nei giorni scorsi. Sono anni però che viene ripetuto il ritornello della promessa della banda larga a tutti e ancora il "mostro" del digital divide non è stato abbattuto. L'Italia resta uno dei peggiori casi in Europa per diffusione della banda larga, disponibile sull'89 per cento della popolazione, mentre a settembre in Gran Bretagna è stato raggiunto il 99,8 per cento. Numerose le cause del ritardo: un po' la morfologia accidentata del nostro paese, un po' l'eccessiva frammentazione dei nodi di rete (che rendono svantaggioso l'investimento in apparati banda larga in certe zone); si è messa di mezzo anche la burocrazia che ha rallentato l'arrivo, appunto, del WiMax (l'Italia è l'ultimo grande Paese europeo a renderlo disponibile). I rimedi tentati dal Governo hanno avuto risultati lontani dalle aspettative: lo stesso Ministero ha dichiarato deludente, in un bilancio pubblicato ad agosto, quanto fatto finora da Infratel-Sviluppo Italia per colmare il divario digitale del Meridione (avrebbe dovuto coprire circa 180 centrali con la banda larga; ad oggi l'ha fatto su meno di un terzo, pari a circa il 3 per cento della popolazione: una goccia nell'oceano). Adesso si parla di rilanciare il piano di investimenti nel Meridione e in generale nelle aree del digital divide. Buoni propositi, ma a conti fatti ben poco è cambiato dai tempi dell'inchiesta di Repubblica.it del gennaio 2006 (puntata 1 - 2 - 3 - 4) sulle lacune della banda larga italiana. Il grosso dei rimedi attende ancora all'orizzonte, come promessa; tale è lo stesso WiMax, in teoria arma potente contro il digital divide, ma in pratica ancora lo si deve vedere in azione per giudicarne le potenzialità. I servizi commerciali arriveranno nel 2008 inoltrato, visti i tempi di assegnazione delle licenze e necessari a realizzare le infrastrutture di rete. Va reso atto al Ministero e all'Autorità Garante delle Comunicazioni, però, di avere curato il bando WiMax in modo da indirizzarlo al meglio alla lotta al digital divide. Agli operatori che vinceranno la licenza è chiesto infatti di occuparsi in modo prioritario delle zone ora non raggiunte da Adsl. Tra le novità che sono già concrete, invece, si evidenziano alcune iniziative di Telecom Italia per migliorare la copertura Adsl, con l'obiettivo di raggiungere il 98 per cento della popolazione entro fine 2008 (ma più volte in passato queste promesse sono state mancate). Recente è il piano anti-mux. Telecom sta installando apparati (detti "zainetti") per bypassare i mux, che impediscono agli utenti in certi quartieri, anche metropolitani, di ottenere l'Adsl. Sono stati già installati A Roma, Arezzo, Genova, Grosseto, Pavia, Bologna, Torino, Seregno, Cotogno, Taranto e in gran numero soprattutto a Bari, come si legge sul sito di Telecom. Dove ci sono gli zainetti, gli utenti possono richiedere l'Adsl di qualsiasi operatore. Tocca affrettarsi, però, perché il massimo di utenti collegabili per centrale è 48 e la velocità è al massimo di 4 Mbps per linea. Più che una soluzione completa, sembra insomma un palliativo al problema. E tale è anche il piano anti-digital divide, con cui Telecom sta dotando di Adsl centinaia di centrali minori. Peccato che la velocità per linea sia in questo caso limitata a 640/256 Kbps. Il problema è inoltre che a fronte dell'accelerazione de piano anti digital divide si rileva un rallentamento della copertura di nuove centrali tramite Adsl normale (quella fino a 20 Mbps), come si può leggere dai piani Telecom pubblicati sul sito Wholesale-Telecomitalia.it. Né c'è da sperare che siano gli operatori alternativi ad arrivare con l'Adsl là dove Telecom non voglia. La copertura delle reti alternative è infatti inferiore a quella di Telecom e cioè ad oggi è pari a circa il 45-50 per cento della popolazione. La previsione è che si arrivi al 58 per cento entro il 2010. Quali speranze ci sono, quindi, per gli utenti nel digital divide di poter avere l'Adsl e, magari, anche un'Adsl normale? Solo quella che, anche attraverso i promessi investimenti pubblici, ci sia un ulteriore sforzo infrastrutturale nei prossimi mesi da parte di diversi soggetti (ma tuttora i piani sono poco definiti). L'alternativa è il wireless: oggi soluzioni WiFi/Hiperlan, domani il WiMax. Ci sono offerte WiFi/Hiperlan (analoghe a quelle Adsl per banda e prezzi) in quasi tutte le Regioni italiane, anche se la copertura è a macchia di leopardo. La rete più estesa è in provincia di Brescia, dove opera il provider Linkem. Un'altra possibilità è la rete Hsdpa, evoluzione dell'Umts: la copertura sta crescendo (ad oggi raggiunge circa il 70 per cento della popolazione), la velocità pure (ora è 3,6/7,2 Mbps in download e 384 Kbps in upload), mentre i prezzi stanno scendendo (anche se ancora non c'è un'offerta flat-rate paragonabile a un'Adsl). Insomma, per i digital divisi non resta che sperare in tempi migliori.

A volte non si ha abbastanza cuore

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Re: L'Italia ultima in Europa per la banda larga!

benennida ha scritto:
Telecom sta installando apparati (detti "zainetti") per bypassare i mux, che impediscono agli utenti in certi quartieri, anche metropolitani, di ottenere l'Adsl. Sono stati già installati A Roma, Arezzo, Genova, Grosseto, Pavia, Bologna, Torino, Seregno, Cotogno, Taranto e in gran numero soprattutto a Bari, come si legge sul sito di Telecom. Dove ci sono gli zainetti, gli utenti possono richiedere l'Adsl di qualsiasi operatore. Tocca affrettarsi, però, perché il massimo di utenti collegabili per centrale è 48 e la velocità è al massimo di 4 Mbps per linea. Più che una soluzione completa, sembra insomma un palliativo al problema. E tale è anche il piano anti-digital divide, con cui Telecom sta dotando di Adsl centinaia di centrali minori. Peccato che la velocità per linea sia in questo caso limitata a 640/256 Kbps.
Il problema è inoltre che a fronte dell'accelerazione de piano anti digital divide si rileva un rallentamento della copertura di nuove centrali tramite Adsl normale (quella fino a 20 Mbps), come si può leggere dai piani Telecom pubblicati sul sito Wholesale-Telecomitalia.it.

Questo è proprio il caso di Silanus, tutt'altro che isolato e senza alcun serio intervento da parte di Telecom, che ci froda i soldi delle bollette per investirli in altri paesi d'Europa e del mondo.
Oggi sull'Unione Sarda un nuovo articolo che parla di noi.

Quote:
Silanus. L'Adsl è la richiesta più frequente del sito aperto 2 anni fa
Il sogno della banda larga

Compie oggi due anni di vita l'esperienza del sito che, sotto il nome di www.conchidortos.org, si è ritagliato col suo forum uno spazio e un ruolo importanti nel rappresentare le dinamiche sociali del paese e al contempo il dibattito sulle più importanti questioni territoriali. Dai problemi della tutela del patrimonio archeologico a quelli della viabilità con gli interminabili lavori del viadotto sul rio S'Adde, dalle più leggere vicende paesane alla vicenda della gestione dei rifiuti.
Sono solo alcuni dei temi che nel corso di questi quarantotto mesi hanno animato le pagine del sito dei silanesi in un crescendo di iscritti e di interesse che dimostra come il mezzo telematico abbia svolto un ruolo importante nel ridisegnare le dinamiche sociali della comunità. Il sito si è sostituito, come sottolineano con orgoglio i promotori dell'iniziativa, al vecchio carraghentu , la piazza in cui si discutevano le vicende paesane, diventando lo specchio dell'intera comunità e svolgendo un importante ruolo di comunicazione fra le persone. «Forse proprio per questo - spiega l'amministratore del sito Angelo Morittu - l'iniziativa che ha animato maggiormente la vita del forum è stata quella, tutt'ora in corso, legata alla vicenda dell'adsl. L'assenza della banda larga in paese viene sentita come un gap infrastrutturale rispetto ad altre zone raggiunte dal servizio, non più sopportabile». Da tempo ormai quella battaglia è diventata una questione irrinunciabile che, grazie all'azione del forum e del sito, si è tradotta in una petizione popolare che ha raccolto 700 sottoscrizioni. «Ma proprio mentre una soluzione sembrava vicina a realizzare l'accesso alla banda larga anche per le utenze del paese -sottolineano i responsabili dell'iniziativa - la possibilità di accedere al servizio sembra tramontare. La Telecom si dice incompetente alla soluzione del problema. La Regione, chiamata direttamente in causa, non ha fatto ancora sapere come intenda investire».
A due anni dalla loro nascita solo i conchidortos sembrano avere le idee chiare sulla vicenda: qualsiasi siano le difficoltà bisogna trovare una soluzione perché anche Silanus sia dotata di un servizio che è fondamentale per la crescita economica e sociale della propria comunità.LUCA CONTINI

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Petizione ADSL

Ennesima e-mail all'ufficio relazioni col pubblico della Regione Sarda.

Muros de gomma
A: CC: , Data:2007.10.20 18:16:57
Spett. URP

Da oltre 5 mesi aspettiamo una risposta scritta alla nostra richiesta di chiarimenti circa la mancata copertura ADSL del comune di Silanus; vi abbiamo interpellato con telefonate, e-mail, fax, siti-web, articoli sui quotidiani, abbiamo parlato con Soru, Dadea e una schiera di vostri funzionari, ottenendo solo vaghe promesse.
Ma la Regione Sardegna è chiusa e sbarrata alle istanze dei provincialotti di Silanus (in provincia di Nuoro, nei pressi di Macomer).
Spiegateci almeno cosa dovremmo fare, noi servi della gleba, per farci sentire da voi regnanti e cortigiani del Castello di Cagliari.

Quando e se per caso scaricherete la mail, tra un cappuccino e due crastule, rispondete a quei buzzurri di Silanus, saranno pure dei rompiballe, ma in parte vi pagano lo stipendio.

Pessimi Saluti, Angelo Morittu [Cell.: 348-*******]

-----
Noi firmatari della petizione al Presidente della Regione Autonoma della
Sardegna, chiediamo formalmente di avere un cortese quanto doveroso riscontro
scritto alla nostra istanza per risolvere il digital divide a Silanus (NU).
Il Presidente della Regione Sardegna e il competente Assessorato agli Affari
Generali sono stati regolarmente informati, fin dal mese di maggio 2007,
sulla nostra petizione che oggi ha superato le 700 (settecento) firme.
Non avendo ottenuto, alla data odierna, alcuna risposta scritta sugli atti che
la Regione Sardegna ha fatto o intende fare per dotare di banda larga il
nostro comune, noi settecento sottoscrittori ribadiamo il nostro diritto
alla trasparenza amministrativa.
In particolare chiediamo:
1)quali siano i reali problemi tecnici che ostacolano la somministrazione del
servizio ADSL a Silanus;
2)quali risposte ha dato la Telecom Italia SpA in ordine ai tempi e ai costi
necessari per adeguare la sua centrale di Silanus;
3)quali alternative temporanee all'ADSL state valutando per dotare
urgentemente della connessione internet a banda larga il nostro territorio.
Lamentiamo inoltre l'assoluta indisponibilità al dialogo della succitata
Telecom Italia SpA, per l'asserita incompetenza alla soluzione del problema
di Silanus, declinando le responsabilità in capo alla Regione Sardegna; fatto
ancora più grave se consideriamo che la Telecom è destinataria di cospicui
aiuti pubblici ed opera in regime di sostanziale monopolio.
In attesa del vostro puntuale riscontro porgiamo, cordiali saluti.

Angelo Morittu
promotore della petizione on-line
www.petitiononline.com/ADSL0785

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Protesta del sindaco di Sindia

Luca Contini - L'Unione Sarda 21.10.2007 ha scritto:

Servizi internet, protesta del sindaco di Sindia

Sindia. Il sindaco Franco Scanu scrive al presidente Renato Soru perché anche Sindia sia dotata del servizio di banda larga. Una richiesta non nuova per le comunità del territorio che per Sindia, a pochi mesi dall'inaugurazione della circonvallazione che aggirando il paese lo ha al contempo isolato dai tradizionali flussi di traffico che collegano il Marghine e la Planargia, assume quasi un carattere simbolico. Se l'isolamento della nuova viabilità può essere accettato, non può essere consentita l'esclusione dall'uso dei sistemi di connessione internet a banda larga. «Mi preme farmi portavoce - scrive il primo cittadino al presidente della Regione - delle continue lamentele che quotidianamente mi pervengono da parte della cittadinanza che avverte con senso di impotenza la differenza che esiste tra il vivere in centri importanti e in piccoli centri dove, a causa dello scarso interesse economico portato dallo spopolamento, le tecnologie moderne tardano ad arrivare». Da qui la richiesta perché la Regione e la Telecom si attivino affinché anche «Sindia sia dotata di sistemi di connessione veloce e i suoi cittadini possano usufruire degli stessi servizi che, al momento, pare siano prerogativa solo di chi ha la fortuna di abitare in città». ( l. c. )

DrpAdmSite
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Petizione ADSL

Di seguito il thread sul blog di Roberto Deriu presidente della Provincia di Nuoro. Per il momento si dichiara spazientito, ci attendiamo qualche azione concreta.
Bisogna dare atto al presidente Deriu che ha dato la propria disponibilità a venire a Silanus, coglieremo senz'altro questa opportunità!

Blog di Roberto Deriu ha scritto:
# conchidortos 18 Ottobre, 2007 10:32 ha scritto:

Caro Roberto

Non se hai notato la protesta che da alcuni mesi noi cittadini di Silanus stiamo portando avanti contro il digital divide, tra la totale indifferenza della classe politica comunale, provinciale e regionale.
Eppure la petizione di oltre 700 (settecento) firmatari non dovrebbe lasciare indifferenti coloro che per mission dovrebbero occuparsi della “felicità” del popolo.
Noi promotori dell’iniziativa pro-ADSL attraverso il forum di www.conchidortos.org siamo diventati nostro malgrado gli unici interlocutori dei vertici Telecom e della Regione, ma da cinque mesi nonostante telefonate, mail, fax e articoli sulla Nuova e sull’Unione non abbiamo ottenuto due righe scritte sulla nostra istanza.
Eppure se ci stessero a fianco i nostri rappresentanti qualcosa sicuramente si sbloccherebbe, almeno così ci sussurrano al telefono quelli dell’assessorato di Dadea.
La nostra rabbia nasce dalla constatazione tecnica che nonostante i proclami più o meno elettoralistici, Silanus e tantissimi altri comuni sardi non hanno alcuna speranza di avere un collegamento in larga banda decente nel breve-medio termine, nel lungo termine saremo tutti morti.
Il problema è serio caro Roberto, voi avete stanziato 200mila euro per Ottana ma molte aziende di Ottana sono già autosufficenti con collegamenti satellitari o in hdsl, purtroppo migliaia di cittadini e micro imprese non possono permettersi certi costi; eppure sono i cittadini che vi hanno votato mica solo gli industriali già destinatari di ingentissime risorse pubbliche.

Saludos Conchidortos.org


La nostra petizione su: http://www.petitiononline.com/ADSL0785/

# senzagrilliintesta 19 Ottobre, 2007 00:07 ha scritto:

PRESIDENTE HAI SENTITO GLI AMICI DI SILANUS…….
L’ADSL che non c’è in provincia di nuoro e come non avere le strade e i ponti.
io te lo dissi. Presidente occhio al digital divide


# Presidente Roberto deriu 20 Ottobre, 2007 16:54 ha scritto:

( .... )
Gentilissimo conchidortos,

mi sa che hai ragione: comincio anche io a spazientirmi per l’impossibilità ad accedere ad internet con la banda larga!
P.s. seguo il vostro sito, e devo dire che è molto interessante.

# conchidortos 23 Ottobre, 2007 00:15 ha scritto:

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Roberto Deriu ha scritto:

mi sa che hai ragione: comincio anche io a spazientirmi per l’impossibilità ad accedere ad internet con la banda larga!
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Figurati quanto siamo spazientiti noi, specialmente quando ci chiamano per venderci l’ADSL che non arriverà ma!

Vuoi ora dirci cosa intendi fare per risolvere questa situazione?

La Telecom Italia SpA incassa in Sardegna almeno 50 milioni di euro all’anno di soli canoni, è una stima prudenziale perché non si conoscono i dati reali.
Oltre al canone ovviamente incassa decine di milioni di euro dal traffico e dai cellulari.
Gli unici interventi previsti in Sardegna derivano dai famosi 22 milioni ottenuti dalla CEE tramite la regione Sardegna per portare l’ADSL in 100 comuni entro il 2008.
Di suo la Telecom non investe assolutamente nulla, ma continua ad incassare il canone, questo è uno scandalo, una grassazione coloniale legalizzata.
Questi signori hanno avuto dallo stato la rete della Sip praticamente “a gratis” e molti edifici e centrali stanno sul suolo pubblico dei comuni, regalato o affittato a prezzi simbolici.
È ora di dire basta, questi non possono solo prendere i nostri soldi, per poi investire in Francia, Brasile o dove gli conviene di più; bisogna fare chiarezza sui nostri soldi e su quelli che prendono dalla Regione e dalla UE.
Possibile che nessuno dia un occhiata a queste cose?

Saludos www.conchidortos.org

# deriu-sassari 23 Ottobre, 2007 13:56 ha scritto:

( ..... )
2 ADSL: caro conchidortos sollevi dei problemi immensi, ma giustamente. Non vorrei essere superficiale nel darti una risposta tanto per farti contento: qui serve un approfondimento tecnico del tema e se hai voglia organizziamo un incontro (anche a Silanus) e scendiamo nel dettaglio per decidere una linea di azione. In generale ti posso dire che mi interessa molto avviare un processo di decolonizzazione.

( ..... )


betile
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Iscritto: Lun, 13/02/2006 - 17:44
Petizione ADSL

Bravo ADM
sugerisco di incalzare Deriu per la riunione al più presto e di estendere l'invito a Soru, bisogna però andarci preparati conosciendo con esatezza la situazione di Silanus e facendo proposte concrete sotto il profilo tecnico ed economico.
è un'occasione da non lasciar sfugire
ciao

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